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Anche a Natale, chi è pirla resta pirla

Dunque, vediamo: oggi a pranzo (il 25, ndr) abbiamo l’accuratissimo barbiere, al quale avevo promesso da agosto scorso che lo avrei invitato a mangiare la pasta fatta in casa prima o poi. Essendo a questo punto ormai ben oltre il "poi", e dato che lui aveva annunciato che il giorno di Natale avrebbe solo dormito tutta la giornata, sabato scorso abbiamo mollato lì l’invito e lui non ha opposto troppa resistenza.

E quindi oggi si fa la pasta fatta in casa, OK. La ricetta la sappiamo, però è il caso di far partire il ragù alla bolognese, che meno di tre ore non lo posso tenere su. Come lo facciamo stavolta? La roba è già pronta, abbiamo due salsicce, mezzo chilo di macinato di vitello e mezzo di macinato di manzo non troppo magro. Poi gli odori, serve una quantità industriale di cipolle, carote e sedano tritati. La quantità deve essere pari alle carni. Cazzo, mi lacrimano gli occhi anche a farle col robot, queste maledette cipolle.

Che grasso metto su? Burro? Nah… Olio? Boh, mi sa che oggi si fa la variante ignorante: metà olio e metà lardo salato tritato fine… OK, tutto fuso. Dentro il manzo… Che bella, la pentola di ghisa smaltata! Possibile che dovevo venire fino qui per prendermene una? Certo che cinque chili di pentola, cavolo… Però vale la pena, ‘ste cose a cottura lunga diventano tutta un’altra cosa.

Basta divagazioni, dentro il vitello e la salsiccia. Abbruniamo un po’ e dentro le verdure. Giro di sale e pepe rotto. Schizzo di vino. Merda! La conserva di pomodoro, i due-cucchiai-due per tingere tutto di rosso… E come faccio? Pelati no, non mi va di sprecare una scatola… Pomodori freschi, va. Non c’entra una mazza, ma tanto lui mica è bolognese…

OK, i pomodori si sono sfatti, tolte le bucce, messe due foglie di alloro strappate in due, oggi niente chiodi di garofano che chissà se gli piacciono… la salvia nuncellò e il rosmarino ancora mi serve come albero di Natale… Acqua a filo, abbassiamo la fiamma e copriamo. Finalmente. Avviato, ora tocca solo aspettare.

A questo punto, posso fare la benedetta pasta. La farina è qui, la macchinetta, le uova…

CAZZO!!!!

LE UOVA!!!

(l’appassionante storia finisce che i nostri eroi avevano un pacco di pappardelle Garofalo in dispensa, se no la figura di merda era completa)

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  1. dicembre 26, 2007 alle 21:02

    Ecco perchè la salumeria a conduzione familiare sotto casa mia era aperta anche la mattina di Natale! Per salvare qualche famiglia come la vostra 😉

  2. dicembre 26, 2007 alle 21:02

    Boston, scusa…so che il guru della cucina sei tu, ma il bicchiere di latte nel ragù non ce lo metti?
    B. al B. e pure a voi… 😉
    Bye. L.

  3. dicembre 26, 2007 alle 21:08

    ProfAntigone: e invece qui nisba!
    Lemny: no, preferisco non ammorbidire i sapori con latte o panna. Nel ragù ne metto un po’ solo se sto riscaldando la pasta avanzata e mi si è impaccato tutto, ma a volte bypasso il problema rosolando la pasta a mo’ di frittata di maccheroni

  4. dicembre 26, 2007 alle 23:29

    …potevi fare le polpette col sugo e presentarle come secondo. Oh, va bene, va bene, vado a nascondermi nella lettiera del gatto.

