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Forse il capitalismo selvaggio è in effetti…

…il miglior freno dei suoi paladini.

È da un po’ che evito la scorciatoia di fare un post citando notizie di attualità, ma questa mi è sembrata decisamente troppo bella e non priva di spunti di riflessione. Fra l’altro, non l’ho trovata su uno dei bloggastri alternativi e liberal che seguo, ma è una notizia Reuters rimbalzata da Yahoo News:

Phone company cuts off FBI wiretap for unpaid bill

Per i non anglofoni: un’azienda telefonica che fornisce le linee che l’FBI adopera per tenere sotto controllo i telefoni dei cittadini sospetti si è scocciata delle bollette insolute (in un caso sono stati toccati i 66.000 dollari) e ha tagliato i fili, così che all’agenzia si sono trovati improvvisamente a fissare con aria inebetita il telefono muto (qualcuno l’ha già messa sul drammatico: nell’articolo c’è chi parla di un’indagine antiterrorismo mandata all’aria per i fili tagliati).

Beh, che dire al riguardo? Almeno in questo caso, sembrerebbe che ha ragione chi ci racconta che il sistema ha dei propri dispositivi autolimitanti e quindi non ha bisogno di grossi interventi esterni. Che poi io sia molto più divertito dall’episodio di quanto non lo saranno queste stesse persone che dire… Il cetriolone gira.

  1. gennaio 11, 2008 alle 16:14

    Sarà stato Mastella a convincere l’agenzia a tagliare i fili all’FBI!

  2. gennaio 11, 2008 alle 16:18

    🙂

  3. gennaio 11, 2008 alle 16:25

    Dalle mie parti si dice che se il cetriolone (oltre che a girare) salta, va a finire dritto dritto nel didietro dell’ortolano.

  4. gennaio 11, 2008 alle 16:25

    Domani lo rivendica Al Qaeda.

  5. gennaio 11, 2008 alle 16:28

    (Io che dicevo ieri delle frequentazioni musulmane di Mint? Eh? Visto: tutto torna).

  6. gennaio 11, 2008 alle 16:31

    Proprio in questi giorni sto leggendo un libro sulla storia di Hoover e dell’FBI dal titolo La Maledizione di Edgar (Marc Dugain). Racconta della ossessione di controllo totale del paese e la sete di potere di Hoover. Sullo sfondo la storia americana dal dopoguerra in poi, con i retroscena della baia dei porci e l’assassinio di kennedy. Interessante.

  7. gennaio 11, 2008 alle 16:43

    Wayne, buono o ti mando un bel pacchetto.

  8. gennaio 11, 2008 alle 21:56

    questa è fantascienza… suggerirei il soggetto a Muccino e Will Smith…

  9. gennaio 12, 2008 alle 11:45

    LOL

    P.S.: Il Calvin che hai scelto come immagine personale è bellissimo 🙂

  10. gennaio 12, 2008 alle 13:56

    #6 katika, prova a leggere james ellroy, american tabloid. hoover, kennedy, hoffa, cuba… l’ho trovato strepitoso.

  11. gennaio 12, 2008 alle 14:44

    Ti piace l’hard boiled, Colpo? Chandler? Hammett? Leonard? Landsdale?

  12. gennaio 12, 2008 alle 15:53

    yes yes yes

  13. gennaio 13, 2008 alle 16:38

    grazie per la dritta, Colpo. Lo metto nella lista dei libri da leggere. ti farò sapere.

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