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La mia ultima scoperta

Ma voi ce li avete presente i topinambur? Io in Italia li ho sempre guardati con estremo sospetto, sono quei cosi che sembrano usciti da un rapporto illecito fra una patata e uno zenzero fresco, ereditando la buccia dal papà, la forma suppergiù a metà e il gusto dalla mamma. Ho sempre sentito che si mangiano crudi nella bagna cauda, lessi (mi pare tristissimo) o poco più.

Qui li chiamano "Jerusalem artichokes" o "Sunchokes". Non sapendo cosa fossero, curiosissimo ne ho presi un po’. Quando mi sono reso conto che erano i banali topinambur, stavo per farli lessi (non mangiando pesce, la bagna cauda è off limits). Se non che, sfogliando un libro di Jamie Oliver (quello che sembra appena uscito da una band di Brit Pop e invece fa lo chef, biondo, sulla trentina, cadenza british un pelo buzzurra) vedo che lui consiglia di farli al forno.

Poco convinto, lavo i tuberi (senza sbucciarli, ripulendoli solo un po’ delle parti secche e terrose), li metto in teglia con un po’ di olio, sale e timo, punto il forno a 180 gradi e li infilo dentro una quarantina di minuti.

UNA DROGA!!! Mortacci loro, so’ buonissimi!!! Sapore vagamente patatoso MA più dolce MA con un fondino amarognolo lontano lontano che ricorda un po’ il carciofo… Mai fidarsi delle acque chete, troppo spesso nascondono qualcosa!

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  1. dicembre 6, 2006 alle 20:29

    io non li ho mai mangiati nemmeno in italia, a dire il vero non so nemmeno cosa siano. Ma da come li hai descritti sembrano invitanti

  2. dicembre 7, 2006 alle 05:29

    Già, qui mi mancano… Falli rosolati in padella, in realtà si usano come le patate. Mmmmh. Ma una volta cotti li hai spellati?

  3. dicembre 7, 2006 alle 13:08

    No, non li ho spellati. Da quando sono qui, non sbuccio neanche le patate quando le faccio arrosto. Ho visto che gli americani non lo fanno (c’è da dire che tutte hanno la buccia “nuova” e sottile) e il risultato è in effetti una migliore tenuta di cottura. Dici che avrei dovuto farlo? La buccia può avere a che fare con il problema del post successivo?

  4. dicembre 12, 2006 alle 11:36

    ma dopo noi ai la cacca incartata, non togliendo mai le buccine?

    comunque: mi hai messo curiosità: debbo provarli!

    ah, e un neanche troppo velato moti d’invidia per chi come te riesce a distinguere i vari accenti… per me l’inglese si differenzia all’udeito solo dall’irlandese burinissimo….. ecco un calata dell’ohio per esempio non la distinguerei da una del new england…….

  5. dicembre 12, 2006 alle 15:36

    Se ti può consolare, non solo non riconoscerei la calata dell’Ohio nemmeno se il mio interlocutore si fosse tatuato OH in fronte, ma non saprei nemmeno in che parte degli USA si trovi l’Ohio!

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