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Turibiricirai-ii-to-turibun-ben-buuu

Oggi abbiamo portato Davide dal pediatra (è anche inviperito perché gli hanno fatto un prelievo e la cosa non gli è piaciuta neanche un po’), quindi sono a casa a lavorare. A casa ci sono l’amichetta di Davide e la baby sitter che abbiamo preso in condominio con la mamma dell’amichetta.

L’amichetta di Davide è mezza coreana e, dal momento che è molto infastidita dallo stare fuori casa con degli estranei, la mamma l’ha dotata di un apposito CD con canzoncine coreane. Il primo giorno, la baby sitter ha scoperto che il CD ha un moderato potere calmante sulla terribile bambina e, da allora, lo passa in heavy rotation tutte le volte (spesso) che uno qualunque dei pupattoli inizia a frignare.

Sono ore che sento a ripetizione dolci voci bianche (spesso stonate) accompagnate da delicate tastierine stile Radio Maria o sigla di manga per bambini cinguettare qualcosa di simile al titolo del post. Sono sicuro che, con un’esposizione sufficientemente prolungata, uno potrebbe diventare serial killer

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  1. gennaio 23, 2008 alle 22:41

    Aspetta, mi sono persa qualcosa: qual’è la reazione di Davide al cinciué-tiriti-bubu?

  2. gennaio 23, 2008 alle 22:49

    Se piange, piange
    Se ride, ride

    fondamentalmente indifferente, direi

  3. gennaio 23, 2008 alle 22:52

    La tua è una disperata richiesta d’aiuto per Davide?
    Guarda che mollo ElRubio e vengo a fare la aupair da te….ahhaahha.
    Solo musica scelta e approvata dai genitori;-)

  4. gennaio 23, 2008 alle 23:06

    Passavo di qui , attirato dai post di compleanni, e ci son cascato: ma l’altra parte della bambina coreana di cosa è fatta? Magari con il repertorio musicale etnico di questa metà sei più fortunato!

  5. gennaio 23, 2008 alle 23:26

    Salvietta, dopo tutto quello che abbiamo detto dei rispettivi climi locali, ancora sei disposta a mollare Palma per venire in Massachusetts? Ma soprattutto, proprio ora che si è trasferito anche HolyCastellano?
    giapatoi: americano del Vermont. In effetti, il padre le suona musica folk con la chitarra acustica

  6. gennaio 23, 2008 alle 23:27

    solidarieta’ profonda. ma non e’ che il nano tra qualche mese ci sviluppa un’intolleranza razziale, a queste dosi?

  7. gennaio 23, 2008 alle 23:36

    bostoniano dimenticava di specificare che la baby sitter ogni tanto (in questo momento, ad esempio), ne approfitta per esibirsi in canzoncine del suo paese: Messico. L’intolleranza razziale non se la può permettere, è già uomo di mondo: la sua prima nanny era svedese.

  8. gennaio 23, 2008 alle 23:36

    sullepunte, ti dirò che stamattina l’ho temuto per davvero. Nei centri medici, a fare i prelievi ci sono sempre persone di colore o latinos. Se questo dovesse farmi l’associazione afroamericano = endovena, la rieducazione sarà lunga e sofferta. Tocca farlo arrivare alla pubertà, che allora gli ormoni aiutano a superare certe paure…

  9. gennaio 24, 2008 alle 07:45

    E non si può….

    Bisogna educarli da piccoli …

    Ac DC a palla!

  10. gennaio 24, 2008 alle 07:45

    ho un paio di cuffie insonorizzanti che usano gli addetti al martello demolitore. sono ingombranti ma funzionano: sembra di stare in un acquario. faccio il pacchettino?

  11. gennaio 24, 2008 alle 07:58

    Quoto Gatto (1,80 m credo).

  12. gennaio 24, 2008 alle 10:17

    Cambiate bambina in condominio.

  13. gennaio 24, 2008 alle 10:19

    Hai ragione….oggi 24 gradi!

    Gatto ti appoggio, e per i nani che non dormono: “you shook me all night long”.
    Ballbreaker per i genitori;-)

  14. gennaio 24, 2008 alle 11:30

    Un serial killer in casa… Vuoi mettere che bello poter essere invitati al Costanzosciò?

  15. gennaio 24, 2008 alle 12:48

    Gatto: dopo un buon inizio, sono stato espropriato dell’educazione musicale di Davide. Ci sono troppo poco a casa…
    Mint: l’abbiamo capita io e te. Forse Colpo, se ho capito bene che fa. Archimede passa poco da qui.
    Vipera: non si può. Ormai hanno anche un nome. A causa delle tenute sgargianti di lei e delle dimensioni di lui, sono noti come “la pacchianella e il chiatto”.
    Salvietta: anche qui 24 gradi. Farenheit, ma sempre 24.
    Atvardi: effettamente, vista da questa prospettiva…

  16. gennaio 24, 2008 alle 15:18

    Ma no, con un babbo così rock ti veniva su come il Rev. Billy Gibbons.

  17. gennaio 24, 2008 alle 16:41

    il bostonano crescerà senza pregiudizi razziali ci paice!!
    però la musica
    cambiamola..
    jeff buckley?

  18. gennaio 24, 2008 alle 16:55

    superpomettomel: tocca che ne parli con la mamma, con me sfondi una porta aperta. Il bello è che anche con lei, in teoria!

