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Riassunto delle puntate precedenti

Breve diario di 6 concitatissimi giorni

Mercoledì 24
Bostoniano millanta un giorno di lavoro da casa. In realtà, dedicherà alla propria professione ore 3 forse, il resto del tempo sarà perso a sistemare casino, fare valigie e correre a comprare una specie di anello facente funzione da fidanzamento (ebbene sì!). Alle 4 è in aeroporto, alle 6 è su un volo per l’Europa

Giovedì 25
Bostoniano atterra attorno a mezzogiorno ed esce una mezz’ora dopo dal varco. Si sente chiamare: un suo amico è lì che lo guarda sbalordito, in effetti i due non si sono messi d’accordo. Grato al destino, Bostoniano scrocca un ricco passaggio verso casa. Dopo una rapida apparizione a Roma durante la quale riesce a strizzare uno pseudopranzo, un taglio di capelli, un caffè volante con un amico e un acquisto camicia + cravatta adeguate, viene raccattato dal babbo onde rivolgere la prua verso Partenope.
Alle circa 9, Bostoniano e genitore raggiungono casa della famiglia di Pigrazia. Il racconto dell’incontro con Davide a questo punto diverge a seconda del relatore.

  • Pigrazia: Sei incredibile, sei entrato e non l’hai guardato un attimo, ti sei messo subito a tirare fuori cose dalle valigie
  • Bostoniano: Lo sai che sono fatto così… Volevo salutarlo con calma, dedicando tutto il tempo e l’attenzione necessarie a lui, quindi volevo togliermi prima le altre cose dalla testa

[Nota: Davide non riconosce Bostoniano e non se lo fila più di tanto]
Venerdì 26
Perché, c’era forse qualcosa in programma per oggi?

OK, va bene, va bene. Dopo un’odissea a cercare parcheggio, un gruppetto ridottissimo di parenti e amici scorta i Bostoniani al gran completo alla sezione di Chiaia del comune di Napoli – bel palazzo, interni da normalissimo ufficio comunale. Il parcheggio ha provocato un ritardo sulla tabella di marcia di una ventina di minuti, che renderà possibile il seguente scambio di battute sulla porta dell’ufficio matrimoni

  • Pigrazia: È permesso? Siamo qui per il matrimonio Bostoniani, ci avevano detto di venire verso mezzogiorno
  • Impiegata: No, veramente era A mezzogiorno. Ora è troppo tardi.
  • Pigrazia: Come, troppo tardi?
  • Impiegata: Eh, sì… La signora che ha la delega per celebrare i matrimoni aveva da fare una cosa, ha aspettato fino a mezzogiorno ed è andata via

Pigrazia assume una sfumatura cremisi, sta per scoppiare in lacrime e alti lai. Bostoniano invece è pallido e teso come una corda di violino, si sta chiaramente preparando a uccidere. L’impiegata percepisce qualcosa

  • Impiegata: Vabbè, mi dispiace perché stava venendo bene, però mi sa che è ora di farla finita. Su, venite dentro e facciamo ‘sto matrimonio

Bostoniana riacquista un colorito umano e si getta ridendo nella stanza. Bostoniano vorrebbe ancora vedere scorrere il sangue, ma si placa. La cerimonia che segue è il banale rito civile, niente da segnalare tranne che la fede di Bostoniano è troppo stretta. Sulla porta, però, un’altra sorpresina. E stavolta vera.

  • Impiegato: Ecco qui i certificati internazionali di matrimonio. Con questi andate direttamente in consolato a fare quello che serve
  • Pigrazia: Ma sono in francese…
  • Impiegato: Vanno bene così, sono standard. Vede qui? Ci sono le traduzioni in tutte le altre lingue. Deve solo passare a far legalizzare la nostra firma in prefettura ed è a posto
  • Pigrazia: Come, legalizzare la firma in prefettura?
  • Impiegato: Sì, è roba di cinque minuti, lei passa dall’ufficio a via Vespucci, loro hanno le nostre firme depositate, mettono l’apostilla e via
  • Bostoniano: E a che ora chiudono?
  • Impiegato: Alle dodici

(Sono le dodici e quaranta)

  • Bostoniano: Sono aperti di sabato?
  • Impiegato: No, dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12

Lunedì alle 8.20 Pigrazia ha un appuntamento al consolato USA per richiedere il visto. Deve essere là puntuale, con un certificato di matrimonio con la firma legalizzata. Bostoniano prende il nano in braccio ed esce dall’ufficio a passo spedito, lanciando la solita salva di imprecazioni (ormai lo conosciamo). Gi ospiti cercano di tranquillizzarlo. Si avvia una catena di telefonate a caccia dell’aiutino esterno e ci si sposta verso il ristorante.

