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Arriverà….

… il post sulla fiera delle chitarre, ve lo prometto. Il tempo di trovare un %&/(& di cavetto compatibile con la mia digitale, visto che quello d’ordinanza è in un posto troppo furbo per me. Per ora vi dirò solo: ho visto delle chitarre da mutuo immobiliare e ho scoperto che quello che fa la differenza fra me e un sacco degli insegnanti dei seminari che ho seguito sono fondamentalmente milioni di ore di pratica, il che allo stesso tempo mi riempie di orgoglio e mi scoccia assai.

Questo post solo per poter fare altri post in mezzo senza che quello sulle chitarre poi sembri uscito dal nulla.
Omaggi sentiti.

Categorie:Uncategorized Tag:
  1. settembre 17, 2007 alle 06:32

    E’ quello che ho dempre detto anch’io. Se invece di vendere cazzate a dei disadattati tenessi una Fender in mano per otto ore al giorno, alla fine qualche suono ascoltabile riuscirei a tirarlo fuori!

  2. settembre 17, 2007 alle 08:53

    non dar retta a questo qui sopra, è solo invidioso che a lui gli tocca stare in italia a vendere tostapane e strappapeli

    :))

    laGiusy

  3. settembre 17, 2007 alle 09:37

    Di’ poco… Bisogna avere voglia a ripetere licks di tre note tutto il giorno.
    Altro che jack e volume a palla come il sottoscritto.

  4. settembre 17, 2007 alle 14:49

    Ah, io la mia l’ho già detta e sostenuta:

    che mi lasciassero tenere in redazione la chitarra penserei e produrrei molto meglio (per esempio adesso che non so come tradurre un paragrafo mi metterei a strimpellare oziosamente anziché infestare blog altrui di commenti a caso 😀 ).
    Farei finalmente esercizio e renderei anche meglio sul lavoro!

    … Che poi i colleghi possano rasentare il suicidio ad ascoltarmi tutto il giorno, questo è un altro discorso…

    Rita

  5. settembre 17, 2007 alle 17:15

    Premessa:
    Mi è appena arrivato il seguente SMS:

    Bostoniano è andato alla fiera delle chitarre tu invece al massimo puoi andare a quella di …… (qui nome di italica fiera neanche troppo interessante)

    Premessa B:
    Non leggo il blog del Bostoniano indi per cui potete immaginare che divertimanto posa essere sentirselo “raccontare” per interposta persona.

    Dopomessa C:
    Sig. bostoniano se davvero quello che differisce tra lei e i sig. Robben Ford, Johnny A., Frank Vignola, Marc Schonbrun, e compagnia nomi che ho prelevato dal sito della suddetta fiera…. Io direi di lasciare il lavoro e mettersi a fare un pò di pratica.

    Dopomessa D:
    Se al contrario ad esempio l’espressione “…il brano si risolve enarmonicamente in modo misolidio su un pattern suonato fuori tonica” beh, allora si tenga stretto il contratto. La musica prima d’esser mestiere e divertimeto e tanto a noi umani basta, o no?

    Dopomessa E:
    OIgni qual volta mi pongo domande di quel tipo, seraficamente e tibetanamente mi rispondo:
    “Se davvero vuoi realizare qualcosa, allora la stai già facendo”. Non sò in quale reincarnazione l’abbia detto.

  6. settembre 17, 2007 alle 17:17

    Dopo-dopomessa G

    Non sapevo non si potessero correggere gl’errori dei commenti, in un secondo momento scusate la caterva di strafalcioni sottostanti…

  7. settembre 17, 2007 alle 18:09

    Docci: a) io non posso andare a quella di… se non è che per questo, e Boston non è sicuramente il NAMM; b) non potrei essere più d’accordo; c) mi riferisco più che altro agli insegnanti che hanno tenuto i seminari. Il sig. Robben Ford se n’è guardato bene; d) non è chiaro se mi stai facendo una domanda. Sì, capisco che cosa vuole dire, ma onestamente la mia testa funziona in modo più pratico e meno tecnico (il che non vuol dire che non sappia che, che so, “usare il modo superlocrio nel blues consente di creare tensioni interessanti nei momenti di preparazione al passaggio di grado”). Comunque, il contratto me lo tengo stretto perché amo fare 3 pasti caldi al giorno. Il momento per mollare tutto e fare pratica dieci ore al giorno era vent’anni fa. E sì, non solo a noi umani basta il divertimento, ma fondamentalmente ci piacciono più musiche dove c’è più originalità di idea e meno virtuosismo; e) sì e no. Io sono qui proprio in risposta a una domanda tipo “ma potrei farlo benissimo anch’io”; f) mi pare che sia saltata… g) capita nelle migliori famiglie

  8. settembre 17, 2007 alle 22:32

    Zeus: dai, mettiamo su un bel movimento Volpe e Uva, in culo a tutti questi che sono diventati bravi solo perché si sono fatti il mazzo. Vuoi mettere quanto siamo meglio noi, che i nostri traguardi li abbiamo raggiunti senza fare fatica?
    Giusy: Ha hahahahaha, tostapane e strappapeli! E magari anche aspirapolvere per pattine!
    Mintossico: jack e volume a palla? Già troppa disciplina! Air Guitar Rulez!
    Rita: vai oltre i limiti! Mettiti a suonare in orario di lavoro tenendo sullo schermo foto di arrosti e bistecche al sangue, così si suicidano anche i capi!

  9. settembre 18, 2007 alle 07:31

    buongiorno e un abbraccio a mujera y erede.

  10. settembre 18, 2007 alle 07:40

    Mh… sai cosa? Anch’io amo fare tre pasti caldi al giorno. Forse è meglio se mantengo il quieto vivere coi miei capi 😀
    Rita

  11. settembre 18, 2007 alle 10:13

    Sai cosa sogno di comprare da anni? Lo Stick…
    Era in esposizione?

  12. settembre 18, 2007 alle 13:41

    Pillow: buongiorno e abbracci ricambiati coralmente
    Rita: vero, che lo stomaco pieno ha un suo perché?
    Mintossico: no, non l’ho visto. In realtà non so neanche se sia più in produzione. Io l’ho visto due volte e suonato una: un casino vero. Però, per un periodo avevo accarezzato l’idea di un gruppo formato da stick, stick baritono e batteria, con ampio uso di MIDI e nessun tastierista (ho un certo dente avvelenato, ti spiegherò in PVT se vuoi). Ho rinunciato quando ho visto quanto tempo ci sarebbe voluto a imparare a suonare quel maledetto arnese.

  13. settembre 18, 2007 alle 15:10

    Ok, confidiamoci le nostre turbe musicali. Io una volta l’ho provato, che esperienza. Poi l’ho visto suonare da Tony Levin a 3 m da me…

  14. settembre 18, 2007 alle 22:33

    L’avete mai sentito questo arrangiamento di questo brano di questo tipo? Io lo trovo bellissimo. Poi lì ce ne sono anche altri

  15. settembre 18, 2007 alle 22:33

    L’avete mai sentito questo arrangiamento di questo brano di questo tipo? Io lo trovo bellissimo. Poi lì ce ne sono anche altri

  16. settembre 18, 2007 alle 22:33

    L’avete mai sentito questo arrangiamento di questo brano di questo tipo? Io lo trovo bellissimo. Poi lì ce ne sono anche altri

  17. settembre 18, 2007 alle 22:39

    Minkia Zeus, bella presa. Grazie della dritta

  18. settembre 19, 2007 alle 05:42

    Porca miseria… La migliore per il tapping resta la sigla di Star Trek arrangiata da Stu Hamm.

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