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Le persone importanti che mi hanno conosciuto

(ovvero: "quando sei in ambasce col titolo, cita Andrea Pazienza").

Allora, eccoci qua con il promesso resoconto del mio incontro con alcune delle blogstar più irrinunciabili di tutto Splinder (a mio solo e insindacabile avviso). Direi di iniziare con ordine, in modo che stavolta la Pillow non se la prende!!!

La quale Pillow, perlappunto, era entusiasta già da quando ha citofonato a casa mia (non ho trovato idea migliore per incontrarci che invitarla alla festa per il nostro matrimonio). Ma che dico, era entusiasta da quando le ho telefonato. Ma che dico, era entusiasta da quando ha postato il primo commento sul mio blog. Insomma, la Pillow è entusiasta, oltre che di gentile aspetto e d’occhio ceruleo. Entusiasticamente entra in casa mia, non conoscendo nessuno tranne l’amica che ha portato con sé. Entusiasticamente saluta Pigrazia e Davide. Entusiasticamente ci omaggia di una splendida candela di sale. Entusiasticamente apprezza le mozzarelle di bufala napoletane e il vino rosso che mi fa entusiasticamente l’onore di accettare. Entusiasticamente ci scambiamo una mezz’ora fitta di chiacchiere, quindi poco entusiasticamente abbandona il campo per andare a una cena di famiglia. Entro la serata, ricevo un entusiasta SMS di ringraziamenti e saluti. Questa donna è un meraviglioso treno di affetto.

Expecting ci si presenta poco dopo. A prima vista è piccola, in tutti i sensi. Sembra al terzo anno (massimo) di qualche disciplina umanistica. Si mette a parlare con te, che non conosce, e si abbandona a una deliziosa danza della timidezza, che immagino completamente inconscia: si bilancia su un piede e slancia l’altro a gamba tesa di qualche centimetro verso l’esterno. Ma dàlle due minuti e ti propone un iceberg (nel senso che ti rendi conto di stare solo graffiando la superficie) di cose da raccontarti: il negozio di commercio equo e solidale di cui è socia, che organizza anche eveni culturali; le sue esperienze in Afghanistan, Kosovo, Bosnia (i progetti di collaborazione di cui si è occupata sono sempre stati in aree disastrate o con guerre in corso); le cose che ha imparato delle culture con cui è venuta a contatto. La staresti ad ascoltare per ore, ma se non potete ascoltarla dal vivo, fatevi un giro sul suo blog. Dite pure che vi mando io.

Gattomammone e Zeus ci attendono nella loro base segreta, il negozio di cui vivacizzano il reparto telefonia cellulare. Ti danno l’impressione del gatto e la volpe: complici e complementari. Infatti, Gattomammone è non molto alto, porta gli occhiali, ha ancora capelli in rispettabile quantità, ha un’espressione dolce e affabile e si vede che è padre (è di gran lunga il più intenerito di tutti davanti a Davide, a cui ha scattato un numero imprecisato di foto). Zeus, invece, è alto e snello (mi dà qualcosa come 5 centimetri). Pelato e con un inatteso pizzetto. Occhi scuri il cui sguardo, scoglionato se davanti a lui è un cliente, si fa vivacissimo, gioioso, ironico e penetrante con noi (e con le promoter che ogni tanto decorano il reparto con la loro presenza scenica). Ci si raccontano, troppo brevemente, storie di musica, di moto, di blog e di blogger.

Pochi minuti dopo, si presenta la star della serata: la Profe. E su di lei posso dire proprio poco. Ma non perché ci sia poco da dire, solo perché è già stata detta una marea di roba! Innanzitutto, da lei stessa: è proprio così come si racconta, dettaglio per dettaglio, risata per risata, episodio per episodio. E poi perché un suo efficacissimo ritratto è stato tracciato da Zeus in questo post. Oh, precisa, eh? Dal vestitino ai capelli ricci e selvaggi, all’occhio ridente. Tutto quello che posso aggiungere per completezza di cronaca sono le sue unghie laccate di uno spettacolare viola scuro e due collane luccicanti che a Davide piacevano pericolosamente (pare che il solito Zeus le abbia definite "addobbi dell’albero di Natale", ma non lo ascolteremo). L’incontro, ancora più breve che quello con Zeus e Gattomammone, non può che lasciare la voglia di approfondire con calma attorno a un tavolo.