Niente da dire sul ristorante: aperitivo in cantina con bianco e rosso locale in abbinamento a selezione di formaggi e salumi della madonna. Due tavoli lunghi e larghi in una sala privata nei quali si distribuiscono i 24 commensali. Lunga teoria di antipasti fra cui vale la pena menzionare: gattò di patate, gamberettini di fiume fritti croccanti, gamberi infornati, fiori di zucca ripieni di prosciutto e ricotta, mozzarella di bufala, più una serie di inutili cose ittiche. Già a questo punto gli ospiti sono strapieni, ma si continua con paccheri ai frutti di mare, ravioloni al pecorino e, per chi ce la fa, gamberoni alla griglia. Per finire: torta nuziale, tortino cioccolato e pere, sufflè al cioccolato, panna cotta, crème caramel, millefoglie decostruito. Annaffiano il tutto un Franciacorta con gli antipasti e un Greco di Tufo con il resto. Tutto sommato, uno dei migliori pranzi di matrimonio a cui mi sia capitato di prendere parte.

La sera i Bostoniani, nella speranza di farsi una parvenza di prima notte di nozze, si trasferiscono in un albergo. Solo che si perdono e ci mettono un’ora e mezzo a raggiungerlo. Quando poi ci arrivano, non c’è la culla. Ergo: il Bosto-nano dorme in mezzo ai genitori, rendendo la notte molto casta (parentetica alla Rita: fra l’altro, non avete idea dello spazio che un neonato può occupare in un letto matrimoniale. Fine della parentetica).

Sabato 27
Niente da segnalare, tranne il matrimonio della cugina di Pigrazia.

Domenica 28
Niente da segnalare, spasmodica attesa del lunedì

Lunedì 29
I Bostoniani si dividono: Bostoniano va in prefettura con una copia del certificato per farlo legalizzare, Pigrazia va al consolato con un vago calcio nel sedere che, se da un lato le ha detto che avranno cura di non farla entrare per prima (così che Bostoniano abbia tempo di tornare col certificato fatto), dall’altro ha però aggiunto che di lunedì di solito non si fa il tipo di visto che le serve. Quindi, tanto per cambiare, Pigrazia è in angoscia. Ma stavolta… Ma stavolta, San Murphy ci mette lo zampino e i terminali del consolato si bloccano! Nessuno può più fare una mazza per un’ora e Bostoniano fa in tempo ad arrivare prima del turno di Pigrazia. Bostoniano a questo punto torna verso casa per restituire il motorino e si mette in attesa di Pigrazia. La quale torna dopo tre ore, con gli occhi fuori dalle orbite: "Mi hanno fatto il visto valido solo fino al 6 dicembre!" "Ma è ovvio, amore. Il tuo visto è legato al mio. Ma non preoccuparti: scadono assieme, si rinnovano assieme." Seguono tre quarti d’ora di rassicurazioni, alla fine Pigrazia si convince: è tutto sotto controllo.

Martedì 30
Ultimissima scocciatura: serve la copia della sentenza di divorzio di Pigrazia per chiedere la sua carta verde. I Bostoniani si recano di buon’ora (beh… quasi) all’ufficio apposito, dove un certo signor XXX, essere viscido e corrotto, secondo voci ben informate potrà fornire loro la sospirata copia seduta stante (invece che dopo 20 giorni) in cambio di un fondo caffè valido per qualche dozzina di tazzine. Le cose vanno però diversamente: una gentile signora chiede a Pigrazia a cosa le serva la sentenza, Pigrazia risponde che deve portarla con se negli USA il martedì della settimana successiva perché di qua e di là e se per favore si può avere per domani, abbiamo pagato i diritti d’urgenza. La signora la guarda sbalordita e risponde: "Ma non serve il bollo, per questo tipo di certificato! Vabbè, vediamo di farlo subito." Chiama XXX, che è evidentemente incavolato nero di dover consegnare una cosa, fra l’altro al volo, e di non farci su neanche un centesimo. Pasticcia la fotocopia (che va rifatta), ci mette dieci minuti a mettere la firma, si "scorda" la sentenza sulla sua scrivania, ma alla fine non può evitare di restituirla, subito e gratis. A questo punto, l’acquisto del biglietto per Boston di Pigrazia e Davide per lo stesso volo di ritorno di Bostoniano è la ciliegina finale. Da ora in poi ci si può godere il "viaggio di nozze" e il 9 novembre si riparte tutti insieme per la fredda, maledetta, incorreggibile, insostituibile America.

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  1. ottobre 30, 2007 alle 22:10

    e vissero tutti felici e contenti!

    tu bi continued….

    auguri 😉

  2. ottobre 30, 2007 alle 22:11

    Wow che odissea! Alla fine si è concluso tutto per il meglio, dai godetevi il viaggio di nozze! E ancora auguri!

  3. ottobre 30, 2007 alle 22:24

    auguri!!!!

