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Un cane che morde un uomo…

…non fa notizia, viceversa un uomo che morde un cane sì. Ed è proprio perché la cosa è altrettanto surreale che ho deciso di postare una ricetta trovata nientemeno che su una rivista AMERICANA di cucina (sic). La ricetta in questione è garantita vegan.

L’antefatto proposto dalla rivista è che l’autore si è rotto le scatole di cavolfiore bollito. Lo trova imbecille, spesso troppo cotto e, in quel caso, anche puzzolente. Considerate poi che gli americani sono tetragoni alla perfezione dell’olio e dell’aceto: loro mangiano le verdure scondite OPPURE strapiene di maionesi, aromi, chècciapp… Nel caso del cavolfiore, spesso finisce con chili di formaggio squagliato sopra (si parla di certi sani formaggi prodotti con gli scarti di lavorazione del polistirolo).

Dopo la premessa, il nostro chef si domanda  come rendere il cavolfiore più interessante (in tutte le ricette, questa rivista segue una trafila fastidio -> visione -> ricerca sofferta della soluzione -> successo -> esposizione della ricetta). Ecco che si è pensato quel tristo.

Accatta dunque un cavolfiore di un chiletto. Leva tutte le foglie, poscia con il trinciante fallo in otto spicchi uguali uguali. Prendi una teglia che contenga tutte le fette sdraiate. Spruzza olio, sale e pepe su una faccia delle fette, girale e ripeti sull’altra faccia. Sigilla bene la teglia con l’alluminio.

Scalda il forno a una duecentotrentata di gradi. Metti dentro la teglia e fai andare dieci minutielli. Apri, leva l’alluminio, butta un occhio se la parte delle fette a contatto con la teglia si sta bruciando – se sì, magari girale delicatamente con la paletta. Rimetti un dieci minuti nel forno senza carta. Quando sono dorate, girale a dorare dall’altra parte (se non l’hai già fatto).

A questo punto, la rivista parte con un’orgia di salse curry, maionese e calcestruzzo per rendere il piatto ancora più appetitoso. Secondo me, è autosufficiente così. Se PROPRIO vuoi, spruzzino d’aceto. Se sei un pervertitone, magari balsamico.

Tenero, burrosino, croccantiello… Inaspettato

  1. gennaio 24, 2007 alle 02:59

    Mi credi che, appena aperto il blog, ho fissato gli occhi sulla parola “vegan” nel post e già avevo deciso cosa commentarti?

  2. gennaio 24, 2007 alle 03:13

    Ti credo, ma spero che non ti deluda il fatto che la parola è a uso e consumo di qualche vegan che frequenta il blog. Noi, confesso, siamo dei carnivori impenitenti. Non massicci, ma sicuramente impenitenti.

  3. gennaio 24, 2007 alle 03:58

    Ma non ho capito: il cavolfiore lo tagli intero così com’è? E come lo lavi?

  4. Po
    gennaio 24, 2007 alle 06:50

    so che non c’entra con il cavolo (che pure sembra bbono cosi come lo descrivi… la statistica insegna che, di tanto in tanto, possono beccqarci anche loro…) ma commento qui il post sul dolce, che sono troppo pigra per farne un vero post (forse).
    Dopo questa lunga premessa, sarei un moelleux au chocolat: una specie di tortino di cioccolato e burro, croccante fuori e, appunto, fondente dentro… bomba calorica senza senso, il moelleux è veramente perfetto quando il cioccolato è amaro ma non troppo ;D
    ciao !

  5. gennaio 24, 2007 alle 15:27

    Po, se ho capito qual è, è una buona scelta!

    Vipera, sì, intero. Le cime sono strette e sotto ci sono le foglie, quindi di solito non ci va dentro molto sporco. Basta una spruzzatona d’acqua da sotto una volta tolte le foglie e una sciacquata sommaria sopra. Se credi, puoi prima farlo in quarti, lavare bene quelli e poi dividerli ulteriormente in ottavi.

  6. utente anonimo
    gennaio 24, 2007 alle 19:21

    Io il cavolfiore lo lesso a cimette e lo condisco con una salsa fatta con olio extravergine, un pochino d’ aceto, aglio, prezzemolo, capperi e aggiughe frullati insieme.
    Il blog e’ molto divertente ed io sono una meringata con panna e cioccolato fuso 🙂

    Baci dolci,
    Eus

  7. gennaio 24, 2007 alle 19:50

    a me i cavoli non mi piacciono…però i broccoli che sono simili ai cavoli son buoni con la pasta…
    saluti al topo!

  8. gennaio 25, 2007 alle 12:27

    Non si può lasciarlo morire in frigo sto cavolfiore ? Scusa ma comunque lo giro e lo volto proprio mi fa orrore…

  9. gennaio 26, 2007 alle 11:16

    secondo con buoni e poi le crocifere fan di un bene!

  10. gennaio 26, 2007 alle 18:20

    sei stato nominato

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