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Cofidica

Continuo a scrivere questa parola così. Una forma inconscia di autocensura?

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  1. dicembre 20, 2007 alle 09:00

    io sbaglio costantemnete tutti gli avverbi che finisconto in “mente” (vedi sopra). autocensura mooolto preoccupante.

  2. dicembre 20, 2007 alle 11:04

    Mi ci è voluto un quarto a capire il post. Il mio (misero) cervello non vedeva errori.

  3. dicembre 20, 2007 alle 11:33

    Anch’io, anch’io non riuscivo a vedere l’errore, mi sembrava scritta correttamente. Ma non è che abbiamo formato una bella comitiva di miopi?

  4. dicembre 20, 2007 alle 12:20

    Io ho problemi a scrivere giusto ghiaccio, scrivo sempre giacchio, anche quando mi concentro. Se è autocensura sto messa male.

  5. dicembre 20, 2007 alle 14:21

    gatto, katika, mi sa che è piuttosto diffusa. mi ricordo brandelli di un articolo su una ricerca sui meccansimi cerebrali della lettura. il nostro cervello risparmia energia a più non posso, focalizzando solo poche lettere di una parola e intuendo il resto. è un po’ come un t9 al contrario al contrario.

  6. dicembre 20, 2007 alle 14:24

    perché
    come si scrive inceve?

    laGiusy

  7. dicembre 20, 2007 alle 14:31

    precizament, colpodicoda c’ha preso bene. eppero’ non spiega la censura nel digitare (a questo punto ho cominciato a scrivere un papiello noiosissimo su cortocircuiti percettivi e mi sono auto censurata, pero’ a posteriori).
    btw, continua a rispondervi il nano, a giorni di distanza dalla visita degli omini verdi?

  8. dicembre 20, 2007 alle 15:30

    Colpodicoda: ho capito, ma a te cos’è successo, ché hai scritto due volte “al contrario”: il contrario?

  9. dicembre 20, 2007 alle 15:37

    colpodicoda1: prima di questo episodio, l’unico problema ricorrente che avevo era lo scambio S = Z (tipo “borza”). Lo so che da un centroitaliano uno se l’aspetta, ma parlando non lo faccio. E il bello è che becco la Z volendo usare la S e sapendo benissimo dov’è la S sulla tastiera. Sarà un altro frutto dell’inconscio?
    gattosecco: avevo pensato di evidenziarlo in qualche modo, ma avrebbe un po’ rovinato l’effetto. Come dire “adesso arriva la battuta” quando racconti una barzelletta.
    katika: dislessici, piuttosto. Ma siamo in buona compagnia: una volta ho letto un articolo che elencava persone dislessiche che hanno fatto strada e concludeva “Yes, there’s a dog”
    vipera: concordo. Perché o “ghiaccio” contiene qualcosa di tremendo in piemontese o non capisco che cosa staresti censurando! 🙂
    colpodicoda2: ho visto un esperimento. Ogni parola di un breve brano di esempio era stata scritta usando le lettere corrette ma cambiandole di posizione, ad eccezione della iniziale e della finale, cmoe se io srivcsesi csoì: non solo risultava quasì perfettamente comprensibile ma, a una lettura distratta, non si rilevava niente di strano.
    laGiusy: come si scrive “inceve”? Non saprei… ma non l’hai appena scritto?
    sullepunte: non più con la generosità di prima. Devono avergli montato la testa.

  10. dicembre 20, 2007 alle 16:33

    Beh, “dislessici” era la prima parola che mi era venuta in mente ma leggendo il commento poi mi sembrava un pò offensiva.

  11. dicembre 20, 2007 alle 16:37

    Nooo, katika, di che ti preoccupi! Qui abbiamo un pubblico di una certa levatura intellettuale, mica si offende nessuno…

  12. dicembre 20, 2007 alle 17:09

    invece di “voglia il Giudice ordinare”
    scrivo puntualmente “Voglia il Giudice orinare ….
    fai un po’ tu…….

  13. dicembre 20, 2007 alle 18:59

    Pilla, è proprio il contrario di quello che succede a me: io scrivo una cosa senza senso probabilmente per evitare di menzionare la parola sconveniente, tu appiccichi una cosa sconveniente dove la parola normale era perfettamente decente in ogni sua parte. Però, decisamente, voglia il giudice orinare. Lui o chi ne fa le feci.

  14. dicembre 20, 2007 alle 20:33

    Ahah! Bost, battuta mafignica!

    Rita 😀

  15. dicembre 20, 2007 alle 21:10

    Garzie

  16. dicembre 20, 2007 alle 23:40

    dislessici lievi! scambiare le sillabe delle parole è una lievissima forma di dislessia. diventa grave quando si confonde il prima con il dopo oppure la destra con la sinistra… tipo che per indicare come raggiungere la fermata della metropolitana dalla porta della nostra bottega io mando regolarmente TUTTI i turisti prima a sinistra e dopo a destra mentre dovrebbe essere prima a destra e poi a sinistra…
    so’ disgrazie, che ci si può fare?????!

  17. dicembre 21, 2007 alle 09:34

    # 8 katika, è che oltre alla lieve dislessia c’è anche il pesante rinconiglimento. questa censura è volontaria… la mia nipotina ha orecchiato male un francesismo e ora ogni tanto sbotta “mi avete rotto i conigli!”.

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