  19. gennaio 24, 2008 alle 17:13

    ahahah cambiamo musicaaa…

    … dire straits? :))))

  20. gennaio 24, 2008 alle 18:54

    Ma non è mica quel motivetto che faceva da sottofondo a quella animazione ipnotica della bambina manga che roteava un porro???

  21. gennaio 24, 2008 alle 19:01

    ProfAntigone, mi esterrefai!!! Animazione? Manga? Porro? Dettagli, pleez!

  22. gennaio 24, 2008 alle 19:25

    la domanda è: chi potrebbe diventare un serial killer? il bimbo o il babbo del bimbo?!

  23. gennaio 24, 2008 alle 19:32

    Expecting: il padre. Il pupo è immunizzato dal pianto
    ProfAntigone: MIIIIIIIIIIIII!!! FACCIO ‘NA STRAGGEEEEEEEEEEEE!!!

  24. gennaio 24, 2008 alle 22:20

    Madò, ora l’ho visto pure io il manga col porro a elicotterino. E questo mi fa venire in mente immagini inquietanti.

  25. gennaio 24, 2008 alle 23:17

    la canzone del manga è una polka finlandese !
    povera creatura country manga coreana ..per forza poi sclera!

  26. gennaio 25, 2008 alle 00:33

    ma i bimbi per avere un futuro nel mensa non dovevano ascoltare mozart? (questa è la scusa che mi sono dato)

  27. gennaio 25, 2008 alle 08:53

    a sentire il nostro oroscopo stamattina, pare che in serata la Pigrazia venga a prenderti in ufficio con il cavallo bianco e via di folli folleggiamenti tutta la notte.
    con o senza porro a elicotterino suggerisco organizzare baby sitter per Davide stasera ;)))

  28. gennaio 25, 2008 alle 09:35

    Ma “La pacchianella e il chiatto” ha causato delle sincopi solo a me?

    Bost, ti ho mandato privatamente una disperata richiesta di aiuto professionale. Se riesci a darmi una dritta ti prometto che incido tutta solo per Davide la – teoricamente – ninnananna “Didn’t Leave Nobody But The Babe” che compare anche in “O Brother, Where Are Thou?” cantata da Alison Krauss, Emmylou Harris e Gillian Welch, contemporaneamente dico, ecco, ti giuro che registro le parti di tutte e tre, le registro contemporaneamente dico, e do pure il colpo di (pi)grazia a Culèdit, se riesci a farmi smettere di soffrire. Grazie.

    dispeRita canteRita 😀

  29. gennaio 25, 2008 alle 16:22

    Tremenda la canzoncina, ma ipnotica.
    Dareste x me un paio di milioni di baci al Batuffolo? Chissà perchè, ma sono sicura che, da grande, gli piacerà la matematica, me lo sento. .A propò, è un po’ che non ce lo fate vedere…
    Bye. L.

  30. gennaio 25, 2008 alle 16:25

    Katika: il passo successivo è l’elefante che barrisce
    Giapatoi: no, mo’ spieghi come cavolo hai fatto a riconoscere una polka finlandese messa a colonna sonora di un manga. A me non sarebbe passato manga pa’a capa. Comunque, in realtà scherzavo: non assomiglia alle canzoncine coreane. È un filo meglio.
    Pois: Davide sarà cooptato a forza. È o non è figlio di due cospicui genitori?
    Expecting: gli oroscopi non valgono la carta su cui sono stampati, ma speriamo comunque
    Rita: è necessario che io dica di chi è l’idea?

  31. gennaio 25, 2008 alle 18:47

    La pacchianella e il ciatto? Ma LOL!

  32. gennaio 25, 2008 alle 19:40

    Lemny: con due rape come i genitori, sarebbe un miracolo. Stiamo ancora che il fattore di potenza è un contadino della Basilicata, in questa casa.
    Vipera: ti aspettavo al varco! 😉

  33. gennaio 25, 2008 alle 20:14

    Uuuuh tipo quelle cose che se sentono al ristorante cinese?

    ah però che figliolo che te viè su! che rimembranze!
    speremo nun ze dia alla musica…

  34. gennaio 25, 2008 alle 20:17

    Zaub: beh, quello invece mi dispiacerebbe. Vorrei proprio che si desse alla musica, magari poi cerco di impedire che si dia alle musichine orientali!

  35. gennaio 26, 2008 alle 08:19

    Dì, non è che un giorno Davide se ne esce a parlare coreano?

  36. gennaio 26, 2008 alle 21:44

    COme ho fatto:sono finlandese ed adoro la Polka!
    No scherzo , l’originale era su you tube

  37. gennaio 27, 2008 alle 18:44

    aiuto!!

  38. gennaio 28, 2008 alle 06:52

    Regalategli il tangram: chi ben comincia… 🙂
    Bye. L.

  39. gennaio 28, 2008 alle 07:22

    P.S. Anche on line: http://www.math.it/tangram/tangram.htm
    Bye. L.

  40. gennaio 28, 2008 alle 08:50

    immagino…………………….

  41. gennaio 28, 2008 alle 12:46

    sarebbe bello hai ragione.
    Devi fare però un po’ di controinformazione però, che se no no butta male:

    ripeti a papà
    “should I stay or should I go!””

    orecchiabile, allegro, adatto all’età.

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