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Le folli segnalazioni di Bostoniano

Da qualche parte dentro di me mi piacerebbe essere un grafomane, ma non limitatamente alla scrittura in formato elettronico: mi piacerebbe essere una di quelle persone che non campano senza un blocchettino di appunti sul quale segnare, con una bella penna e un’ancora più bella calligrafia, le idee che gli vengono di getto.

Nella realtà: se definisco i miei post "faticosi parti" è perché soffro di un notevole blocco creativo (tenere il blog è anche un modo di superarlo). Peggio ancora, odio scrivere a mano. Peggio ancora, quando lo faccio, la mia grafia (il "calli" non se lo merita) è più che incomprensibile: è offensiva per l’occhio.

Ma il grafomane frustrato che mi porto dietro subisce comunque il fascino della bella carta, delle stilografiche, della magia dello scrivere eccetera. È forse per questo che questo prodotto ha attratto la mia attenzione e mi sta provocando pensieri contrastanti.

Siete andati a vedere il sito? Vi siete scontrati con l’inglese? Niente paura, ci pensa Bostoniano vostro, è il suo mestiere. In pratica: questi buontemponi si sono messi a produrre blocchi da appunti (più che altro da diario) e carta da lettera in carta fatta a mano. Fin qui, tutto nel solco del trend filoecologico-filorientale. La differenza è la materia prima. Cito dal sito: "Raccogliamo feci di elefante disseccate dalle riserve naturali e le portiamo alla nostra cartiera. Qui le laviamo con acqua, fino a che non rimane che la parte fibrosa. Bolliamo questo residuo in enormi caldaie per assicurarne l’igiene e aggiungiamo fibre da foglie di ananas e di banano per dare più resistenza e spessore alla carta". Dopodiché, la spiegazione prosegue fino alla conclusione: "Ottenuta così la carta, iniziamo a realizzare i nostri prodotti in Carta di Pupù".

Ecologico è ecologico. I prodotti sono anche belli. Stuzzicano il famoso grafomane mai nato, come stavo spiegando. Allora, secondo voi, che cos’è questo dubbio residuo che mi rimane?

  1. marzo 25, 2007 alle 18:13

    Pensavo alla scena: tu scrivi un appunto sulla carta pupù.
    Arriva il cattivo che ti vuole rubare l’appunto, che guardacaso concerne un piano segretissimo per ammazzare bush.
    Tu sei costretto a mangiare l’appunto per non farti scoprire.

    Se non progetti di ammazzare Bush non ci sono inconvenienti.

    (ma lo sai che anche io ho la fissa della calligrafia e della carta e dello scrivere a mano? Adoro guardare le persone con una bella grafia mentre scrivono. Sarà una perversione? Oh be’, c’è di peggio)

  2. marzo 25, 2007 alle 20:43

    Sapevo di potere contare su di te per capire il dubbio che mi arrovellava! Però, ora mi trovo inguaiato. Se non compro la carta pupù, qualcuno ne evincerà che ho progetti criminosi…

  3. marzo 25, 2007 alle 21:23

    forse quello che frena il grafomane che è in te e che scalpita per uscire è l’elefante… l’elefante è un animale inibente. io mi sentirei molto più a mio agio con cacca di gatto, di coniglio, al massimo di labrador. scrivi ai geniali signori, suggerisci un agile cambio di animale e vedi che il grafomane finalmente si libera in tutta la sua incontenibile creatività.

  4. marzo 30, 2007 alle 18:05

    In Thailandia io e il Pepo abbiamo visitato un luogo in cui producevano quello di cui parli. Abbiamo visto tutto in diretta. Capisciammé.

  5. marzo 30, 2007 alle 18:40

    Producevano la carta suddetta o la materia prima?

  6. aprile 17, 2007 alle 20:44

    secondo me l’odore rimane….:-)

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