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Eureka!!!

Da ieri sera, la mia vita è cambiata e ci sono voluti più di vent’anni perché succedesse. No, non ha a che fare con la gravidanza in corso, è qualcosa di più triviale ma che chi non ha sperimentato in prima persona non può sapere che senso di soddisfazione possa regalare…

Iniziamo dal principio, ossia dalla procedura che ho utilizzato per vent’anni per fare il risotto con la zucca (o qualsiasi risotto):

si mette su l’acqua col dado (se, come invariabilmente mi succede, non ho brodo pronto) e contemporaneamente si soffriggono cipolle e zucca a dadini. Si tosta il riso assieme alla zucca, si sfuma col vino. Si inizia ad aggiungere il brodo uno-due mestoli alla volta e si controlla che tutto vada per il verso giusto fino a che il riso è pronto, in media 16-18 minuti per il mio prediletto Carnaroli.

Buonissimo.

Ma du’palle.

La nuova procedura che tanta gioia ha saputo darmi è invece:

si prende una zucca al Farmer’s Market di Union Square (tragedia, ha chiuso per l’inverno), rigorosamente al banco della ragazza con i dreadlock fino a metà schiena e le gambe pelose. Si mette su neanche la metà dell’acqua rispetto alla ricetta normale con dentro tutti gli scarti della zucca (semi, polpa filamentosa), sale, una cipolla a fettine e un gambo di sedano (se non lo si trova al Farmer’s Market e va preso al supermercato, rigorosamente sedano cinese: costa il doppio, ma quello "normale", per non offendere il palato con un sapore deciso, sa di acqua pressata come quasi tutti i vegetali). Lasciare che la mistura si diverta a bollire per un po’ e nel frattempo strimpellare, leggere e commentare i blog altrui, poi decidere che è ora di fare la zucca a dadini. Prendere la nuova arma assoluta, la pentola a pressione, soffriggerci la cipolla e la zucca, tostarci il riso (una tazza, come misurano qui), sfumarlo col vino, aggiungerci due tazze di brodo, chiudere la pentola a pressione. Da quando inizia a fare ciuf-ciuf (sì, qui le pentole a pressione sono basate su tecnologie obsolete), contare sei – dico – sei – e – solo – sei minuti e portare a tavola uno dei migliori risotti con la zucca della vostra carriera. Vi sarà avanzato ancora brodo di verdura e zucca per inventarvi qualcosa a breve e la sera sarà ancora sufficientemente giovane da darle un seguito.

In conclusione: "So’ contrario alla pentola a pressione" poteva essere solo una boutade comica

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  1. ottobre 31, 2006 alle 17:00

    io oggi ho cucinato il risotto alla zucca! però non c’ho messo la cipolla ho buttato due spicchi d’aglio (poi si tolgono eh!) che danno più sapore alla zucca dolciastra!

  2. novembre 1, 2006 alle 22:25

    Benarrivato eh?

  3. utente anonimo
    novembre 1, 2006 alle 23:38

    anche io oggi risotto alla zucca..ma ancora uso il vecchio metodo, la pentola a pressione non mi avrà!
    g.
    (anonima di passaggio che tornerà..)

  4. novembre 2, 2006 alle 23:45

    MAI CON LA PENTOLA A PRESSIONE!

    VERGOGNA, BOSTONIANO!!!

  5. novembre 3, 2006 alle 12:48

    Profe, tesoro, ti inalberi perché non sai. Io ora SO!!! 🙂

  6. novembre 15, 2006 alle 12:25

    Io con la pentola a pressione ci faccio pure il pollo arrosto e viene a dir poco STUPENDO.
    Piuttosto, boston, vuoi la ricetta della vera vera vera caponata sicula, che ti impegna nella preparazione per un pomeriggio, ti fa andare i trigliceridi a 3.000, si digerisce in 6 mesi ma provoca orgasmi gastronomici multipli e inenarrabili?

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