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Giusto coronamento di un giorno beatamente disorganizzato

Ore 21.00. Bostoniano è accucciato davanti al frigo.
Lui – Allora, te non mangi proprio nulla?
Lei – (arrivando dalla camera) No, non ce la faccio.
Lui – (soppesando un finocchio) Quasi quasi, mi faccio un po’ di questo in insalata e poi del formaggio
Lei – Da Wholefoods avevano di nuovo i gamberi selvaggi del Maine a 4 e 99 la libbra… (guarda innocentemente verso di lui) A te non va proprio se facciamo un salto a prenderli, eh?
Lui – Cioè. Tu. Una domenica sera. All’alba delle 21. Vorresti che salissimo in macchina. Andassimo a comperare quei meravigliosi gamberetti pescati freschi freschi in mare e portati qua senza neanche congelarli. Magari prenderne, che so, una mezza chilata abbondante. Vorresti che li sbollentassi in acqua salata per una trentina di secondi e poi li tuffassi in acqua fredda per fermare la cottura. Magari, ti andrebbe di metterti lì a sgusciarli mentre io affetto sottile il finocchio, poi mescolo foglie di finocchio tritate, olive kalamata tritate, succo di limone, pepe, sale, olio toscano e ci condisco il tutto. No, dimmelo. Vuoi tutto questo, adesso. Con i meno 5 che ci sono fuori.
Lei – È l’unica cosa che penso che mangerei. Non ti va, eh?

—————————

Lei – Sai che quello del banco del pesce era un figone?
Lui – Se lo dici tu, ci credo. A me mancano gli strumenti per giudicare.
Lei – Comunque, mi piace un sacco quando, partendo da un finocchio in frigo, si prende e si organizza una cena così.
Lui – Questo Verdicchio è un po’ una delusione…

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Lei – Vedi che in fondo una libbra e mezzo non ne venivano tanti? C’è quasi più finocchio che gamberi. Poi, ne avanzano giusti per portarmeli in ufficio domani come pranzo
Lui – Se avessi dovuto servirli per quello che servono, cioè a mo’ di antipasto, ci facevo otto persone.
Lei –  (inarca un sopracciglio)
Lui – Dici che si scannavano, eh?

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  1. gennaio 22, 2007 alle 13:13

    Con tutto il ben di dio che c’è qui in Italia mi fate quasi invidia.

  2. gennaio 22, 2007 alle 15:54

    che belle ste cose.
    scorsa estate: la pillow e proprio pachidermino tornano accaldati e sfatti dal lavoro.
    la pillow intenta alle lavatrici, l’Illo intento ad altri lavori domestici, alle 22 si guardano finiti…..
    pillow temeraria si offrì di imbastire una parvenza di cena, Illo scompare sul balcone, accende due candele profumate al fresco trasteverino, butta giù una tovbaglia…. e cenarono a yogurt e frutta…….
    ahhhhhhhhhh………

  3. gennaio 23, 2007 alle 20:06

    Ma che dolci siete?

  4. gennaio 23, 2007 alle 20:07

    Nel senso di: ma quanto siete dolci?
    Non nel senso di: ma se foste in vendita in pasticceria, che dolci sareste?

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