Arrivederci ad altrove

ottobre 11, 2011 34 commenti

Dunque, non credo che aiuterà nella mia stipsi creativa, ma ho deciso di cambiare piattaforma. Sono contento di lasciare Splinder con una foto molto carina, altre spero di pubblicarne a breve nel blog nuovo, che per ora è vuotino. Lo trovate qui:

Bostoniano.tumblr.com

Non cambia nulla o quasi, persino il titolo è lo stesso. Naturalmente, l'account Splinder me lo tengo, con relativi permessi di accesso. Vi aspetto di là e buona permanenza!

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La comodità è un fatto relativo

ottobre 11, 2011 22 commenti

Io, per esempio, a dormire così starei scomodo

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Post a rete unificata contro la legge bavaglio

settembre 29, 2011 Lascia un commento

Ho scritto qui che oggi c'era una manifestazione a cui aderire, ne ho tuittato, ne ho dato annuncio su Google+. E comunque, era stata annunciata anche da media meno rilevanti (tipo Repubblica on line). Quindi, presumo che sappiate che la manifestazione c'era, forse ci siete anche andati.

Beh, c'è qualcos'altro da fare: aderire, come ho visto che hanno fatto Salvietta e Zauberei, all'iniziativa di Valigia blu di pubblicare un post a rete unificata per dare al fatto il più rilievo possibile e, nel nostro piccolo individuale, cercare di aggregare un grosso di massa che si opponga, si spera efficacemente, a un'iniziativa che porterebbe la nostra libertà di parola al livello "dittatura morbida conclamata". Passo ora al testo standard:

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog? 

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione. 
 
Cosa è la rettifica? 
La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi. 
 
Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione? 
La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito. 
 
Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto? 
La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata. 
 
Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false? 
E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri. 
 
Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?
La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso. 
 
Sono soggetti a rettifica anche i commenti?
Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.
 
Qui l'articolo completo
 
@valigia blu – riproduzione consigliata

Beh, avete letto. Vi sarò grato se aderirete e diffonderete con tutti i canali che avete a disposizione.

Autunno

settembre 28, 2011 19 commenti

Dalla finestra del bagno, stamattina presto.
Il sole occhieggia, ma la luce si è fatta più grigia.
Il verde del prato non è più così spavaldo, interrotto com'è dalla tinta neutra delle foglie cadute dal grande albero che sovrasta il garage, i cui rami iniziano a intravedersi e rimarranno presto le spoglie vestigia della bella stagione che fu. E tu pensi

MACCHEPPARDECOJONI, un altro inverno in arrivo!!!

Se dovete tener traccia del vostro lavoro…

settembre 26, 2011 18 commenti

…usando un sistema in cui immettere le vostre attività, un consiglio spassionato di chi ci è passato (ed è recidivo): non rimanete indietro di vari mesi.

Io non ho modo…

settembre 26, 2011 3 commenti

…voi ci andate?

Immagina: aggiornamento

settembre 20, 2011 18 commenti

Il colpevole pare essere il complesso cesso/vaschetta – c'è ancora una remota possibilità che sia qualcos'altro, ma parrebbe che sono esclusi sfondamenti esplorativi. Se va così, per ora la spesa è relativamente contenuta (centinaia, non migliaia di dollari). Il brutto verrà semmai dopo, quando la parte strutturale del pavimento si sarà asciugata e sapremo se basta rimettere giù un mezzo metro quadro delle piastrelline attuali o se tanto vale adottare uno dei vostri suggerimenti. Per il momento, grazie per la solidarietà!

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