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Post di servizio

Aggiornamento su Davide, richiesto in pubblico e in privato da uno sparuto ma incrollabile drappello di affettuosamente curiosi.
Davide è cresciuto esponenzialmente: il raddoppio del peso alla nascita è previsto in media per i 5 mesi, lui lo ha già fatto a due e mezzo.
Davide è bravo: se non ha problemi è felice, quando dorme va avanti volentieri, se lagna lo fa per qualcosa.
Davide è bellissimo: ha messo su degli occhi enormi, di norma blu, a volte grigi, una sottile peluria biondo-rossastra, la testa quasi perfetta (sta sempre girato a destra, quindi gli si sta un po’ appiattendo da quel lato), le orecchie attaccate alla testa che più attaccate non si può, le ciccette giuste, sembra il neonato delle pubblicità.
Davide è piacione: sta imparando a fare delle moine irresistibili, sorrisoni convinti, discorsi a base di urletti e singulti eccetera.

Davide non va di corpo. Tutto andava regolare come un orologio svizzero fino a un mese e mezzo fa. Poi, di colpo, cinque giorni senza, con notevoli pianti negli ultimi due. Supposta di glicerina e via. Risolto? No. Ripetuta la storia altre due volte. La seconda lo abbiamo portato d’urgenza dal pediatra perché, visto che per telefono ci avevano detto "Le supposte di glicerina è meglio di no", volevamo sapere che alternativa avessimo. E l’alternativa suggerita è uno sciroppo di mais usato in pasticceria: "Un cucchiaino nel latte". La prima volta si è rivelato efficacissimo, la seconda pure, ora sono tre giorni che, a dosi raddoppiate, non funziona più manco quello. Davide un po’ sopporta, un po’ no. Preferibilmente, sopporta di giorno e la notte no. Quando il gioco si fa duro non sopporta per ore di fila, il che è straziante.

In tutto questo, notare due cose: primo, è dall’inizio di questa manfrina che non va di corpo senza stimoli esterni, che sia lo sciroppo o la glicerina. Secondo, nonostante abbiamo detto alla pediatra che sì, lo sappiamo che per i bambini allattati al seno può essere normale farla anche una volta a settimana purché stiano bene e siano contenti, non riusciamo a farle capire che lui non sta evidentemente bene e di sicuro non è contento. Soprattutto, non riusciamo a portarla dallo stadio in cui ci raccomanda qualche sintomatico a quello in cui si chiede per davvero che cosa possa impedire che il fatidico evento si compia per vie naturali.

Visto che di mamme esperte che passano di qua ce n’è un certo numero, approfitto della vostra esperienza e cortesia e vi chiedo: che può essere? Che fare (al di là del cambiare pediatra)? Dove cercare qualche informazione? Un grazie sentitissimo da tutta la mandria.

  1. giugno 30, 2007 alle 08:30

    …in questo frangente purtroppo sono assolutamente inutile!. non ho perle di saggezza e di esperienza da offrire. ma vi sono vicina e spero che si risolva presto

  2. giugno 30, 2007 alle 15:16

    dovrebbero creare un activia con il bifidus anche per i neonati…

  3. giugno 30, 2007 alle 20:36

    pare che le cose tipo omogeneizzato di prugna, o se non c’è un pezzettino di prugna frullato facciano miracoli.. dicono basti una punta di cucchiaino. Però non ti do certezze perché enrico non ha mai avuto grossissimi problemi.. in bocca al lupo!!!

  4. utente anonimo
    luglio 1, 2007 alle 07:20

    Carissimi, passavo di qui x caso ed ho letto del problema dal piccolo. So di cosa si tratta xkè mia figlia ha avuto lo stesso problema esattamente all’età del vostro ed anche la mia era allattata al seno. Non vi dico il numero di pediatri consultati e di rimedi + o – empirici utilizzati. Il responso ufficiale, che vi riferisco x dovere di cronaca + che x convinzione, è stato che alcuni piccoli è come se dimenticassero l’uso del sistema “espulsore” spontaneo e devono essere riabituati provocando loro un bisogno di evacuare assoluramente irresistibile. Fantasiosa o meno, il pediatra che l’ha partorita ha trovato il rimedio che però ha funzionato: un cucchiaino di semplice succo di pera a pancino vuoto, cioè esattamente a metà tra una poppata e l’altra x tutte le poppate che prende il piccolo. Spero che tutto si risolva brillantemente. Un caro saluto x voi ed un bacino sulla testolina del piccolo.
    Maria

  5. utente anonimo
    luglio 1, 2007 alle 07:24

    P.S. Dimenticavo: il sistema ha funzionato dopo 2 giorni di “trattamento”, ma io l’ho continuato per quasi una settimana. Poi la mia bimba non ne ha + avuto bisogno. Auguri.
    Maria

  6. luglio 1, 2007 alle 08:56

    comunque qui http://www.uppa.it/uppa/search?txt_search=stitichezza ci sono un po’ di articoli in merito…fatevi una cultura…praticamente davide sta imparando a usare i muscoli per farla, quindi dovrebbe passare presto..

