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Post depresso

Oggi sono giù. Per spiegare perché, ho bisogno di ripercorrere le tappe che hanno portato me qua e il resto della famiglia là, cosa che avevo preferito tenere per me fino a che non è arrivata la botta finale.

Partiamo dalla situazione matrimonial-immigratoria dei bostoniani a inizio luglio. Il bosto-nano sta meglio di tutti, lui è cittadino di entrambi i paesi e fa quello che gli pare.

Bostoniano è in possesso di un visto L-1 (si dà ai dipendenti della sede estera di un’azienda americana che vengono trasferiti presso la sede per imprescindibili motivi legati al business) (ma sì, fatemela dire così) (anzi, alla milanese: al bìììsnes). Sta richiedendo la fatidica Green Card, con cui potrà fermarsi a piacere e, se gli va, anche cercare un altro lavoro. Sa che dovrà far partire alcuni documenti al più presto e ha scoperto con rassegnazione che, a partire dal 1 agosto, le tariffe saranno triplicate (leggi: 3.500 dollari invece di 1.200). È in possesso di tutti i documenti necessari a impalmare Bostoniana tranne la copia integrale del suo atto di nascita.

Bostoniana ha un visto J-1 (training) che sta per scadere, dopo il quale la sua unica possibilità di ottenere un visto in tempi ragionevolmente rapidi è essere moglie (non partner, proprio moglie) di Bostoniano. I suoi documenti non sono affatto a posto perché, nonostante l’udienza di divorzio si sia tenuta il 30 marzo, non sono ancora state fatte le dovute trascrizioni.

I bostoniani partono felicemente per Roma, convinti di ottenere i documenti entro la prima settimana di permanenza, far partire le pubblicazioni al consolato di Boston dalla seconda e sposarsi in fretta e furia durante la quarta. Con un po’ di culo, ripartono assieme. Se va male, Bostoniana ritarda di una settimanella.

Prima doccia fredda: Bostoniano si presenta all’anagrafe e un impiegato che riassume in sé un secolo di stereotipi dell’impiegato statale dice che, per disposizioni ferree, la copia integrale dell’atto di nascita viene rilasciata non prima del 40° giorno dalla richiesta. Bostoniano quasi sviene, fa partire la richiesta e subito si attacca al telefono, cercando un pio piede che gli appoggi il necessario calcio in culo.

Nel frattempo, i Bostoniani si trasferiscono a Napoli e iniziano a interessarsi della situazione di Bostoniana. Si dica di Napoli quello che si vuole ma, sebbene ci voglia più tempo dello sperato, una serie di persone che contraddicono sonoramente un secolo di stereotipi sugli impiegati statali si prendono carico di un pezzo ciascuno e fanno muovere rapidamente le notifiche e le annotazioni dell’avvenuto divorzio. In dieci giorni scarsi, Bostoniana può andare da un impiegato del comune di Secondigliano che, nonostante riassuma in sé eccetera (la frase storica: "Il passaporto come documento di identità? BBah…"), rilascia A VISTA l’atto di nascita completo di annotazioni di divorzio (chissà perché a Roma ci vogliono 40 giorni, eh?)

A questo punto, siamo praticamente a fine luglio. Il pianino è andato a monte. Bostoniano ottiene la sospirata pedata e l’atto di nascita arriva in 20 giorni invece che in 40, ma riparte lo stesso da solo. Si precipita in consolato a fare le pubblicazioni. In teoria, fra 3 settimane può prendere il primo aereo e tornare a sposarsi. In teoria.

Perché in pratica, l’ufficio legale della sua azienda gli fa trovare un’email che dice pressappoco: "URGENTISSIMO: aumento delle tariffe rimandato, dobbiamo mandare la richiesta per la tua carta verde ENTRO IL 17 AGOSTO". All’idea di risparmiare 2.000 dollari e dispari, Bostoniano corre anche all’ufficio legale (letteralmente, beccandosi una multa della madonna) e fa partire il tutto. Il procuratore legale gli ricorda: "Ora non puoi lasciare gli USA fino a che non arriva la notifica che la domanda è stata ricevuta dall’ufficio immigrazione." "Ah, sì, ricordo: sono circa 3 settimane, vero?" "Non è proprio così: normalmente erano 3 settimane, adesso sarei sorpresa se fossero meno di 6/8"

La notizia viene digerita malamente da entrambi i bostoniani, porta anche a momenti di tensione abbastanza pesanti. Tuttavia, non c’è niente da fare tranne che avere pazienza fino a, diciamo, la terza settimana di settembre.