  5. dicembre 27, 2007 alle 01:31

    Vipera: no, dai, apprezzo il tentativo. Dopotutto non hai dimestichezza col genere, da brava vegetariana… 🙂

  6. dicembre 27, 2007 alle 07:38

    Vabbè, anche se la pasta non è all’uovo… Tanto cosa ne capisce l’invitato? 🙂

  7. dicembre 27, 2007 alle 08:46

    Basta, non ti sopporto più, va’ a quel paese. Insomma, l’altroieri era Natale, giusto?, e io ho mangiato come un ghepardo. Ieri era Santo Stefano, giusto?, e ho praticamente digiunato per riprendermi dal natale. Oggi c’ho una fame da incubo, giusto?, e apro ‘sto blog e COME SEMPRE QUANDO HO FAME (con questo non voglio dire che tu sia un veggente e che lo faccia apposta, ma insomma, sempre così succede, è un dato di fatto, con qualcuno dovrò pur prendermela!) trovo ‘sta descrizione di ricetta che mi fa sbavare come un pitbull.
    Meno male che finiva “male”, sennò piantavo una scenata isterica.

    E comunque ora mi vendico mandandoti in privato il link al sito del ristorante in cui sono stata sabato 😉

    Rita

  8. dicembre 27, 2007 alle 13:02

    Con tutti sti ingredienti ci stava pure dimenticarsene un paio (gaahh,bbabbhh (bava alla bocca))

  9. dicembre 27, 2007 alle 13:18

    Garofalo from Gragnano, il paesino proprio sotto di me.
    Ora voglio l’indirizzo di Bostoniano in pvt che ci devo mandare la pasta.
    Ho un pastificio proprio sotto da me e non ho paura di usarlo.

  10. dicembre 27, 2007 alle 14:12

    Avevo appena finito il mio bicchierino di acqua e metoclopramide, per eliminare la nausea dei giorni di abbuffo e mi son letta il tuo post: aiutooooo!
    🙂

  11. dicembre 27, 2007 alle 14:19

    Accidenti, ed io che credevo di saperlo fare bene il ragù alla bolognese…:*(
    La pentola di ghisa, poi, non sapevo neanche esistesse! Grazie Bostoniano, hai dato una bella mazzata alla mia autostima!

  12. dicembre 27, 2007 alle 14:23

    Finestraio: l’invitato è molto meno sprovveduto di quello che sembra! Comunque ha perdonato e apprezzato.
    Rita: allora il secondo te lo descrivo in privato. Ma aspetto un altro momento di fame: preparo un invio ritardato che faccia partire il messaggio alle mie 5 della mattina, che da te sono le undici. Poi mi descrivi il “groo-o-a-aaan!”

  13. dicembre 27, 2007 alle 14:27

    Gattosecco: hai ragione. La prossima volta, mi scorderò la carne per fare conto paro 😉
    opperbacco: SPAGHETTI!!! PASTA MISTA!!! Oh, che meraviglia, ora mi serve un blogger di Pachino e la pace dei sensi è raggiunta
    Alkanette: qui è un campo minato. Vige la prassi che, in mancanza di idee, si parla di mangiare. A volte anche se le idee ci sono. Spesso.
    Katika: a scrivere so’ boni tutti. Assaggiare, bisogna!

  14. dicembre 27, 2007 alle 22:07

    caspita, che ricettona, grazie perle dritte. Io il ragu’ lo annego di pommarola… hai visto mai che sbagliavo.
    senti, una curiosità: ma poi tutto quel ragu’ lo avete finito, o ne avete conservato un po’ per altri sette o otto pasti???

  15. dicembre 27, 2007 alle 22:12

    Lisa: “tutto quel ragù”??? Questo è il minimo sindacale per 5 persone perciò no, non l’abbiamo finito, ma non ne è rimasto mica molto… (sì, la pasta ci piace ben condita). Comunque il ragù annegato di pommarola è quello napoletano, si fa in tutt’altra maniera. Non l’ho mai fatto, ma so che la carne va intera, non macinata. E che invece di tre ore di cottura ce ne vogliono otto!