  7. luglio 1, 2007 alle 10:40

    ehmmmm…una cosa terribile ma per i figli questo ed altro…

    stimolazione del sederino..proprio lì con un po’ di olio d’oliva e il gambo (sottile) del prezzemolo..

    il solletico lo fara sforzare un po’…

    fa un po’ schifino ma se il pupattolo non ce la fa…funziona.

    Anche il mio fratellino aveva lo stesso problema…dopo un po’ ha imparato..

  8. luglio 1, 2007 alle 14:32

    Grazie a tutte per le dritte, alcune purtroppo già provate senza successo (ci avevano consigliato il termometro al posto del prezzemolo, ma non sortisce effetto), altre non ancora provabili perché il suo apparato digerente è ancora un po’ troppo immaturo (prugne), altre da provare a breve (succo di pera). Ci sentiamo decisamente meno nei guai, che era poi lo scopo del post. Tortadimele, un grazie particolare per quel link, è già divenuto una delle letture preferite di Bostoniana e ci abbiamo trovato rassicuranti riscontri a quello che spiegava anche Maria.

  9. luglio 1, 2007 alle 15:07

    prego…trovo che quella rivista sia fantastica e soprattutto che i pediatri che ci scrivono vivano nel mondo reale, e non sulla luna come la maggior parte dei pediatri….comunque coraggio, da quel che ho capito non si tratta di intestino pigro, ma del vostro bimbo che deve imparare (o magari di bimbo pigro?)
    fatece sapè
    (alla fine tra genitori son sempre discorsi di..)

  10. utente anonimo
    luglio 1, 2007 alle 16:31

    Ma figurati! Desidero solo sapere che il problemino del vostro splendido bambino sia risolto. 🙂
    Maria

  11. utente anonimo
    luglio 1, 2007 alle 18:37

    La mia bambina, allattatata al seno, aveva il problema contrario. Sob. Il pediatra ha fatto cambiare a ME l’alimentazione. Via uva e pesche ( la mia adorabile creatura era una bambina estiva ). Perciò credo che sarà Bostoniana a dover mangiare qualche cibo lassativo…

  12. luglio 1, 2007 alle 19:32

    Ehm… la pera già detta, la prugna già detta… con il mio primo pupo avevo frequentato un corso di massaggio neonatale, e il consiglio era: massaggiare in senso circolare y orario il pancino riottoso, esercitando una leggerissima pressione nella fase dall’alto verso il basso – da ore 14 a ore 18, per intenderci…
    Anche il mio secondo (Guanciabella, mesi 5) in questi giorni ha paura di mollarla e frigna assai. Consiglio anche un bel paio di cuffie antirumore 😉
    W il mitico UPPA!

  13. luglio 1, 2007 alle 21:55

    acc. ho due bimbi terribilmente cagoni. non posso proprio esservi d’aiuto. comunque tifo per davide, con un tifo da stadio

  14. luglio 2, 2007 alle 06:28

    sembriamo un simposio di streghe… 😉

  15. luglio 2, 2007 alle 07:33

    Il mio pediatra mi suggerì di far bollire nell’acqua un paio di prugne secche per un po’ e poi di far bere qualche cucchiaino di quell’acqua al pupo (che aveva tre mesi).
    Funzionò alla grande subito dalla prima volta e non ci fu bisogno di ripetere il trattamento.

  16. luglio 2, 2007 alle 22:03

    il primo figlio è un cacone della madonna, il secondo non va senza almeno un cucchiaio alla sera di lattulosio ( ma non so se va bene per il bostogigante)

    Cacoa ops aloa
    G.

  17. luglio 3, 2007 alle 09:49

    propendo per far mangiare a Bostoniana dei cibi ‘caconi’, tipo passatone immondo di verdura verde, prugne, appunto, spinaci, cereali inegrali… tutto passa nel latte che si poppa il baby!
    (o, almeno, dovrebbe)
    buon divertimento 😛

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