Oggi ho scritto all’ufficio legale, chiedendo notizie. Mi hanno detto che stanno ricevendo risposta alle domande inviate a fine giugno/inizio luglio. Due rapidi calcoli mi dicono che la mia, se le cose non peggiorano, verrà evasa fra un mese. Fino ad allora niente matrimonio, niente viaggio, non ci si vede se non per webcam.

Sto una merda, Bostoniana anche. Meno male che Davide non se ne rende conto.

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  1. settembre 13, 2007 alle 19:21

    e ci credo… un abbraccio virtuale

  2. utente anonimo
    settembre 13, 2007 alle 19:23

    Uffà. Un abbraccio molto, molto, molto solidale.
    MT

  3. utente anonimo
    settembre 13, 2007 alle 21:19

    hey, forza. c’e’ da faticare, ma e’ per la felicita’ a venire (che in buona percentuale gia’ ha preso letteralmente vita).

    e poi lei una tappa con visto da turista made in EU nel frattempo non la puo’ fare? giusto per abbracciarvi…

  4. settembre 13, 2007 alle 21:32

    Bostoniano, non ci conosciamo, ma vivo una situazione simile alla tua. Il moroso (stiamo insieme da 6, dico SEI, anni) è in America da 11 mesi… Io per sfuggire alla solitudine mi sono trovata un lavoro in Svizzera. Ci siamo visti ad intervalli di 4 mesi e adesso, non resta che aspettare… Aspettiamo Bostoniano… arriveranno… E da te arriveranno addirittura in 2!!! Chiara

  5. settembre 13, 2007 alle 21:34

    Mi dispiace sul serio, un abbraccio forte forte a te, a bostoniana e al piccolo

  6. settembre 13, 2007 alle 21:36

    Anonimo al numero 3: no. Una complicata sega mentale fa sì che, se venisse ora con il visto turistico, complicherebbe l’ottenimento del visto regolare dopo.

  7. utente anonimo
    settembre 14, 2007 alle 01:18

    ooops, chiedo scusa per la mancata firma, al #3 sono paola (sempre quella di brookline) .
    mi unisco agli abbracci degli amici virtuali

  8. settembre 14, 2007 alle 06:16

    Coraggio, un mese passa in fretta.
    Certo che la burocrazia non ha veramente nulla di umano.
    Non ho parole.

  9. settembre 14, 2007 alle 06:46

    lavoro in una pubblica amministrazione e conosco bene certi meccanismi perversi. purtroppo conosco bene anche una serie di testine di minchia di miei colleghi che fanno di tutto per rendere quei meccanismi davvero micidiali. mota solidarietà, un abbraccio ad entrambi, vi auguro che questo periodo di separazione sia più breve possibile.

  10. settembre 14, 2007 alle 06:50

    e poi pensa che bell’anello puoi comprare per bostoniana con i dollaronzi risparmiati!

  11. settembre 14, 2007 alle 06:55

    Da mettersi a urlare! Posso solo dire “coraggio, passeranno”. Vi abbraccio forte, tutti e 3.
    Bye. L.

  12. utente anonimo
    settembre 14, 2007 alle 07:38

    Caspita questa si che è una bella rogna, tanti auguri anche da parte mia.
    Thai

  13. settembre 14, 2007 alle 08:06

    Roba da non crederci, ho i brividi! Hai tutta la mia solidarietà, e attendo con ansia un “Post trionfante” quando ‘sto casino generato da pure follie si risolverà.
    Rita

  14. settembre 14, 2007 alle 09:22

    io al vostro posto avrei già sbroccato da un pezzo! mi dispiace moltissimo, mi unisco agli abbracci virtuali e vi auguro davvero che si risolva tutto in tempi “umani”.

  15. settembre 14, 2007 alle 11:33

    Un mese è rapido. Guarda, per me era il 2002 ieri.
    Ti abbraccio pure io, così soffochi un pochino 🙂

  16. settembre 14, 2007 alle 12:41

    Ci sono tutti gli elementi fondamentali del romanzo classico: lui, lei le avversità che li dividono, la lotta per ricongiungersi e poi finalmente l’happy end.
    Coraggio!
    Caroline

  17. settembre 14, 2007 alle 13:44

    azz… facciamo il tifo per voi da quaggiu’! ma non e’ in vigore la regolamentazione delle Nazioni Unite siu ricongiungimenti familiare in Ammerica???!
    abbracci forti
    Anima Inquieta

  18. settembre 14, 2007 alle 14:24

    Una volta un dipendfente anagrafe mi disse: “mi meraviglio che lei, abituato nel suo lavoro a usare la logica, non sia arrivato da solo a capire come funziona questa cosa”.
    Ma per carità, la burocrazia non ha niente di logico, è puramente arbitraria, e spesso insensata.

