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Ci sputtaniamo?

Ma sì, dai…

Correva l’anno 1984 circa e Bostoniano faceva parte di un gruppo Mod pieno di speranze e dotato di sicumera sufficiente a riempire le stive di una superpetroliera giapponese, il cui nome taceremo. A vent’anni e passa di distanza salta fuori il solito maledetto con l’istinto del rigattiere il quale, invece di fare repulisti fra un trasloco e l’altro, ha conservato una puntigliosa iconografia di quegli anni, all’evidente scopo di ricattare tutti i suoi amici, nel frattempo divenuti rispettabili quarantenni.

Beh, che dire: approfittando della foto non chiarissima e del pietoso microfono che conserva intatta la mia identità segreta (poi avevo i capelli, riconoscimi se puoi!), sono il primo chitarrista da destra. Rimpianti? Direi solo di aver dato via quella Rickenbacker del 1965 per una mezza milionata del 1987…

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Categorie:Uncategorized Tag:
  1. agosto 23, 2007 alle 06:09

    Che hai fatto!?
    Peccati di gioventu’…
    Io un basso Rickenbaker me lo sogno da una vita e mezza.

  2. agosto 23, 2007 alle 06:24

    Carinissimi!
    Bye.L.

  3. agosto 23, 2007 alle 07:58

    Io ne farei qualche copia e le manderei anonime e con tanto di ricatto ai fotografati.
    Il ricatto è a piacere.
    Ah e tu ovviamente non sei compreso. Credo.

  4. agosto 23, 2007 alle 08:21

    Un gran fico! Lo sapevo che in fondo non eri sempre stato pelato 🙂

  5. agosto 23, 2007 alle 08:53

    che bell’effetto fab-four!

  6. utente anonimo
    agosto 23, 2007 alle 09:06

    Beh, in fondo nemmeno tu getti via i reperti fotografici tra un trasloco e l’altro, solo che nella maggior parte delle foto è ritratta la giallonese! E meglio così, aggiungo, io ti preferisco pelato… e mio! 🙂

  7. agosto 23, 2007 alle 11:48

    Che teneri! Favolosi bostoniani.
    Bye. L.

  8. agosto 23, 2007 alle 14:08

    mintossico: a pensarci oggi, mi rode proprio. Ma allora ero molto frustrato: mi sembrava troppo moscia perché i De Armond sono pick-up tranquilli. Così, quando ho visto una Gibson RD burinissima con su due Bill Lawrence dall’aria cattiva, che dire… ho fatto male i conti. Anche perché poi anche quella è durata un paio d’anni…
    lemny: grazie assai
    gommosa, se ti dico che fine ha fatto l’atro chitarrista, capiresti che non è ricattabile!
    poesianotturna: grazie per il credito, ma chissà che avresti detto se il microfono non ci fosse stato!
    pillow: vero? Anche se in realtà puntavamo più ai Jam
    anonimo (che poi sei bostoniana): che dici! Non ci sono stati traslochi in cui buttare foto, prima di quel massiccio repulisti che abbiamo fatto assieme! Anche io sono contento così, ma permettimi di fare il Max Catalano: è meglio stare con te e avere i capelli che stare con la giallonese ed essere pelato.

  9. agosto 23, 2007 alle 14:32

    e dai….cristo santo e zitti che qui c’è gente zitella, perdio!

    stucchevolmente vostra, Pillow vedova bianca

  10. agosto 23, 2007 alle 14:53

    Nemmeno l’alternativa e’ cosi’ male…

  11. agosto 23, 2007 alle 18:16

    Ti dico solo che il mio moroso, che ai tempi faceva il cantante in una band dark, era la copia di Robert Smith, ciuffo e eye liner compresi.
    Paiura! 🙂

  12. agosto 23, 2007 alle 22:16

    Sei una fava!

  13. agosto 23, 2007 alle 22:17

    Le scarpe del bassista? Vendute anche quelle?

  14. agosto 24, 2007 alle 06:55

    eri veramente un capellone! comunque, così, a pelle, anche io ti preferisco pelato e con bostoniana. sarà il terribile soprannome, ma ‘sta giallonese non ispira granchè…

  15. agosto 24, 2007 alle 14:30

    Zeus: allora no, ma oggi concordo! Invece, che hanno di strano le scarpe del bassista? Ne avevo un paio anch’io… 😉 Comunque, erano state prese in Inghilterra. Fatte da cani con materiali di scarto. Non hanno superato i sei mesi.
    colpodicoda: bostoniana detesta la giallonese per motivi non meglio chiariti. Ci ha dato molti più problemi il suo ex marito (involontariamente) di lei. E poi bostoniana parla molto più del suo ex marito di quanto io non parli della giallonese. Bah…

  16. agosto 24, 2007 alle 17:36

    Uhm…se l’altro chitarrista non è ricattabile un motivo non meglio precisato ci sarà.
    Sarà mica diventato un boss mafioso? :O

  17. agosto 24, 2007 alle 17:51

    Diciamo che non è cambiato quasi di una virgola, quindi la foto non costituisce motivo di imbarazzo!

  18. agosto 24, 2007 alle 17:51

    Ah, e credo che – assai meno coglione del sottoscritto – lui la Rickenbacker se la sia tenuta

  19. agosto 24, 2007 alle 20:05

    Ih ih ih sembrate i Rokes! ;P
    Sputa sto nome, su.

  20. agosto 24, 2007 alle 20:28

    Svitata: te lo sputo volentieri, ma che nome? Cmq, agli inizi-inizi facevamo davvero qualcosa dei Rokes, ricordo quella che faceva “C’è uni sstrani ‘shprissiona ne tui okki”. Poi abbiamo cominciato ad essere un po’ più punkettari

  21. agosto 24, 2007 alle 20:29

    AAAHHH, quello del gruppo??? No, over my dead body

  22. agosto 25, 2007 alle 09:50

    over your dead body?

    E no e se poi tu dead, chi ce la rivela l’identità dell’anonimo, quanto oscuro chitarrista?

  23. agosto 27, 2007 alle 07:22

    boston per quando rientrerai in italy organizziaqmo un h24 di musica dal vivo.
    te e profe alle chitarre
    io alla voce

    zeus alle nacchere……..

  24. agosto 28, 2007 alle 21:48

    Siete grandi!

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