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Bostoniano, heroi da nossa gente

Che bello, voglio proprio vedere in quanti coglieranno l’incoglibile citazione del titolo.

Premesse: non sono mai stato uno sportivo, a parte i trascurabili anni di equitazione; quando vado a sciare, devo prendere fiato una media di tre volte a pista; nuoto forse venti metri di fila, poi devo fare il morto due minuti; e, ultimamente, erano almeno otto mesi che indulgevo nella pigrizia più totale. A parte un paio di passeggiate attorno al lago di fronte all’ufficio – neanche tre chilometri – non ho alzato il sedere dalla sedia.

Mi arriva un’email della palestra dell’ufficio (sì, qualche vantaggio a stare in USA c’è): "Impact Arts Class – venite a fare questo corso che alterna potenziamento e lavoro aerobico a tecniche che vi permetteranno di diventare il terrore del vostro condominio". Capperi, vediamo se è più divertente del Power Yoga, mi dico io.

Vado a fare lezione di prova. Due istruttori, uno per gli scarsi e uno per i nuovi arrivati (non è che abbia visto Jean-Claude Van Damme aggirarsi per la palestra, diciamo così…). Si inizia con esercizi di riscaldamento, pochi ma fatti velocissimi e quasi senza pause: saltelli, movimenti delle braccia, flessioni "con applauso" (scordatevi che io le abbia fatte così), addominali (missing in action). Poi, pratica di calci, pugni e parate. Poi, in coppia, pratica di calci e pugni mentre il compagno fa pratica di parate. Durante la lezione, al suono di musichine rilassanti tipo Green Day e altre coattate da giovane picchiatore del ghetto bianco, i due istruttori (Matt, pronuncia Maeeet, e Pat, pronuncia Paeeet) ti spiegano tante belle cose esaltanti tipo "non dare i pugni così, che ti rompi le dita", "la nostra posizione è meno teatrale di quella delle arti marziali ma ti consente di tirare un calcione e battertela", "l’arma migliore è sempre la fuga, ma se non puoi scappare subito picchia fino a che non ti apri la strada", "se rendi una parte dell’avversario inservibile da subito hai più speranze di salvare il culo se è più grosso di te" eccetera.

Risultato: oggi basta che sbadiglio e mi parte un crampo al pettorale che mi fa sciogliere in orazioni e gloria in excelsis per secula seculorum, amen. Le scale, un cilicio. Direi che l’esercizio funziona. Buona fortuna a beccare la citazione. Chi ci piglia, avrà tutta la mia stupita ammirazione e potrà fregiarsi del titolo di "tuttologo" per mesi a venire (NON vale Google!!!)

  1. gennaio 17, 2007 alle 08:20

    no. non la colgo, da zappatrice quale sono, e non voglio barare.
    ma cavolo l’esercizio fisico fa bene allunga la vita lo so che è una rottura di palle e te lo dice una che va in palestra e poi si fuma un pacchetto di rosse morbide al giorno, ma almeno mi consente lo sgarro gastronomico, e tanto basta!

  2. gennaio 18, 2007 alle 16:17

    Ho guardato su google e neanche così ci ho capito nulla.

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