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Bene, grazie

"Non scrivi da fine gennaio"…

Avete ragione, non c’è che dire. Però:

  • Davide sta bene, niente miracolosi exploit, niente drammi o emozioni troppo forti
  • Pigrazia sta bene, lavoricchia quando può e segue Davide il resto del tempo
  • Io sto bene, lavoro normalmente (cioè abbastanza), ho le mie solite due ore di macchina fra andare e tornare e non faccio chissà che quando non lavoro
  • Non abbiamo cucinato niente di memorabile
  • Il tempo non è abbastanza bello ne fa abbastanza schifo da parlarne
  • Sulla politica americana sono confuso, come tutti
  • Sulla politica italiana mi sono già espresso
  • L’inculata dell’anno (i Patriots che perdono l’unica partita che dovevano davvero vincere e si fanno fregare come dei polli) mi è perfettamente indolore visto che non seguo il football, né ho visto casi di suicidio in massa
  • Il gruppo per ora si limita a provare

Insomma, c’è penuria di argomenti. Non mi sembrava giusto che il primo post dopo quasi due settimane fosse dedicato ai cessi dell’ufficio. Quindi, non mi resta che pubblicare questa excusatio non petita e prepararmi a scrivere di cessi. Omaggi a tutti.

(PS: e poi era molto più divertente demolire casa di Katika)

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  1. febbraio 11, 2008 alle 15:31

    potevi scrivere di case e piombo… io sto incazzata nera!

  2. febbraio 11, 2008 alle 15:39

    Non ci trovo molto da dire. Da incazzarsi sì, ma da dire poco: cerchiamo casa. Per legge, avendo un bambino di meno di sei anni, non ci affittano case che non siano state bonificate dal piombo. Molte delle più interessanti non sono a norma. Non so, non riesco a metterla in maniera interessante, rosico e basta.

  3. febbraio 11, 2008 alle 16:22

    e scusate… com’è che le case sarebbero contaminate dal piombo?

  4. febbraio 11, 2008 alle 16:32

    Fino a qualche anno fa si usava abbondantemente nelle vernici e nell’impianto idraulico (in inglese “plumbing” non a caso)

  5. febbraio 11, 2008 alle 17:45

    in questo momento preferisco i cessi del bagno del tuo ufficio alla politica…o in alternativa il cesso di katika, orma è di dominio pubblico!

  6. febbraio 11, 2008 alle 17:52

    Direi che i cessi dell’ufficio valgono almeno un post doppio. Uno di quelli che attirano decine di migliaia di commenti.

  7. febbraio 11, 2008 alle 19:28

    Io pure voglio un post sui cessi dell’ufficio! Può essere bellisismo:)

  8. febbraio 11, 2008 alle 19:34

    A me i cessi interessano sempre.

  9. febbraio 11, 2008 alle 20:09

    Scusate, ma qualcuno vuole venire a vedere come Bostie e i suoi compari hanno ridotto il mio? Ora ho persino la caccona a forma di busto di Mastella depositata nel bidè (il vaso era intasato, pare).

  10. febbraio 11, 2008 alle 20:23

    Katika, in realtà pare che sia stato un errore di mira di Mintossicobirra. Notevole sforzo artistico, però: il busto era molto somigliante. Vabbè, OK, dato materiale e soggetto, poteva solo venire molto somigliante!

  11. febbraio 11, 2008 alle 21:13

    Non potremmo spostare la festa dalla prof a qui?

  12. febbraio 11, 2008 alle 21:29

    Nein!

  13. febbraio 11, 2008 alle 21:37

    ba-gni
    ba-gni!
    ah già, ciao io sono nuova!

  14. febbraio 11, 2008 alle 21:39

    ho sentito dire che c’è una casa da distruggere qui?

  15. febbraio 11, 2008 alle 21:41

    Mi dispiace Wayne, noi siamo troppo lontani, e poi la signora del piano di sotto si lamenta già per il casino (!) dei bambini, immagina che farebbe se solo pensaste a un festino come quello di Katika… altro che coniugi Romano!

  16. febbraio 11, 2008 alle 22:15

    Tranquilla, Pigrazia, si rimane giusto il tempo di bere una cassa di birra, far fuori quei due tre chiletti di bucatini all’amatriciana, e cantare tutto il repertorio di stornelli romani. Alla vicina mandiamo i congolesi con le mutande tigrate che hanno reso felici le ragazze al demolition party a casa mia. Così se la spassa anche lei.

  17. febbraio 11, 2008 alle 23:22

    Scusate, perchè qua si parla di cessi?

  18. febbraio 11, 2008 alle 23:26

    Si i congolesi nella boston-house!
    Se poi vogliamo far divertire la signora del piano di sotto, smutandiamoli!

  19. febbraio 12, 2008 alle 04:57

    il tempo non fa abbastanza schifo???????? ho capito che l’amore rende tutto piu’ roseo pero’ qui (QUI, cioe’ anche li’) oggi stavamo a -15 C con vento a 40km/h. A un incrocio le mie orecchie hanno scelto l’autogestione e hanno tentato di tornare a casa da sole.Non fa abbastanza schifo…

  20. febbraio 12, 2008 alle 07:51

    Prendila con filosofia, già venti commenti su un post che parla di calma piatta…

  21. febbraio 12, 2008 alle 11:51

    i cessi dell’ufficio! i cessi dell’ufficio! Com’on we’re waiting! 🙂

  22. febbraio 12, 2008 alle 13:08

    Beh, dai: la salute innanzi tutto.
    O un bella ritirata in giardino ma credo che a Boston faccia troppo freddo.

  23. febbraio 12, 2008 alle 14:40

    OK, parlerò dei cessi e di quant’altro. Poi non vi lamentate.
    @Sullepunte: vediamo il tempo da una prospettiva diversa. Io mi farò pure un’ora di tragitto, ma dentro la macchina. Una volta che si è riscaldata, specie se ho avuto l’accortezza di entrare dalla porta del passeggero e non ho litigato con la serratura bloccata venti minuti, il freddo mi è indifferente e vedo solo il bel sole (come ieri e stamattina). È la bufera di neve (che arriverà fra stasera e domani) che mi rompe le palle.

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