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E-mail aperta al comune di Somerville

Gentili signori,

come molti miei concittadini, stamattina ho avuto la sgradita sorpresa di scendere in strada e vedere che la mia immondizia differenziata non era stata ritirata. C’era invece un simpatico adesivo arancione sul contenitore apposito, che annunciava che il motivo del mancato ritiro è che i rifiuti "contenevano giornali".

OK, saranno le vostre regole. E saremo in presenza di un giro di vite da parte vostra, sicuramente ben motivato. Ma lasciatemi fare alcune osservazioni.

Per prima cosa, nei paesi normali la spazzatura va via alcune volte a settimana. Qui ritirate un giorno solo (chissà come mai poi uno va a New York e vede che i ratti scorrazzano beatamente nei Kentucky Fried Chicken, eh?) Se non ritirate TUTTO per punirmi di QUALCOSA di sbagliato, la roba mi rimane sulla groppa un’altra settimana. Vedete anche voi la sproporzione fra delitto e castigo, spero.

Seconda considerazione: avete a che fare con la nazione più sprecona del mondo. Se fossimo, che so, in Svezia o Germania, ossia un posto dove c’è già una forte coscienza ambientale e una mentalità orientata al rispetto delle regole, potreste permettervi queste e altre bizzarrie. Ma qui la gente non ha questa coscienza. Qui la gente è stressata dal superlavoro, non vede l’ora di potersi scrollare di dosso qualche dovere. Qui la gente è orientata a pensare che qualche dollaro in più per levarsi un’emerita rottura di tasche lo può anche spendere, quindi che gliene frega di riciclare. Qui la gente non crede al riscaldamento globale indotto dall’uomo, quindi che gliene può importare di salvare qualche albero in più riciclando i bicchieri di carta, tanto le foreste sono grandi. Qui la gente, soprattutto, è convinta (spero a torto, ma chissà) che, al termine della raccolta, tanto i rifiuti generici quanto quelli differenziati finiscano in un’unica, grande discarica, vanificando qualunque sforzo di separazione uno tenti di fare.

In considerazione di tutto ciò: non sarebbe più sensato che equiparaste i giornali al resto della carta stampata che ritirate senza sollevare eccezioni? Non sarebbe più sensato che, visto che tanto la roba vi viene consegnata in cassettine di plastica che rovesciate nel camion, chi se ne importa se la carta non è raccolta tutta insieme e legata con lo spago? E, visto che tutto questo teatro non ha lo scopo di farci su dei soldi ma quello di migliorare le condizioni dell’ambiente, non avrebbe senso che facilitaste il più possibile la vita ai cittadini che stanno imparando a riciclare nonostante tutte le pessime premesse di cui sopra? Altrimenti, se il successo delle iniziative di riciclaggio dei rifiuti continua a rimanere deludente, direi che non potete proprio stupirvene.

Distinti saluti
Bostoniano



Naturalmente, l’e-mail non è mai stata spedita, né penso che riuscirò mai a mandarla. Ma vuoi mettere che bello sfogo scriverla?
(Colonna sonora: Claudio Bisio, L’urlo)

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  1. utente anonimo
    maggio 19, 2007 alle 01:25

    Lo sfogo non basta, è sprecato come la carta non riciclata.
    Manda pure, di input costruttivi ne ricevono troppo pochi, occorre che qualcuno gli apra gli occhi…

  2. maggio 20, 2007 alle 10:03

    Nel mio quartiere, qui a Roma, della raccolta differenziata se ne fottono: un solo cassonetto e via, tutto lì, divani compresi. Tre soli raccoglitori per carta, vetro, plastica ma io ci ho visto davanti solo il coscienzioso ingegnere del terzo piano…

  3. utente anonimo
    maggio 20, 2007 alle 21:56

    massima solidarieta’. dall’altro lato del Charles le cose non vanno meglio.

  4. maggio 21, 2007 alle 12:32

    Vedi che quando in Italia qualcuno dice che anche noi dovremmo fare come gli americani e scendere ad avere le tasse al 37%, non si rende conto, o più probabilmente se ne frega, del fatto che poi i risultati si vedono?

  5. maggio 21, 2007 alle 17:16

    dove sono io invece è scoppiata la mania della raccolta differenziata -.-

  6. utente anonimo
    maggio 21, 2007 alle 20:16

    Non ci ho capito molto, però è scritta bene, mandala!
    Biba

  7. maggio 22, 2007 alle 08:40

    uh io pure se metto per iscritto l’incazzatura poi me sento meglio!

  8. maggio 22, 2007 alle 13:34

    cioè, ritirano altra carta stampata ma non i giornali?
    è un’assurdità scusa..

  9. maggio 22, 2007 alle 14:51

    DiVerde, è proprio per quello che mi è montata la carogna! Se mi avessero detto, che so, “i rifiuti organici non sono ammessi” o “le cose in materiale misto non sono accettabili” beh, è più comprensibile. Ma i giornali???

  10. maggio 23, 2007 alle 07:03

    Non parlarmene. Vivo a Napoli.

  11. maggio 23, 2007 alle 13:02

    Bravo Bostoniano, hai centrato il tema d’attualità qui in Italia questa settimana: la monnezza.

  12. maggio 23, 2007 alle 17:16

    Giuro che è stato casuale, ne ho letto solo vagamente. Ma è generalizzato?

  13. maggio 23, 2007 alle 23:53

    Non me ne parlare. Io, a Cambridge, ho 4 bottiglie di vetro davanti casa dall’ultima festa di sabato prossimo. Rischio d’inciamparci ogni mattina.

  14. maggio 24, 2007 alle 09:32

    Hai proprio ragione: dovrebbero agevolare la raccolta, non far tenere in casa mille bidoni e rovistare nella spazzatura per multare… Comunque riciclare la carta, almeno in Italia, non serve a nulla.

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