  16. dicembre 28, 2007 alle 11:19

    NON AVEVI LE UOVAAAAAAA? gravissimo!!!

    io by the way il ragù me lo sarei mangiato a cucchiaiate anche senza pasta…

  17. dicembre 28, 2007 alle 13:37

    :))
    ARGHHHHHHHHHH!!!! No no no no e no!
    Bostoniano scusa, ma non ci sto! :))
    Che tu convinci un americano di aver mangiato ragù alla bolognese può anche passare, ma che tu sia convinto di aver fatto il ragù alla bolognese… beh questa è tutta un’altra storia!! Tu hai fatto un sugo, sicuramente buonissimo, ma non è “il ragù”!
    Scusa tanto, ma generazioni di nonne bolognesi e la mamma che ancora fa i tortellini in casa, mi permettono di farti questa ramanzina!!
    La scelta fra burro e olio???? Inesistente: battuto di pancetta, il cui grasso dovrebbe bastare per far soffriggere gli odori (che vanno prima della carne!!).
    I quantitativi industriali di cipolle S C O R D A T E L I: il battuto di 1 carota, 1 costa di sedano e 1 cipolla (piccola e bianca) deve essere sì e no di 4-5 cucchiai (vabbé dipende anche da quanti quintali di ragù vuoi fare!).
    Aggiungi la carne (DIMENTICA il vitello) preferibilmente manzo, ma se ti piace di più, puoi usare manzo e lombo di maiale. (Anche la salsiccia, ma solo e soltanto, se non trovi altro).
    Ok al vino per sfumare (non stiamo a sottilizzare sull’utilizzo del Sangiovese doc… ); c’è chi aggiunge anche un po’ di brodo per legare, ok anche al pomodoro fresco se proprio proprio non trovi il pomodoro concentrato… MA ADESSO MI SPIEGHI come cavolo hai pensato a spezie quali alloro, chiodi di garofano, salvia e rosmarino!?!?!? Ma che cos’è? Una ratatouille?
    Oddio, millenni di cucina tipica uccisi da un chiodo di garofano!! ;))

    UFF qui urge un invito a pranzo quando tu, pigrazia e il bostonano passate per Bologna. Intanto esercitati con la ricetta che c’è nel link!!
    Baci e auguri per un sereno 2008
    Luisa

    http://it.wikibooks.org/wiki/Libro_di_cucina/Ricette/Rag%C3%B9_bolognese

  18. dicembre 28, 2007 alle 14:18

    Lublu: pardon, ma conosciamo bolognesi diversi, evidentemente. Lascia che mi difenda punto per punto, anche se dalla mia non ho generazioni di sapienza ma solo un anno e mezzo a Bologna per lavoro e una metà famiglia settentrionale che ha sempre cucinato da dio. L’olio è una mia libertà (se leggi però l’ho usato per non usare solo lardo, la pancetta scordati che qui si trovi buona). Il burro è una variante che ho sentito spessissimo, visto che molti hanno le riserve a usare grasso di maiale per le cotture. Sul molte cipolle/sedano/carota non transigo: solo 4/5 cucchiai contro più di un chilo di carne ti esce un hamburger gigante, a meno che il sugo non nuoti nel grasso o nel pomodoro, o non lo allunghi col brodo. Il vitello è riportato da molti e ha un perché scientifico: la presenza di collagene più cedevole che nel manzo crea morbidezza. Su lombo-salsiccia posso essere d’accordo.
    Gli odori ho preso ad aggiungerli dopo la carne perché se no, quando finalmente aggiungo la carne, o alzo la fiamma per rosolare la carne e bruciano gli odori o tengo la fiamma bassa e la carne non rosola; almeno a questa conclusione mi ha portato qualche anno di esperimenti in un senso e nell’altro. I profumi tipo alloro ecc. sono delle variazioni che ho sentito e mi sono piaciute, so che non sono previsti, ma in moderazione danno un quid.
    Il vino per sfumare era tecnicamente da uva Sangiovese, visto che ho usato un Chianti. Last but not least: il mio barbiere è fieramente abruzzese, trasferito qui da qualche anno ma nato e cresciuto in Italia.

