Home > Uncategorized > Boston Manor

Boston Manor

E così, pare che possiamo finalmente sciogliere le riserve e raccontare della ricerca della casa. Una ricerca che ha visto Pigrazia attaccata al sito degli annunci per 18 ore al giorno e che si è protratta a lungo, con momenti di enorme frustrazione alternati a momenti di profonda frustrazione.

Riassumo le prime visite a case nella zona di Newton: la prima, una casetta in una strada deliziosa, con un po’ di giardino e un parcheggio. Casa su tre livelli: pianterreno minuscolo (una cucina quasi decente e un soggiorno stile "non puoi dire che non ci sia proprio"), primo piano con due camere appena sufficienti e un bagno arrotolato attorno alla scala, terzo piano stupendo ma praticamente irraggiungibile per i mobili. Pigrazia molto tentata ma no grazie. Poi, casona enorme un po’ troppo cara e soprattutto i proprietari al piano di sopra, un dentista in pensione con moglie. Tutto fa pensare che un Davide schiamazzante non sia parte del quadro di inquilini ideali che si sono dipinti. Infine, una terza agenzia che Pigrazia ribattezza "il gatto e la volpe" ci fa rivedere la prima casa, chiedendo 150 dollari al mese più della prima agenzia e dubitando che siano trattabili (i 150 al mese in meno lo erano). È in quell’occasione che sono finito per terra come una pera con Davide in braccio.

Si guardano poi un paio di posti a Waltham. Il primo, "questo soffitto viola, no, non esiste più". Insomma, dimensioni anche discrete, ma TROPPO stile bordello. Il secondo, una catapecchia fatiscente. Economica e grande, OK, ma quasi offensiva.

È il turno del greco: una casa a Roslindale che sulla carta aveva un sacco di roba. Ci apre un fanciullotto greco, piuttosto tamarro, che ci fa fare il giro. Ah, "definire piuttosto tamarro…" ok. Fitti capelli neri lungotti con coda e pomata. Basetta. Sottile pizzetto nero con baffettino disegnato. Maglietta nera. Chiodo di pelle nera (voi giòvani lo chiamate ancora "chiodo"?). Jeans. Stivale a punta. La casa: bella cucina. Giardino sommario. Due camere da letto improponibili. Via.

Altra casa a Roslindale: il supporter di Hillary Clinton. Che già non andiamo d’accordo, che Obama non sarà meglio ma Hillary è peggio. La casa è carina, la macchina del gas non mi piace molto ma è a gas. Balcone strepitoso. Spazio nel basement un po’ scarso, ma bella disposizione, bella sala da pranzo, bel soggiorno, comoda mezza camera in più. Rivisitarla con Pigrazia! Ed ecco che la saggia consorte tira fuori le magagne: camere da letto minuscole, mezza camera in più troppo piccola per destinarla a studio-camera degli ospiti, eccessiva distanza col centro. Via anche questa.

Poi, stessa strada della casa del greco, gli stronzi. Casa splendida. Dimensioni enormi. Tutto a posto. Bello tutto. Prezzo ottimo. "Chi abiterebbe questa casa?" "Mia moglie, nostro figlio e io." (I due stronzi si guardano). "Quanto ha il bambino?" "Undici mesi". "La casa non è bonificata dal piombo". "Ma… non è che sia un grosso problema, possiamo vedere quanto piombo è, poi so che sono accettabili delle dichiarazioni…" "No. La casa non è bonificabile, costerebbe troppo. Poi, gli ultimi inquilini – ottime persone, tutti e due docenti a Harvard – avevano due figli che hanno demolito tutto il demolibile. Niente bambini qui. Mi spiace. Ma sicuramente fra poco troverete altro, magari qualcosa di più piccolo…" "Non stavo cercando qualcosa di più piccolo. Buonasera." E invece di denunciarli per discriminazione, come avevamo tutti gli estremi per fare, proseguiamo nella ricerca.

Sempre Roslindale, la casa del pazzoide e quella dei musicisti. La prima grossa, tutta a posto, giardino un po’ sommario, cesso piccolo, aria un po’ troppo ospedaliera. Non ci troviamo. La seconda, un po’ troppo malmessa. Io tentatissimo, ma Pigrazia non vuole neanche vederla.

