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Il ristorante sgarzolo

Abbiamo avuto, devo dire piacevolissimamente, la sorella di Bostoniana ospite per quasi tre settimane fino a ieri pomeriggio. "Piacevolissimamente" nel senso, non so, avete presente un ospite? Il famoso detto che "dopo tre giorni puzza"? Beh, scordatevelo: averla per casa è stato un piacere e un aiuto, e ora che è tornata in Italia ci sentiamo molto soli. Ma sto divagando.

Per celebrare degnamente la partenza, lunedì sera abbiamo deciso di andare al ristorante sgarzolo, nella fattispecie Oleana (se volete andatevi a vedere il sito, http://www.oleanarestaurant.com. Non attivo il link, ci ho provato prima e mi ha chiuso Firefox sul muso a post iniziato).
Oleana è un ristorante di ispirazione mediterranea, che qui vuole dire tutto e il suo contrario. Anche il fatto che l’anno scorso abbia vinto il premio di "Migliore cucina del New England" di non so quale associazione vuole dire poco, qui un premio non si nega a nessuno e tutti i ristoranti espongono fieramente un adesivo di "best of" di qualcosa, foss’anche che il premio è stato rilasciato dalla parrocchia di zona, riguardi la pulizia dei bicchieri e risalga al 1983. Ma sto divagando un’altra volta.

Il ristorante sgarzolo è PROPRIO sgarzolo. Di solito, la cosa che guardo di più è che in un ristorante si mangi e si beva bene, con un servizio competente e a un prezzo proporzionato e dell’immagine tendo a fregarmene. Questo posto garantisce quasi tutto quello che mi interessa (qualche piatto è un po’ più fesso e il menu lo cambiano TROPPO di rado) ma, devo dire, è proprio caruccio: pareti foderate in sughero e metalli in toni caldi (bronzo, ottone), luce bassa ma non alla "dove siete finiti tutti", insomma: fa effetto anche su chi di cucina non ne capisce una beata fava e preferisce il cubalibre al vino.

Per prima cosa ci portano il pane e dell’olio in cui intingerlo – qui fa fino, in alternativa al pane e burro. Non hanno ancora capito bene a che cosa serva il pane, però devo dire: PORCA MISERIA, CHE OLIO!!! Mi informo, è greco. Dobbiamo preoccuparci.

Calcolo che Bostoniana non può quasi bere (spiegherò fra qualche settimana perché, ora vige l’omertà in merito). Calcolo che la sorella non è una gran bevitrice, roba da un bicchiere a pasto se va bene. Calcolo che il giorno dopo non è mica vacanza. Calcolo infine che porca miseria quanto cavolo costa il vino in questo paese maledetto e opto per mezza bottiglia di Chianti Fattoria di Felsina.

Sulla tavola sono passati: uno strano gnoccone di carne e cavoli in salsina di funghi e granturco (mah), una scaloppa di foie-gras con un tortino di pera (dolorosamente BUONO!!!), un formaggio greco (Haloumi) spadellato con peperone, pesca e flambé all’ouzo (delusione! Ne avevo letto, lo avevo fatto a casa, mi è venuto meglio), un gyro fatto con la carne di anatra (non ho assaggiato) e una bistecca con una specie di crostone di polenta al formaggio come contorno

Prima della bistecca, diventa chiaro quanto optare per la mezza bottiglia di Chianti sia stato un errore madornale. O meglio: se fosse stato un vino così così, andava anche bene. Il problema è che ci è capitata una bottiglia STREPITOSA (Fattoria di Felsina è un po’ altalenante). Risultato: la partente festeggiata ha bevuto come un lavandino, Bostoniana è rimasta pervicacemente attaccata al paio di sorsi che si era versata e io, per finire la bistecca, mi sono preso un bicchiere di una fetenzia che onestamente non spreco neanche un neurone per ricordare. Bah…

Dolci? Ci potete giurare, è uno dei vanti di Oleana. Bostoniana si è sparata un semifreddo torroncino e nonricordoche, la sorella si è presa un Baked Alaska (meringona infornata, servita scura fuori ma ancora spumosa, inglobante una palla di gelato al cocco e circondata da salsa di mango), io ho preso un misto di cose alla zucca. Halloween si avvicina – sì, vabbè, lo so, manca un mese e mezzo, ma che ci posso fare se qui è già un mese che nei negozi è tutto un fiorire di ragni, zucche e scheletri?

Categorie:Uncategorized Tag:
  1. ottobre 5, 2006 alle 18:19

    Piacere, io sono vegetariana stretta tendente al vegan.

  2. ottobre 5, 2006 alle 18:41

    Sono incerto sulla risposta da dare… Non mi vengono battute disarmanti, non mi voglio lanciare in un apologo della carnivorità, non voglio che si pensi che non rispetti il punto di vista dei vegetariani… Boh

  3. ottobre 6, 2006 alle 07:05

    la gotta a volte dà problemi di lucidità.

  4. ottobre 6, 2006 alle 14:17

    Avrei sentito molto prima i problemi alle giunture… No, è solo rincoglionimento senile

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