    Comunque: che non si pensi neanche un minuto che quanto sopra significhi che non verrò a sentire il tuo ragù! Se c’è una cosa che ho imparato è che niente è più buono di un buon ragù altrui, quello che ti limiti a sederti davanti a un piatto fumante e a mangiare finché ce n’è 🙂

    Auguri ricambiati

  19. dicembre 28, 2007 alle 14:52

    ;)))
    Hei si capiva almeno che non volevo essere pedante e offendere nessuno??? Da come lo raccontavi veramente il tuo ragù era più una ratatouille… e sapevo anche da tuoi precedenti racconti che eri stato a bologna per un bel po’ e che il tuo barbiere era italiano… quindi mi raccomando non prenderla come una critica criticosa :), ma solo come un commento un po’ lungo in un lungo pomeriggio di noia lavorativa… 🙂
    di nuovo tanti auguri (e l’invito rimane!!)
    Lu

  20. dicembre 28, 2007 alle 14:59

    P.S.
    L’invito era ovviamente per il ragù della mamma che come ben sai oltre a essere più buono perché ci si siede davanti al piatto fumante, è ancora meglio perché la mamma è sempre la mamma!!!
    🙂

    PS del PS: il vitello-scientifico-collagene nel silenzio dell’ufficio mi fa fischiettare una non ben precisata canzone degli Elio e le storie tese!! ihihih 🙂

  21. dicembre 28, 2007 alle 15:00

    Ma sarà stato buonisssimooooooooo
    ma poi che voi che capisse er barbiere eddai:)

  22. dicembre 28, 2007 alle 15:28

    Lublu: si capiva perfettamente, ma io SONO pedante! 🙂 Pigrazia a volte mi chiama Furio… Comunque, non so se ti dico di fare il ragù quando passiamo da Bologna, eh? Hai detto che la santa donna della mamma fa i tortellini in casa e quelli, onestamente, non li so fare neanche in versione personale. Ubi tortellinus… 🙂

  23. dicembre 28, 2007 alle 15:31

    Zauberei: il barbiere è pieno di sorprese, sai? A volte lo vedi trangugiare delle italoamericanate raccapriccianti, ma tutte le volte che abbiamo provato un posto dove ci aveva mandato lui poi ne siamo diventati avventori fissi…

  24. dicembre 28, 2007 alle 20:44

    Il ragù alla napoletana… quello con le braciole di manzo e le spuntature di maiale… aahhhhhh(sospiro)

  25. dicembre 28, 2007 alle 21:16

    ProfAntigone: ma mica te lo fanno in questi giorni?

  26. dicembre 28, 2007 alle 21:28

    Per favore, fate un minuto di raccoglimento per me. Oggi ho mangiato verdura lessa e ricotta. Ho ancora le lacrime agli occhi e le orecchie basse per la malinconia.

  27. dicembre 28, 2007 alle 21:35

    Katika, e perché? Fioretto di fine anno? Guarda che le diete iniziano dal 7…

  28. utente anonimo
    dicembre 29, 2007 alle 08:02

    Ragù alla bolognese??? Quello lo chiami ragù alla bolognese??? Oh povera me…fai scalo al Marconi al prossimo rientro, che te lo spiego per bene 🙂
    Cristina

  29. dicembre 29, 2007 alle 08:13

    Perchè avevamo a pranzo mio cognato e consorte che, oltre ad essere vegetariani, vivono a Londra, dove pare le verdure non siano così saporite come da noi (e neanche la ricotta). Perciò siffatto menù era frutto di esplicita richiesta da parte degli invitati, ‘tacci loro! Però avevamo i dolci fatti dalla suocera: latte di mandorla (da mangiare col cucchiaio, non da bere), tortine di pasta di mandorle ripiene di marmellata, mandorle glassate, vari tipi di torrone, babà e montblanc. Niente male per chi ama il dolce dolce.

