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Spazio in prestito

Una mia cara amica mi ha chiesto di parlare di un’iniziativa che l’aveva colpita in modo particolarmente forte. Le ho risposto: "Io non ho maturato un impulso potente a dire e fare qualcosa come quello che hai invece avuto tempo e modo di maturare tu. Tu puoi scrivere qualcosa di molto più efficace di quello che potrei fare io. Butta giù quello che hai da dire e io te lo metto su volentieri". Lascio con piacere la parola a MT.



Ho scoperto il sito della mamma di Azzurra per caso,  mentre leggevo il blog di Luca Sofri, che notoriamente ha uno stile e un approccio  ironico e irriverente alle cose di cui parla. E proprio per questo mi piace un sacco. Ma su una bambina di 4 anni affetta da una malattia rarissima che la sta spegnendo piano piano, a meno che non si provi una cura sperimentale che al momento è possibile fare solo in America, c’è poco da ironizzare…e lui non l’ha fatto. Si è limitato a segnalare l’URL, senza fronzoli e senza commenti e io per curiosità sono andata subito a visitare il sito.

Pugno nello stomaco. Non so quanto il fatto di essere mamma di due bambini abbia reso ancora più forti le mie sensazioni. Io credo che chiunque, con o senza figli, di fronte a questa cosa non può rimanere indifferente.

Leggendo la storia di questa piccola è cresciuta anche la rabbia… un’incazzatura niente male. Innanzitutto perché ti chiedi per quale motivo alcuni bambini debbano nascere con un destino così duro, che investe, travolge e avvolge anche tutti i loro cari. E quindi almeno io mi sono sentita piccola piccola e quasi indegna della mia felice ‘normalità. Ma questo è un altro discorso.

Servono subito 300.000 euro per aiutare Azzura a sperimentare questa terapia in Florida, che ovviamente la famiglia non ha, che ovviamente l’ASL per il momento non è disposta a dare, che ovviamente si raccolgono faticosamente, che ovviamente spingono persone come la mamma a provare in tutti i modi a smuovere le coscienze e ad appellarsi al buon cuore di tanti, sconosciuti, visto che con la paura di creare un precedente tutti i grandi ‘tacciono’…ma anche questo è un altro discorso e ora non c’è tempo di farlo.

Credo che qualsiasi cosa sia meglio di niente in questa fase… ho pensato quindi a Bostoniano e al suo blog perché magari tutti quelli che lo leggono [NdB molto pochi… MT sopravvaluta la frequentazione del mio blog] lo dicono ai loro amici, e con un bel passaparola il circolo virtuoso si allarga… A questa bambina si dovrebbe regalare almeno una speranza. Noi di certo non abbiamo grande potere, ma tanti piccoli gesti, messi insieme…chissà…. Parliamone ai nostri amici, vediamo che succede.



Piccola chiusa a beneficio dei più (giustamente) sospettosi: ho fatto un po’ di indagini antibufala con esito negativo. Naturalmente, mi associo all’invito di MT di far circolare la cosa, se potete, e di dare un aiuto concreto, se vi va.

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