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Indovina chi viene a cena? (risposta: l’amica vegetariana)

Bostoniana e io, si sarà capito, non siamo vegetariani. Io mi ritengo un normocarnivoro, lei è addirittura felina: l’espressione di beatitudine che ha in particolare quando rosicchia le ossa di quaglia, sua personale perversione, è tale che ti pare di sentirla chiaramente fare le fusa. Ciò non toglie che nessuno dei due è di quei carnivori che le verdure non si sa bene a che servano, tutt’altro. E questo è stato di non poco aiuto per accogliere a cena Laura, reduce di parrucchiere all’alba delle nove di sera, la quale è vegetariana di stretta osservanza (anche se non vegan). In ordine di apparizione, seguono le ricette:

Gnocchi infornati

Non ti spiegherò come fare gli gnocchi, parto dal presupposto che tu ne abbia già a disposizione. Ovvio che sono molto più buoni se te li fai, ma il tempo è tiranno e la salsa è talmente saporita che dissimula anche lo gnocco più gnucco. Un chilo di gnocchi, ci si mangia in cinque.

Prendi un paio di melanzane medio-piccole o una grossa, falla a tocchetti e mettila col sale a spurgare l’acqua. Mentre i tocchetti di melanzana spurgano, metti a fare una salsa di pomodoro: sfrigola cipolla o scalogno a fettine nell’olio finché diventa trasparente, buttaci dentro i pomodori (non siamo puristi, vai tranquillo di pelati: un paio di scatole compresa la salsa), mettici dentro una prima manciata di basilico se no Bostoniana si preoccupa che tu non ce lo metta e lascia andare. Idealmente, ti deve venire addensata ma non troppo: un po’ più lenta di come ci condiresti la pasta.

Mentre la salsa va, sciacqua le melanzane, asciugale e  friggile in abbondante olio bollente, scolandole ben dorate. Lessa gli gnocchi, che avrai avuto cura di fare abbastanza sodi, se no alla fine tiri fuori dal forno un pappone informe. Ammischia bene in un pyrex gnocchi, pomodoro, altro basilico fresco (così Bostoniana sta tranquilla), melanzane e provola affumicata a dadini, circa duettiemmezzo (fatto due e ottanta, lascio?). Spargi del parmigiano sopra il tutto e schiaffa in forno a un paio di cento gradi per una decina di minuti.

Tortino di porri e patate

Pulisci i porri, una decina, dividili per il lungo e mettili in un recipiente, coprendoli di latte. Lasciali in pace una mezz’ora. Pela un 5-6 patate medie e falle a rondelle spesse un paio di millimetri. Cerca fra gli scarti di formaggio in casa qualcosa di adatto: provolone, gruyere, edam, fontina, vedi un po’ che ti ritrovi. Te ne serve un tre etti. Grattugia con la grattugia grossa oppure fallo certosinamente a fettine.

Scola i porri e mescola un uovo al latte in cui hanno sguazzato. Aggiungi sale, pepe, noce moscata. Versa un po’ di questo affare sul fondo di un pyrex o una ceramica da forno (deve avere o un coperchio o un bordo che ti consenta di attaccarci la carta stagnola), facci su uno strato di patate, salale un pochino, mettici su circa metà dei porri. Altre patate fra un porro e l’altro. Strato di formaggio grattugiato. Secondo strato di patate (sale) e porri e secondo strato di formaggio grattugiato. A me sono avanzate patate per quasi un terzo strato, vedi tu come ti ritrovi – che te lo spiego a fare, mica ci sarà bisogno di dirti tutto! Spargi un po’ di parmigiano in superficie, versa il resto del composto di latte e uovo (dovrebbe arrivare circa a metà del cumulo) e inclina da tutte le parti il pyrex per spargerlo bene fra gli interstizi interpatata e interporro (strana parola, "interstizi"… Bah). Copri il pyrex con la carta stagnola, se non ha un coperchio suo, quindi dimenticati il tutto in forno per una mezz’ora abbondante. Guarda le patate, se ti dicono "siamo tenere" scoperchia e alza la fiamma per fare un po’ di gratin e asciugare un po’ (i porri cacceranno un sacco di acqua). Se fai le cose a modino, dovrebbe essere buono. Se non le fai a modino, ti viene sciapo (come a me). Meno male che Laura di solito mangia quasi senza sale.

Noi ci abbiamo bevuto su un Bordeaux da supermercato che non consiglio assolutamente. Piuttosto, per gli gnocchi penso che un qualcosa di campano (solopaca, cecubo, addirittura aglianico) dovrebbe funzionare assai.

Categorie:Uncategorized Tag:
  1. ottobre 9, 2006 alle 16:46

    troppi latticini, e le povere mucche? io mi sarei ubriacata del bordò…

  2. ottobre 9, 2006 alle 17:34

    Guarda, se mai decidessi di abbandonare le proteine animali, i latticini saranno gli ultimi a cadere. Sono composto di formaggio per un buon trenta per cento! E non mi dire che c’è il tofu, persino la mozzarella di gomma che mettono sulla pizza a Roma è più saporita…

  3. ottobre 11, 2006 alle 16:21

    Buona la tua cenetta!
    Viperavegetariana ti apprezza.

  4. ottobre 11, 2006 alle 19:46

    Grazie, grazie! In realtà, da trafficone ai fornelli dilettante, vorrei imparare a fare cose senza carne ma di soddisfazione per occasioni del genere (e non solo). Coi ristoranti vegetariani però ho esperienze altalenanti…

  5. novembre 23, 2006 alle 17:40

    sei troppo divertente, appena torni si organizza un troiaio di cena, tu fai sto coso con i porri, io il pollo al limone financo la lasagna che viene grassa e bòna, qualcun altro porta il vino e zeus ballerà nudo per noi sul tavolo coprendo le microvergone con un grappolo di rasposa uva di plastica!

    aaaaaahhhhhhhh. già godo al sol pensier!

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