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La capra e i cavoli

Ha nevicato. La macchina è coperta da vari centimetri di neve. Lo spazzolone-raschietto per levare la neve è nel bagagliaio.

  • Se spazzi il lunotto e il bagagliaio con le braccia, i guanti di lana ti si infradiciano
  • Se apri il bagagliaio per prendere lo spazzolone-raschietto, la neve scivola dal lunotto e ti precipita copiosa nel bagagliaio

Che fai?

Io, naturalmente, ho aperto il bagagliaio per prelevare lo spazzolone-raschietto in maniera da non infradiciarmi i guanti di lana. La neve è precipitata copiosa dal lunotto nel bagagliaio. A quel punto, ho dovuto svuotare alla bell’e meglio il bagagliaio con le mani, infradiciandomi i guanti di lana. La neve rimasta nel bagagliaio è senz’altro sufficiente a tenerlo umidiccio per settimane appena si scioglierà. Mi ritrovo con la capra che ha mangiato il cavolo e il lupo che ha mangiato la capra, strozzandosi con le corna.

  1. febbraio 16, 2007 alle 06:16

    sei l’icona vivente della legge di Murphy…
    e se mettessi la macchina in garage ?

  2. febbraio 16, 2007 alle 15:05

    Avercene, di garage…

  3. utente anonimo
    febbraio 20, 2007 alle 19:15

    E’ nevicato… non ha nevicato.
    scusami, sono una maestra…

  4. febbraio 20, 2007 alle 19:30

    maestra, idiosincrasia per idiosincrasia: Alt Gr + 0200 battuto sul tastierino numerico produce la E accentata maiuscola (È) 🙂

  5. utente anonimo
    marzo 4, 2007 alle 19:16

    sempre la maestra…
    errore veniale il mio in confronto al tuo!

  6. marzo 4, 2007 alle 21:33

    Maestra, perdonami ma no. Ho fatto due ricerche e siamo a pari venialità. Vedi che cosa ne dice l’Accademia della Crusca (parlano del verbo “piovere”, ma i casi possono senz’altro essere assimilati): “Il verbo piovere è indicato nella maggior parte dei dizionari come difettivo e, nell’uso intransitivo impersonale, cioè quando ha il significato di ‘cadere della pioggia dal cielo’, può formare i tempi composti sia con l’ausiliare essere che con avere (es. “ieri è piovuto tutto il giorno” o “ieri ha piovuto tutto il giorno). In tutti gli altri casi, quando cioè il verbo non abbia valore impersonale e quando venga usato nei suoi significati figurati e traslati, forma i tempi composti soltanto con l’ausiliare essere (es. “sono piovuti auguri, critiche…”, “mi sono piovute addosso un sacco di noie”, “Mario è piovuto a casa mia alle tre di notte”).”
    Altre fonti li ammettono entrambi, anche se preferirebbero “ieri è piovuto e l’aria si è rinfrescata” ma “ieri ha piovuto tutto il giorno”, come a dare un senso di azione finita rispetto a una continuata per un lasso di tempo, ma mi pare molto difficile far rispettare una distinzione così sottile. Sta di fatto che una vera regola non c’è, quella del transitivo/intransitivo non è applicabile (come leggi sopra). In fondo la regola tenta di sistematizzare quello che esiste nella lingua, quindi è lei che è più prona all’imperfezione 🙂

  7. marzo 5, 2007 alle 13:46

    Ha ragione Bostoniano.

  8. utente anonimo
    marzo 5, 2007 alle 19:54

    Di fronte all’Accademia della Crusca mi inginocchio!

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