Ultimo ma non per importanza, Fiodor, ras del blog Orso Elettrico. Incontrato oggi per un veloce caffè postprandiale, è stato semplicissimo riconoscerlo dal momento che il suo avatar è una sua foto, sebbene faccia la linguaccia. La cosa a cui la foto non prepara sono le proporzioni: Fiodor è "tanto", quello che si definisce un omone. Ma non è grasso, è proprio "tanto" (il fatto che sia un ex rugbista significherà pure qualcosa). Anche lui è gentile, molto affettuoso con Davide (si sarà capito che ci faccio caso?), anche con lui ci raccontiamo soprattutto considerazioni di blogging. Lui è molto più coinvolto di me: legge un’infinità di blog (a dire il vero legge un’infinità di cose in generale), scrive con una certa costanza, frequenta una serie di stanze virtuali e non e ha coscienza della propria scrittura a un livello ben differente dal mio.

In conclusione, una simpatica e ripetenda esperienza. Senza nulla togliere ad eventoni appositi tipo "notte dei blogger", penso che questo approccio "artigianale" al conoscersi di persona consenta di mantenere le cose su un piano più umano e realistico, più "comunità" e meno "movimento". Beh, non pensiate che la lista si sia esaurita con questi sei: ogni volta che torneremo in Italia, sarà mia cura dare la caccia a qualcuno. Statev’ accuort’!

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Categorie:Uncategorized Tag:
  1. novembre 7, 2007 alle 17:59

    Un sapevo che al tu donna fosse partenopea come me! 😉 salutamela forte forte!

  2. novembre 7, 2007 alle 18:24

    Kamia, scherzi? Fieramente partenopea (e parte napoletana) 🙂

  3. novembre 7, 2007 alle 20:52

    Belli, questi ritratti.
    Non conosco nessuno dei blogger che descrivi (fatta eccezione per la Profe, ma chi non l’ha sentita nominare?).
    Manca ancora qualcuno che conosca di persona la Giusy, e poi siamo a posto…

  4. novembre 7, 2007 alle 21:08

    Una capatina alle Baleari no? Magari a Palma de Mallorca? Che bello leggere i resoconti di amicizie virtuali che si trasformano in reali;-)
    A Davide farebbe bene un pò di mare eheh

  5. novembre 7, 2007 alle 22:04

    …se passi da torino noi siamo qui (e ti invidiamo).

  6. novembre 8, 2007 alle 07:48

    e i saprofiti dei blog? quelli che non bloggano ma commentano i pensieri altrui? se ne vuoi conoscere una – a caso – eccola. costa adriatica, in pendolo mensile fra pesaro e sbt.

  7. novembre 8, 2007 alle 08:14

    Tu sei conscio, vero?, del fatto che adesso qualcuno dei descritti dovrà, no scusa, sarò più specifica aiutandomi con le maiuscole, DOVRA’ renderti pan per FocACCIA e descrivere allo stesso livello di dettaglio te, moglie e frugolo?

    (… Oh, gente, s’è capito che non era tanto una minaccia per Bost’ quanto un invito alla delazione a voi? ;-D )

    Rita

  8. novembre 8, 2007 alle 09:24

    Ecco, appunto… e noi sbloggati? Certo che Bibì e Bibò (alias Gatto e Zeus) mi potevano anche avvisare, mi potevano. Vabbè, li cazzierò la prossima volta che capito da loro.

  9. novembre 8, 2007 alle 09:39

    concordissimo con quanto sopra scritto…tramite il blog ho conosciuto delle pesone un pò scirocatte ma..decisamente meravigliose..

  10. novembre 8, 2007 alle 11:26

    Ok Boston, dammi il numero di c/c e dimmi di quanto lo devo fare il boniFICO.

  11. novembre 8, 2007 alle 12:04

    Boston, te non mi conosci, ma ti dò una dritta:batti cassa pesante con il Zeus che, fidati, dopo questo post ti sarà di molto grato.
    (io suggerisco almeno almeno un paio di zeri)

  12. novembre 8, 2007 alle 15:41

    Sono commosso.
    Comunque sia Bostoniano e Pigrazia sono bellissimi.. ma il figlio li batte tutti e due…

  13. novembre 8, 2007 alle 18:38

    atvardi: Giusy è decisamente nella lista dei miei desiderata
    Salvietta: mammagàri, mamma…
    Vipera: Torino è un po’ fuori dalle rotte battute… Si discuteva di San Remo. Voi vi allunghereste fino a là? Sai che te e Pois siete nell’elenco…
    Colpodicoda: magari si potesse! Vorrei anche tanto andare a trovare il papà di Lancillotto e rimangiare delle olive ascolane decenti, quindi gli incentivi non mancano… Però non ho più le strutture
    Rita: attendo con ansia. Per ora, Expecting ci ha fatto fare un figurone
    perladarsella: a discolpa di Bibì e Bibò, la cosa è stata organizzata attorno alle 13 per le 15.30
    superpomettomel: 🙂
    Zeus: se mi mandi Cubase e riesci a spiegarmi come hai sbloccato la funzione monitor della scheda audio, siamo a posto
    babynestlè: ops, troppo tardi! Dovevo sparare più in alto?
    Fiodor: siamo tutti d’accordo!

