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Il destino, certe volte…

Eravate lì, tutte rosse e bianche. Aspettavate. Avrebbe potuto, sarebbe dovuto passare davanti a voi un americano. Vi avrebbe marinate con qualche poltiglia agrodolce. Vi avrebbe messe a cuocere in un ambiente fumoso, badando bene di tenere la temperatura bassa. Vi avrebbe lasciate così per ore, di modo che diventaste belle tenere e mollicce, spalmandovi alla fine con una salsa agrodolce, servendovi infine con del cavolo crudo tagliato fine con un condimento che sembra maionese dolce e con del pane di farina di granturco, anche quello dolce. Praticamente un dessert travestito da secondo. Innaffiato di birra. Sareste diventate delle "barbecued ribs".

Ma il destino ha voluto che davanti a voi passassero due italiani. Che vi hanno portate a casa. Vi hanno strofinate con sale pestato con pepe, timo e rosmarino, ungendovi appena con olio di oliva. Vi hanno infornate a duecento gradi per un’oretta, badando che colaste tutto il grasso e diventaste ben rosolate, al limite del croccante. Al momento di portarvi a tavola, niente smancerie dolci, ma dei sani funghi saltati, dei piselli e del pane rozzo, salato, croccante. A battezzarvi, vino rosso. Il destino ha voluto che diventaste "rostinciane". Care le mie costine di maiale, non era la parte che vi eravate preparate da tempo a recitare, ma siete state bravissime.

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  1. febbraio 25, 2007 alle 07:26

    Certi attori danno il meglio di se con il regista giusto.

  2. febbraio 25, 2007 alle 10:49

    un meraviglioso modo di proporre una ricetta.

  3. febbraio 26, 2007 alle 09:52

    voglio vedere se si sono lamentate, ‘ste du’ stronze, che gli è andata meglio del meglio, altrochè supersize me!

  4. febbraio 26, 2007 alle 15:37

    Pillow, proprio dietetiche non è che fossero neanche così… 🙂 Quanto grasso riescono a scolare, non ci si crede. Magari, ci salviamo sugli zuccheri

  5. utente anonimo
    febbraio 27, 2007 alle 18:27

    OT: ma tu in che sobborgo stai? non sembra Boston proper nelle foto della neve… (scusa l’anonimato, sono fruitrice ma non autrice di blog. e pisana a boston, o meglio brookline, paola)

  6. febbraio 27, 2007 alle 18:57

    Ciao Paola di Brookline, io sto a Somerville, anche se è quasi più Cambridge (Inman Square). Le foto sono un po’ là, un po’ a Cambridge (Central Square) e un po’ fra Allston/Brighton/Newton

  7. utente anonimo
    febbraio 27, 2007 alle 18:59

    ww l’Italia

  8. febbraio 27, 2007 alle 22:12

    io avrei dato a loro l’oscar più che a scorsese.
    molto meno indigeste.
    a.

  9. utente anonimo
    febbraio 28, 2007 alle 14:44

    A boston non c’e’ lo stracchino…ma come??? C’e’ pure qui a T.O. (toronto) il gorzonzola LO TROVI OVUNQUE basta cercarlo

  10. febbraio 28, 2007 alle 15:22

    ho comprato le costine di maiale.
    le cospargo di olio sale pepe, non ho il timo, ci metto il rosmarino che mi garba assai, e poi mentre fo il bagno (1 ora) a duecento gradi?

    grazie!

  11. febbraio 28, 2007 alle 15:31

    Pillow, hai un PVT con tutti i dettagli

  12. febbraio 28, 2007 alle 15:41

    Anonimo #9, ma il Canada è un paese normale! Se stai mangiando e bevi un alcolico per strada, nessuno può dirti nulla. Esistono i mercati, sono una gioia per gli occhi e costano una cosa normale. Comunque, armato di nuove speranze, tenterò nella locale Little Italy. Hai visto mai?

  13. utente anonimo
    febbraio 28, 2007 alle 16:28

    Toronto non e’ normale…e ti sbagli non puoi bere alcohol in strada, quando abitavo nell altro appartamento e non avevo la lavanderia in casa il mio ragazzo si e’ preso una multa perche’ aveva una birra in mano aperta in lavanderia…e i prezzi neppure quelli sono NORMALI, un pezzo di grana costa 10 DOLLARI e non e’ un pezzettone…ma almeno c’e’ st.lawrence market che mi salva…ma again TORONTO is very much USA

  14. febbraio 28, 2007 alle 16:48

    Ho l’acquolina in bocca e non sono che le 18

  15. febbraio 28, 2007 alle 16:58

    Anonimo canadese: saranno le leggi locali del Quebec ad essere diverse? Io, la storia della birra (con panino obbligatorio) per strada l’ho sentita a Montreal. Quanto ai prezzi non mi riferivo al grana, ma ai peperoni (per esempio), che qui bordeggiano sui 3 dollari a libbra (quindi sei al chilo).

    Fiodor, a ripensarci anch’io. E invece, fra qualche minuto si affronta il “cibo” della mensa…

  16. utente anonimo
    febbraio 28, 2007 alle 17:12

    Bostoniano…i peperoni qui costano come li’ cari come il fuoco…il CANADA non e’ cheap per niente e forse perche’ e’ toronto che e’ una metropoli che chiamano la new york dei poveri…percio’ cara come il fuoco. Comunque in tutto il canada le leggi sull alcohol sono uguali…e l alcohol lo compri solo da LCBO cioe’ NON nei grandi magazzini…sob sob…che ridicoli

  17. marzo 1, 2007 alle 08:47

    Grazie, Boston, ti amo pesantemente!

  18. marzo 2, 2007 alle 13:16

    Buoooooooone le costine di maiale!!Belle “accruscate” come si dice dalle mie parti! L’ultima volta che le ho mangiate sara’ stato l’anno scorso sigh sigh. Ma te sei una sorta di cuoco?? C’e’ qualcosa che non sai cucinare??

  19. marzo 2, 2007 alle 14:01

    Esp3ria: sì, purtroppo. Il pesce. Perché purtroppo non mi piace, e non sai quanto mi pesi quest’ignoranza forzata…

  20. marzo 3, 2007 alle 19:32

    son felici di essere finite così

  21. marzo 5, 2007 alle 10:13

    TRIPLO URRà PER IL MIO POLLO CON I PEPERONI DI IERI SERA!

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