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Giochino

Da bravo pendolare Italia-USA, mi trovo a sperimentare in prima persona almeno 4 volte all’anno le simpatiche bizzarrie che le autorità aeroportuali hanno adottato negli ultimi anni per garantire la nostra sicurezza. Tante sono le fantasiose idee che passano per la testa a queste persone riguardo ai possibili utilizzi alternativi delle cose più improbabili, che ho pensato di unirmi alla massa di persone che hanno scritto racconti di fantascienza, inventato scenari, proposto nuove idee per oggetti innocui in grado di diventare altrettante armi di distruzione di massa, e proporre un giochino.

Ho paura che, vista la frequentazione media di questo blog, mi troverò a giocare con pochi eletti o addirittura da solo, ma non importa. Si tratta di riportare l’oggetto più improbabile di cui siete a conoscenza che sia stato sequestrato in aeroporto per motivi di sicurezza (o di cui sia stato minacciato il sequestro). Non importa che la cosa sia stata sequestrata a voi personalmente, basta che sia un fatto vero. Inizio senz’altro io, con un fatto personale:

  • dei gentilissimi carabinieri, all’aeroporto di Fiumicino, mi hanno fatto passare le corde di ricambio della chitarra elettrica dopo aver lungamente discusso. In effetti, rientravano senza grossi sforzi di fantasia nella categoria "cavi metallici", che sono proibili. L’episodio è di quasi due anni fa, oggi forse le mie corde non sarebbero passate

Proseguo con un fatto che ho trovato oggi

  • un professore di geologia dell’università di Hartford, Connecticut, si è visto sequestrato un campione di roccia perché poteva essere usato come corpo contundente. Dettagli qui (in inglese, sorry!)

Quando avrò raccolto altri esempi in quantità sufficiente, li pubblicherò un altro post. Chissà, si potrebbe persino votare il più originale…

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Categorie:Uncategorized Tag:
  1. ottobre 11, 2006 alle 16:19

    Il capotasto della chitarra.

    “Che cos’è quello?”
    “Un capotasto”
    “E a cosa serve?”
    “Ehm…lei lo sposta e cambia l’accordatura, credo”
    “Credo?”
    “Oh, la chitarra mica è mia, è sua” (Indico il comansardante)
    “E perché ce l’ha lei?”, il poliziotto astuto.
    “Perché gli uomini sono pigri, ecco perché”
    “Ok, vada, vada”

  2. ottobre 11, 2006 alle 19:53

    Oddio… sì, mi riconosco come uomo e quindi pigro, ma fino a portarmi un capotasto ci arriverei! Cmq, per ora direi che i poliziotti italiani battono gli americani due a zero in ragionevolezza

  3. ottobre 17, 2006 alle 00:53

    Il capotasto era attaccato alla chitarra. La chitarra la portavo io. ll poliziotto sospettoso probabilmente pensava che fosse piena di tritolo e l’aggeggio fosse un detonatore. Lol.

  4. gennaio 19, 2008 alle 12:21

    Ciao, sto leggendo il tuo blog dall’inizio ma ho qualcosa di “ghiotto” per questo post..
    Ad una persona che conosco è stata fatta lasciare una vaschetta contenente ricotta per riempire cannoli, che erano in un’altra vaschetta che ha potuto viaggiare…
    SE la ricotta fosse stata DENTRO i cannoli, tutti sarebbero arrivati a casa felici e contenti…
    Come va?
    Charade

  5. gennaio 19, 2008 alle 15:00

    Charade, ma tu fai dell’archeologia a commentare un post del 2006! Comunque, ottima segnalazione: ricotta nei cannoli = dolce = passa. Ricotta fuori dai cannoli = latticino fresco non fermentato = non passa. Bah…

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Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

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