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Lettino: istruzioni per il montaggio

Le istruzioni che seguono sono tradotte dall’inglese e completate in rosso a cura di Bostoniano

La confezione contiene:

  1. Viti a brugola lunghe, 8
  2. Viti a brugola corte, 4
  3. Viti Parker, 8
  4. Dadi a farfalla, 8
  5. Dadi di bloccaggio, 8
  6. Testiere, 2
  7. Rete, 1
  8. Paratie interne cassetto, 3
  9. Paratie esterne cassetto, 2
  10. Fondi cassetto, 2
  11. Perni per rotelle, 4
  12. Rotelle, 4
  13. Barre di rinforzo laterali, 2
  14. Sponda laterale fissa, 1
  15. Sponda laterale mobile, 1

A. Montaggio del cassetto

  • Avendo cura che la rotella sulle paratie interne laterali sia verso la paratia di fondo (che potevate anche sprecarvi a dire quale delle due è, maledetti voi), inserire i perni ad incastro delle paratie interne negli appositi fori della paratia di fondo
  • Prima di inserire i perni, avere cura di portare le linguette di bloccaggio in posizione aperta, che i mariuoli le hanno lasciate chiuse. Badare bene a non aprirsi un dito con il cacciavite, che il solito progettista sadico non prova le cose che progetta
  • Inserire i fondi del cassetto nelle apposite scanalature (che potevate fare i fondi un po’ più rigidi e ripulire meglio le scanalature, brutti fetenti)
  • Collocare in sede la paratia frontale e far scattare le linguette in posizione di blocco (te ce vorei vede’ a te, qui ce vo’ Ercole…)

B. Montaggio della rete

  • Aprire le flange di sostegno e, per la posizione più elevata, bloccarle inserendo una vite parker nel foro più prossimo all’estremità preassemblata
  • Prima di inserire la vite parker, lanciare un colorito improperio perché sul cacciavite elettrico si era in precedenza montata la punta per la brugola. Sostituire poi la punta con quella corretta
  • Una volta fatta passare la vite parker, bloccarla in sede con un dado a farfalla (e li mortacci tua e de quanto è un casino far girare un dado a farfalla lavorando in mezzo alla rete del letto). Procedere fino al bloccaggio di tutte le flange notando con soddisfazione quanto è veloce il cacciavite elettrico nuovo
  • Passare all’installazione delle barre di rinforzo laterali, iniziando anche a sentirsi un po’ sboroni perché si inizia a prenderci la mano e il cacciavite elettrico è una favola. Inserire le viti parker prima nella barra, quindi nella flangia, infine bloccare tutto con il dado a farfalla. Accorgersi di aver montato una delle barre con le flange di fuori, mollare un moccolo, rismontare la barra e reinserirla per bene

C. Assemblaggio della rete alle testiere

  • Inserire il dado di fissaggio nel foro sulle barre di rinforzo, far passare una vite a brugola lunga dal foro sulla testiera fino a raggiungere il dado. Avere cura che la scanalatura sul dado sia orizzontale di modo che il foro filettato sia rivolto verso la vite e fissare la vite in sede
  • Mentre ci si accinge a quanto sopra, rendersi conto che la maledetta rete deve stare orizzontale e sollevata da terra di una quarantina di centimetri per poter essere assemblata nel posto giusto della testiera
  • Rendersi anche conto che la testiera deve essere per forza staccata dal muro perché se no non si possono avvitare le viti
  • Mandare un grato pensiero alla mamma del progettista, il quale dà per scontato che queste operazioni le eseguano due persone capaci e non un solo impedito. Inventarsi un trespolo con il materasso e una scatola, bascularci la rete e iniziare a inserire le quattro viti in sede
  • Al momento di avvitare, rendersi conto di aver preso due viti lunghe e due corte. Nuovamente, dedicare un pensiero grato a chi ha avuto la meravigliosa idea di non fare le viti tutte uguali, solo simili
  • Ripetere l’operazione con l’altra testiera, comprese le pantomime con le viti corte

D. Assemblaggio delle rotelle

  • Capovolgere con delicatezza il lettino (sì, i’ ttegame di tu ma’, hai provato a sollevarlo? E poi le testiere sono tonde, imbecille, questo non ci sta appoggiato a zampe all’aria)
  • Appurato che le istruzioni suggeriscono una stupidaggine, coricare il lettino su un fianco
  • Battendo delicatamente con un martello e usando un blocco di legno per smorzare i colpi (blocco di legno??? Quando mai si era detto che sarebbe servito un blocco di legno???), inserire i perni nelle apposite sedi sotto le gambe del letto (provare con un pezzo di cartone, poi decidere che va bene anche senza nulla)
  • Inserire il perno nell’apposita sede sulle rotelle, verificando che si blocchi con un clic. Appurare che la sola forza di un uomo non potrà mai avere ragione del meccanismo, procurarsi qualcosa da appoggiare alla rotella in modo da batterci su col martello e martellare le rotelle in sede