  14. novembre 8, 2007 alle 21:41

    Vabbè io sto a rosicà come una bestia però.

  15. novembre 9, 2007 alle 08:43

    belli, belli, belli da morì….. c’ho sta foto di queste due guanciotte fantastiche…..
    siete qualcosa che non si può non adorare……..

    bello, intelligente, chiacchiera superba, interessante, divertente….

    pigrazie sei una donna dalla dolcezza illuminante….. con quel frugolo in braccio avevi dell’immagine botticelliana…….

    v’amo.
    cristo, se v’amo!

    (Boston. Io treno. Tu sei un luogo da voler visitare a più riprese…………….)

    (tiè, senti che cazzata ho partorito a st’ora della mattina!)

  16. novembre 9, 2007 alle 09:33

    Rosico anch’io. Ma capiterete in Sicilia prima o poi…
    Baci x tutti, in particolare alle guanciotte + belle del mondo.
    Bye. L.

  17. novembre 9, 2007 alle 09:41

    boston, se è un problema di strutture, vediamo di fare qualcosa. le olive ascolane sono sacre, quelle che si trovano in giro sono pessime. un sacchettino di spinosi o di migliori è quello che ci vuole…

  18. novembre 9, 2007 alle 13:14

    con un poco di preavviso mi trovi sotto casa a boston, mi trovi. va benissimo sanremo, hai già un ingaggio per il festival col gruppo? 😉

  19. novembre 9, 2007 alle 15:51

    Lemny hai detto Sicilia???
    HAI DETTO SICILIAAA????

    ;PPPP

  20. novembre 9, 2007 alle 20:45

    mi raccomando la prossima volta, che noi vogliamo vedere il bostonano!

  21. novembre 11, 2007 alle 10:35

    commento OT: ieri tardo pomerriggio mi sono rivista le 12 fatiche di asterix. la casa dei pazzi ed il mitico lascapassare A38 mi hanno fatto pensare a voi… ma ce l’avete fatta!

  22. novembre 12, 2007 alle 08:55

    boston……….. chi ti conosce va “a ròta” di te e famigghia.
    Credo che organizzeremo un tour da voialtri, noi qui tutti insieme.
    Forza.
    Chi viene?

  23. novembre 12, 2007 alle 13:27

    Comunque ci tenevo a dire che sarà la settantesima volta che passo di qua e continuo a vedere sempre e solo ‘sto post.

    (Che peraltro ci fa rosicare un sacco, noi che non siamo fra quei sei).

    Spìcciati a tornare operativo, oppure incontra altra blog-gente, che così ti senti moramente costretto a scrivere ancora!

    Rita

    (Che poi dopo tutta ‘sta assenza ti toccherà postare foto aggiornate di Dave, al quale nel frattempo saranno pure spuntati i primi peli della barba…)

  24. novembre 12, 2007 alle 15:24

    Svitata: perché mai? Sei in Sicilia, praticamente una garanzia che prima o poi ti suoniamo al citofono…
    Pillow: 🙂
    Lemny: vedi Svitata!
    colpodicoda: Migliori è buonissimo ma lasciatelo dire, è peggiorato assai dall’inizio. Spinosi non lo conosco… Comunque: l’idea mi piacerebbe molto. Vediamo se prima o poi si riesce a quagliare
    Pois: perfetto, venite il 24 novembre, che esordiamo dal vivo
    tortadimele: non siamo riusciti a passare dall’Impruneta, sorry 😦 La prossima.
    colpodicoda: mi manca il riferimento culturale (per Asterix sono fermo agli albi di quando c’era ancora Goscinny) ma mi fa piacere che ti siamo venuti in mente 🙂
    Pillow: e daje! Quando?
    Rita: pure tu avresti ragione, ma qui c’è un gran casino da risistemare. Solo fra venerdì e sabato abbiamo – tanto per dirne una – comprato e montato d’urgenza un letto

  25. novembre 13, 2007 alle 09:53

    ci conto!
    p.s. noi una saltino a firenze lo avremmo fatto…

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Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

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