  4. ottobre 30, 2007 alle 22:24

    Capperi, è stato fuori 5 minuti e ho già degli auguri! Mi commuovete, grazie!
    @Viadellaviola: dicasi “tiano” quello che a Nappule si chiama un “ruoto”?

  5. ottobre 30, 2007 alle 22:24

    evviva i bostoniani!!!! congratulazioni. evviva i sì!

  6. ottobre 30, 2007 alle 22:57

    Auguri auguri auguri! Dopo un matrimonio così, il resto è tutta discesa. Tanti baci, bostoniani, godetevi il viaggio di nozze.

  7. ottobre 30, 2007 alle 23:37

    Augurissimi! Tutta la felicità del mondo x voi 3. Baci.
    Bye. L.

  8. ottobre 31, 2007 alle 00:00

    yey! finalmente!!! complimentoni, evviva evviva! ora il rinnovo per voi saranno bazzecole 🙂
    buona stra-meritata vita in famiglia.

  9. ottobre 31, 2007 alle 08:00

    grazie del resoconto! ero in pensiero (oggi sono in modalità zia anziana). abbracci!
    un post commentum solo per pigrazia: quando dice il tuo visto è legato al mio, ha un ghigno sadico? no, perchè, sai…

  10. ottobre 31, 2007 alle 08:53

    Minchia finalmente!
    Buon viaggio e salutatemi la fredda, maledetta, incorreggibile, ma assolutamente insostituibile Boston!

  11. ottobre 31, 2007 alle 10:15

    Ri-grazie a tutti. @Lemny, grazie anche del PVT, sei sempre affettuosissima
    @Colpodicoda, nessun ghigno sadico, anzi. Per tranquillizzarti ulteriormente, visto che stai in modalità ansiosa, mi è appena arrivata conferma dall’ufficio legale che la mia azienda ha dato il placet per i passi successivi (altrimenti li avremmo pagati noi). Tutto procede liscio, per il momento

  12. ottobre 31, 2007 alle 11:09

    Evviva! Però, che avventura, questo matrimonio! Auguri a tutti e tre!

  13. ottobre 31, 2007 alle 11:37

    mi sono stancata solo a leggere!!! 😀 😀 😀
    MA FINALMENTE!!!
    evviva evviva congratulescions! felicitescions! augurescions! tantissima felicità a tutti e 3 e quelli che verrano se verranno!
    un abbraccio a voi e un bacino al bosto-nano!

  14. ottobre 31, 2007 alle 13:09

    Secondo me l’impiegata burlona non lo sa quanto è andata vicina alla fine.

    Comunque, qualunque giuria ti avrebbe assolto, sappilo.

    Rita

  15. ottobre 31, 2007 alle 13:40

    Ohhh, sospiro di sollievo dopo aver letto tutte le vostre rocambolesche avventure!! Simpatica l’impiegata del comune, eh?
    Congratulazioni ed un abbraccio a tutti e tre. Postare una fotina dell’evento??

  16. ottobre 31, 2007 alle 13:47

    Da femmina che non sa mai come cazzo vestirsi ai matrimoni ma è circondata da amiche che si appiccicano alle vetrine dei negozi di abiti da cerimonia, ti consiglio, se vuoi davvero evitare di postare una foto, quantomeno di descrivere a parole com’era abbigliata Pigrazia (o di farlo direttamente descrivere a lei).

    Dammi retta, Boston. Le femmine assetate di abitibianchi sono ossi duri, non demordono mai facilmente.

    (E non credere che l’esservi sposati civilmente diminuisca in qualche modo le aspettative).

    Rita 🙂

  17. ottobre 31, 2007 alle 16:31

    una napoletana si é sposata così, senza fronzoli e merletti ? La amo 🙂
    Tanti auguri, bellini!!!!

  18. ottobre 31, 2007 alle 17:08

    per il tiano: esatto. anche noi diciamo ruoto, ma se è grande, se è piccolo è meglio dire tiano. ma tiano è anche pentola.
    ma se sei di napoli vabbè, ci siamo capiti….io vengo più o meno da lì.

  19. novembre 1, 2007 alle 00:12

    Auguri un po’ in ritardo e buona fortuna! Scusa la poca creatività ma sono appena tornata da Pisa per il ponte e ho finito lezione alle 5….

  20. novembre 1, 2007 alle 09:19

    Congratulazioniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii :))))))

    Finalmente l’angoscia è finita e l’attesa anche :)))))

    Perdonate il ritardo, ma accettate gli auguri di cuore per tutti e TRE!
    🙂

  21. novembre 1, 2007 alle 11:30

    che figata di racconto!
    mi sono spassata un sacco.

    vivissime congratulazioni!
    vivissime!

    fosca

  22. novembre 5, 2007 alle 22:43

    Ma la vostra vita è tutta una sincope così? Sono i ritmi amerregani?

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Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

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