  19. settembre 14, 2007 alle 14:25

    Sì che lo è, Expecting, e non posso dire che gli ostacoli che stiamo incontrando siano imputabili a normative incomprensibili, ma solo a una tonnellata di sfiga e di incastri andati male. L’unica accusa che posso sinceramente muovere all’apparato burocratico è di essere troppo, troppo, troppo lento

  20. settembre 14, 2007 alle 14:37

    Clarke, in tutto questo la cosa veramente illogica sono i 40 giorni per ottenere l’atto di nascita a Roma (una fotocopia della pagina del registro delle nascite con un timbro e una firma). Tutto il resto ha i suoi motivi, anche se saperli non consola.

  21. settembre 14, 2007 alle 14:49

    Vi leggo ogni tanto, arrivando qui dal blog di nonsolomamma. Mi dispiace tantissimo che siate in questa situazione: ti auguro che si risolva presto che possiate convolare a giustissime nozze al più presto!

  22. utente anonimo
    settembre 14, 2007 alle 15:21

    Dai, ora sembra drammatico ma quando tutto sarà passato ci riderai sopra. Un’altro racconto per i futuri nipotini (insieme a quello dell’sms)!!

  23. settembre 14, 2007 alle 16:12

    Dai Bostoniani! Tenete duro! Purtroppo i visti son cose folli. Io sono dovuta rientrare in Italia perchè il mio J-1 era scaduto e nessuno me lo rinnovava!
    Un abbraccio da una ex-bostoniana
    sigh sob

  24. settembre 14, 2007 alle 16:19

    Oh, mi sia consentito puntualizzare: il fatto che ogni tanto qualche commento mi ispiri una risposta personalizzata non significa che io snobbi gli altri, ma che non voglio tediarvi con una lunga teoria di “Grazie”. Però, vi siamo tanto, tanto, tanto e personalmente grati per la solidarietà che sta piovendo nei commenti. Prometto che il prossimo post sarà qualcosa di piacevolmente imbecille.

  25. settembre 14, 2007 alle 21:36

    Eeeehhhh… quanto puzzo per avere un po’ di abbracci!
    ‘gnamo, accendi codesto Marshall:
    Ever since I was a young boy
    I’ve played the silver ball…

  26. settembre 14, 2007 alle 21:41

    in effetti 40 giorni per un atto di nascita è folle.
    e pure strano, io alla mia circoscrizione di roma ci ho messo pochissimo a ritirarlo (non vorrei dire cavolate, ma credo addirittura me lo abbiano dato in giornata!!).

    domanda: ma perché non ve ne tornate in italia, per sempre dico?

  27. settembre 14, 2007 alle 21:52

    Sono con voi, in bocca al lupo, in quel posto alla balena ecc ecc.
    Un abbraccione a tutti tre

  28. settembre 14, 2007 alle 22:05

    PaolaSal: “copia integrale dell’atto di nascita” o “estratto per riassunto dell’atto di nascita”? Il secondo te lo danno in tempi ragionevoli, è vero. È per il primo che fanno storie…
    Sunflower: scureggi forte!
    Zeus: sì, mi sa che è proprio ora di alzare il volume a manetta e fare un po’ di caciara

  29. settembre 15, 2007 alle 00:17

    Ma poi, quando arrivi all’aeroporto, gliela fai questa sospirata proposta in ginocchio con l’anello in mano e una rosa rossa dietro l’orecchio (con le spine perché la vita è sofferenza anche nei dettagli)?
    No, seriamente, un abbraccio e non lasciate che lo stress da separazione forzata vi deprima.
    E un bacino a Davide, sul naso!

  30. settembre 15, 2007 alle 06:48

    ma cos’è che avete contro le balene? tutti che ce lo vogliono mettere in quel posto… guardate che vi scateno contro il rainbow warrior.

  31. settembre 15, 2007 alle 08:32

    Uffa, mi spiace tantissimissimo.

  32. settembre 15, 2007 alle 13:34

    aggiungerei, oltre alla dichiarazione con anello, rosa rossa etc..appena tutto questo sarà un ricordo di BUTTARE VIA QUEL PIGIAMA!!!

  33. settembre 15, 2007 alle 13:45

    tortadimele: se lei butta via quell’anello!
    colpodicoda: in effetti… Comunque, per l’oral e per l’anal abbiamo lupi e balene, ora tocca capire con chi fare del sesso ortodosso
    vipera: dirò alla mamma di provvedere
    poesianotturna: shit happens

  34. settembre 15, 2007 alle 15:27

    beh, l’anello non l’ho visto, il pigiama è brutto

  35. aprile 24, 2008 alle 17:10

    Santo cielo, santa madre terra, sto leggendo a ritroso…
    E’ troppo avvincente, troppo!!!

    Ma poi che succede eh?

    Va bene, ho capito, vado a leggere…

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