E. Montaggio della sponda fissa

  • Far coincidere i fori sulla sponda con quelli sulla testiera
  • Far passare nei fori le viti a brugola corte (a questo servivano, maledetti voi)
  • Notare lo strano rumore proveniente dal soffitto
  • Girarsi appena in tempo per vedere l’applique di vetro opaco sganciarsi dal soffitto per nessun motivo apparente, precipitare per terra e rompersi in una miriade di frammenti che si spargono un po’ per tutta la stanza
  • Recitare le laudi e terminare il fissaggio delle viti

F. Montaggio della sponda mobile

  • Procurarsi innanzitutto una scopa e ripulire i cocci, che se finiscono sotto le scarpe poi rigano il parquet e chi la sente più la padrona di casa, che già bisogna dirle che si è rotta l’applique
  • Incastrare le rotelle di plastica negli appositi fori e farle scorrere lungo le scanalature
  • Chiedersi quanto può essere stronzo uno che si inventa un sistema di bloccaggio fatto così a cavolo, litigare con un pezzo della rotella che scorre all’indietro lungo il perno, impedendole di scorrere nella sede. Aprirsi come Tiramolla per tenere tutto bloccato, raggiungere il cacciavite, far passare in qualche modo la maledetta rotella e far scorrere il tutto verso l’alto come da istruzioni
  • Far rientrare i perni metallici a molla, che è come montare il cinturino a un orologio, solo che qui, cazzo, c’è un metro e venti fra i due perni, e ti ci vorrei vedere a te a farlo da solo, besugo che non sei altro, e spingere in avanti la sponda di modo che i perni scattino all’interno delle rotaie di scorrimento

G. Montaggio del cassetto

  • Far scorrere le rotelle lungo l’apposita rotaia fino al blocco finale
  • Accorgersi che, oltre il blocco finale, le rotelle si sganciano dalla rotaia e il cassetto precipita
  • Chiedere al vecchino col triangolo in testa se per caso non è che ha lasciato il gelato sul fuoco e magari va a controllare, senza occuparsi di quel che succede qui che proprio non serve, grazie (buffo come certi atei improvvisamente comunichino con il divino in momenti del genere)
  • Ripetere l’operazione tre volte, per un totale di dieci minuti in luogo dei preventivati due

Il vostro lettino è pronto all’uso: congratulazioni!

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Categorie:Uncategorized
  1. ottobre 22, 2007 alle 06:03

    Bos sei un mito!
    E, visto che ormai sei un esperto e tra poco verrai qui in Italia, avrei preso una cosina o 2 all’ikea; non è che passeresti da me x un caffè? ;-DDD

  2. ottobre 22, 2007 alle 08:00

    Beh, ORA il manuale è esauriente.

  3. ottobre 22, 2007 alle 10:26

    Ecco perchè sto cercando in tutti i modi di scoraggiare il marito all’acquisto dell’intera cameretta dei pargoli c/o Ikea. Gli farò leggere il tuo post.

  4. ottobre 22, 2007 alle 13:02

    No, vorrei solo dire che io, in quanto traduttrice, a interventi UFFICIALI di questo genere sono PIU’ CHE FAVOREVOLE. Siamo al servizio del lettore o no?!
    E guardate anche la qualità letteraria del testo quanto ne beneficia.

    Rita

  5. ottobre 22, 2007 alle 13:59

    Ma vogliamo parlare anche della colla che l’Ikea offre gentilmente al cliente? Ma soprattutto, che me ne faccio di una bustina 3cmx3cm di sostanza simil vinavil ma che vinavil non è per montare un’intero armadio?

  6. ottobre 22, 2007 alle 14:01

    La soluzione piu’ economica e soddisfacente e’: comprati una combinata e fattelo da te.
    Autarchia ci vuole, anche per gli italiani non residenti sul suol natio.

  7. ottobre 22, 2007 alle 14:04

    Il mio cromosoma X mi impedisce di capire una sola parola di quanto ha scritto il Tossico.

    Rita

  8. ottobre 22, 2007 alle 14:11

    lemny: giuro di non avvicinarmi più a una cosa da montare per parecchi mesi!
    gattosecco: vero?
    sunflower: se alla fine del mio viaggio avrò salvato anche solo una persona…
    Rita1: tra professionisti ci si capisce al volo! 😉
    Mintossico: il mio lato femminile quota Rita2: che accidenti è una combinata? Al mio cromosoma Y suggerisce una gara di slalom + discesa libera, ma temo che non sia pertinente…

  9. ottobre 22, 2007 alle 14:25

    Salvietta: (occhio a mezz’asta, si tocca convulsamente la faccia), Cioè, no, n’effetti la colla che te regala Ikea, cioè, non lo so che ce mettono, ma è TROPPO ‘n flash