  30. dicembre 29, 2007 alle 09:03

    Bostoniano, sì che me lo fanno il ragù! A Capodanno, con i ravioli 😀

  31. dicembre 29, 2007 alle 13:39

    Cristina, ho sentito chiamare “ragù alla bolognese” cose che voi umani eccetera. Se prendi per ortodossa la ricetta di Lublu (e già prendere per ortodossa una ricetta tradizionale, che come tale ha tane varianti quante sono le famiglie della zona) vedi che le mie deviazioni sono peccati veniali rispetto all’uso, che so, di molto pomodoro, di panna, di interiora, di funghi secchi… Comunque, una volta di più: sono accettati tutti gli inviti di sfida. Non cederò sul fatto che il mio è giusto e filologicamente accettabile, ma mangerò il vostro con somma soddisfazione.
    Katika: io al posto tuo sarei stato poco consolato, non amando i dolci. Se quelli volevano la cicoria con la ricotta, avrò diritto – io che la ricotta la detesto – ad avere due salsicce? O un bel formaggio forte e puzzoso?
    ProfAntigone: fattene surgelare un po’ per i giorni difficili lassù, nelle fredde lande senza pomodoro della Val Padana…

  32. dicembre 29, 2007 alle 15:10

    il mio ragù assomiglia molto al tuo (nel modo di prepararlo, per i risultati serve un ragù contest dal vivo, magari anche con lublu che mi sembra assai più preparata di me), con quantità industriali di cipolla carota e sedano, ciccina mista manzo vitello e una salsiccia fresca. per la speziatura preferisco noce moscata e rosmarino, ma anche la versione alloro chiodo di garofano deve avere il suo perchè. ma il barbiere ha apprezzato?

  33. dicembre 29, 2007 alle 17:11

    Quando organizzate questo contest, posso fare parte della giuria (quella dei non esperti, quelli che votano “con la pancia”, la giuria popolare, insomma)?

  34. dicembre 29, 2007 alle 17:30

    che l’anno nuovo brilli della vostra luce.
    un bacio a tutti e tre.
    vi voglio bene.

  35. dicembre 30, 2007 alle 12:39

    esse, se mai ce la faremo ad organizzare la disfida del ragù, vorrei solo giurati che votano con la pancia.

  36. utente anonimo
    dicembre 30, 2007 alle 15:12

    Preparo le palette per le votazioni!
    ESSE16

  37. dicembre 30, 2007 alle 21:34

    Anche io mi offro come giurato!
    Forchetta pronta!
    Bye. L.

  38. dicembre 31, 2007 alle 02:31

    colpodicoda, esse16, lemny: la disfida del ragù mi piacerebbe tantissimo. A parte che significherebbe che sono in Italia, il che è già una buona cosa, però sarebbe molto divertente. D’altronde, se Lublu ci invitasse tutti, sarei dispostissimo a darle la vittoria a tavolino e limitarmi a farmi una panza tanta.

    Pillow: altrettanto a te, ti auguro di farti la festa di capodanno più caciarona, divertente e di soddisfazione (che “soddisfacente” secondo me non significa la stessa cosa, o almeno non nella stessa ragione) che ti sia dato ricordare. Beh, sì, pensiero speciale per la Pillow, ma lo auguro a tutti!

  39. dicembre 31, 2007 alle 16:19

    sto andando alla festa di capodanno con i miei migliori amici…in uno scantinato…abbiamo un camino e tanto tanto cibo..ma tu hai mai provato a fare il panettone gastronomico con poca maionese perché avevi calcolato male le quantità? no perché dovresti provare…tnerlo insieme è un lavoro ingegneristico. Buon anno! e ricordati le uova la prossima volta. 😉

  40. dicembre 31, 2007 alle 16:22

    Cilidif: panettone… gastronomico? Con maionese? Mi sfugge… Che è, la pila di tramezzini di pan brioche? Noi siamo molto più rozzi, per le feste andiamo di pizza con la scarola. Auguroni anche a te, il capodanno nello scantinato con camino e un sacco di cibo mi pare una situazione ideale!

  41. gennaio 1, 2008 alle 09:29

    Buon anno nuovo Bostoniani!

  42. gennaio 1, 2008 alle 17:18

    ci vorrebbero degli ingredienti VERI…tipo salmone, caviale…ma siccome siamo tutti universitari con le tasche bucate, sì, la maionese e gli affettati hanno fatto la loro parte…
    E’ stata una bella festicciola, domestica direi. Solo che oggi mi sono addormentata nel bel mezzo del pranzo del primo dell’anno dalla nonna. Uhm…e mi sono svegliata ora!
    Bacioni e buon anno!

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