  10. ottobre 22, 2007 alle 14:41

    Il mio problema è il contrario: è “una cosa” da montare che è un po’ che non si avvicina .. sì, vabbè, chiaro no? Torno all’oblio del lavoro

  11. ottobre 22, 2007 alle 14:56

    gattosecco: oddio, la mia solita parte femminile non gradirebbe essere definita “una cosa da montare”. Fosse per quello che mantengono le distanze? 😉

  12. ottobre 22, 2007 alle 16:02

    Ma il lettino poi ha retto?! non per sfiducia nei tuoi confronti, ma nei confronti dei delle vite che non bastano mai e dei disegnini troppo belli che non tornano mai! parola di chi è riuscita a montare una micro libreria al contrario!!! 😉

  13. ottobre 22, 2007 alle 18:57

    Ho smesso di leggere al quarto capoverso. Sono tuttora tramortita. Bello e fatto non si vende in quella grande nazione dove tutto è possibile?

  14. ottobre 22, 2007 alle 20:02

    viola, ti rispondo io.
    Bostoniano ha accettato il guanto di sfida che gli ho lanciato illo tempore una volta sentito che per la consegna (20 min da casa parcheggio incluso) e il montaggio chiedevano quasi 150 dollari, quasi un terzo del costo del lettino.
    Era su di giri perché aveva montato la carrozzina senza nemmeno guardare il DVD dimostrativo, e ha accettato la sfida senza batter ciglio, ponendo come unica condizione l’acquisto del cacciavite elettrico di cui ora è ancora tanto fiero.
    Il punto ora è uno solo: dopo questo post poco rassicurante,avremo il coraggio di mettere Davide a dormire in questo lettino sin dal giorno del nosrto rientro, con il rischio che questo bambino riceva un ulteriore trauma dal rientro in patria?

  15. ottobre 22, 2007 alle 20:17

    Pigrazia ed Edi: Femmine de poca fede! Regge, lo lettino! (Brancaleone alle crociate, anyone?)

    Scherzi a parte: del cassetto non mi fido, ma il lettino è stabile

  16. utente anonimo
    ottobre 22, 2007 alle 21:03

    Uff, mi hai fatto sudare! Io odio le viti a brugola!!
    Biba

  17. ottobre 22, 2007 alle 21:06

    Biba, non parliamo di sudore. Ieri ci saranno stati 25 gradi (27 in casa) ed è stato come lavorare in forno

  18. ottobre 23, 2007 alle 19:58

    Io ho montato la libreria IKEA da sola, e sono assolutamente partecipe ai moccoli a quegli stronzi che partono dal presupposto che se assembli mobili sarai OVVIAMENTE in due.Ma della raccomandazione a telefonare se non capisci le istruzioni? Ne vogliamo parlare????

  19. ottobre 23, 2007 alle 21:32

    Sì! “In caso di problemi, non restituite al negozio ma contattateci e vi assisteremo”. Il che, nel mio caso, sarebbe significato discutere per ore con un indiano o un cinese assolutamente non in grado di capirmi o di farsi capire. Chissà in Italia…

  20. ottobre 23, 2007 alle 22:15

    un tu l’hai comprato all’Ikea codesto lettino senno nelle istruzioni e c’erano solo i disegnini…

  21. ottobre 23, 2007 alle 22:18

    Infatti, invece che chiamarsi “Ragnarok”, “Jothundheim” o “Vatnajokull”, si chiama banalmente “Sorelle”

  22. ottobre 24, 2007 alle 10:29

    E quindi chiamandosi “Sorelle” e avendo tu un unico pupo di sesso maschile non mi sembra punto adatto a farcelo dormire…

  23. ottobre 24, 2007 alle 12:30
  24. ottobre 24, 2007 alle 13:07

    Perladarsella: no, va letto come un ivito (Cum ‘ere, sistas!)
    Mintossicobirra: i diti me servono tutti, grazie!

  25. ottobre 25, 2007 alle 08:57

    Purtroppo arrivo in ritardo per darti un consiglio: non montare il cassetto, ché tanto è solo un inutile raccoglipolvere che non userete mai (se non per raccattare la polvere e i topi di lana che vi si annidano).

  26. ottobre 25, 2007 alle 09:01

    ho appena finito di montare il primo modulo dell’apparentemente innocua scaffalatura billy insieme all’adorato nonmarito. gli altri tre moduli giacciono inscatolati in mezzo al soggiorno, dove credo resteranno per i prossimi mille anni, incorporandosi al pavimento ed occuopando l’intera superficie libera della casa. li ricopro di carta adesiva a fiorellini e li uso come tavolinetti. ikea vacagher!

  27. ottobre 27, 2007 alle 16:32

    quindi dorme con voi la creatura?!

  28. ottobre 30, 2007 alle 14:46

    ma che era: l’assemblaggio dello sputnic?

    io gli scriverei una bella mail di protesta, non la leggeranno mai, ma è tanto liberatorio!!!

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