Poi, il momento più buio: il venerdì sera abbiamo gli accordi per andare, di sabato, a vedere due case, una più deliziosa dell’altra, e opzione per una terza, carissima ma stupenda. Mentre andiamo a visitare la prima delle due case deliziose, chiama il padrone della casa stupenda e dice che l’ha già data via. Arriviamo alla prima casa, stiamo già alla fase di definizione dettagli (siamo innamorati della casa), quando la tizia ci dice che non sa se se la sente di fare contratti a lungo termine (cioè più di un anno) perché intende vendere casa prima o poi. Restiamo per risentirci. Andiamo a vedere la seconda casa, appena meno carina, appena più lontana da dove volevamo stare, ma assai meno cara. Non c’è nessuno. Chiamiamo la proprietaria. "Oh, scusate, chissà a chi ho lasciato il messaggio… Mi dispiace, ho provato a chiamarvi per annullare. Si sono presi la casa ieri sera". Torniamo a casa incrociando le dita: magari ci dice bene con la prima casa. La cui padrona provvede a demolire le speranze residue con una telefonata la mattina dopo.

Siamo nella più nera depressione. Continuiamo a vedere posti di varia improponibilità. Tutti ci dicono che il periodo non è buono, che le case si iniziano a trovare a giugno eccetera. Alterniamo momenti di cuore in pace ad altri di sconforto.

Una domenica, dopo aver appena visto l’ennesima cosa inutile, stiamo perdendo tempo per le strade dei dintorni, giusto perché è presto per fare altro. Quando a un certo punto, in tutta la gloria dei suoi 30 centimetri per 20, un cartello: For Rent. Chiamiamo, senza convinzione. Il tizio arriva, ci fa vedere casa… e, sempre più, si fa strada la convinzione che ci si può davvero stare. Sì sì sì. Lo spazio c’è. Il giardino c’è. Il parcheggio d’emergenza c’è. Lo spazio in cantina c’è. Il prezzo c’è.

Insomma: a inizio maggio ci trasferiamo. Saremo a dieci minuti a piedi dal centro del paese, quindici di auto (e non cinquanta) dal mio ufficio, quindici a piedi da uno dei più bei parchi di Boston, avremo tre camere da letto, cucina, soggiorno, sala da pranzo al pianterreno di una casetta bifamiliare, il tutto a cinquanta dollari più di quelli che paghiamo ora. L’unico neo: Pigrazia, la regina delle ricerche online, deve superare lo smacco di non averla trovata su Internet.

Advertisements
  1. marzo 26, 2008 alle 20:16

    avete trovato il maniero!
    congratulazioni

  2. marzo 26, 2008 alle 20:18

    Stupendo!Ho letto parola per parola non vedendo l’ora di arrivare a quella “giusta”!Sono strafelicissima per voi, quando si festeggia?
    @Pigrazia:Tranquilla, è solo l’eccezione che conferma la regola 😀

  3. marzo 26, 2008 alle 20:38

    Oooooooooh!!!

    Ecco! E adesso mi immagino quelle cartoline da telefilm americano con le casette belliiiiine e il giardino e dentro i Bostoniani e il Guanciuto!

    Oh, comunque se volevate mezza camera in più vi davo la mia. La mia CASA, dico. Nel senso che la impacchettavo e spedivo per posta, che tanto ci stava tranquillamente, e poi voi la scartavate e l’appiccicavate a casa vostra.

    Rita-che-comincia-ad-avere-bisogno-di-più-spazio-uff

  4. marzo 26, 2008 alle 21:05

    Congratulations!!!!!!!!
    (si scrive così?)

  5. marzo 26, 2008 alle 21:08

    ti leggo spesso ma commento raramente. Ora non potevo non farlo…congratulazioni vivissime a tutta la famiglia dopo tanto cercare finalmente avete trovato la VOSTRA casa (al momento opportuno si potrebbero avere foto della casa?)! un bacione al vostro pischello!

  6. marzo 26, 2008 alle 21:26

    Leggere questo post è stata un’angoscia, meno male che alla fine l’avete trovata. Ma di quanto spazio avete bisogno? Progettate altri sei o sette pargoli?

  7. marzo 26, 2008 alle 21:31

    Grazie, grazie!
    Vipera: no, ti assicuro che basta considerare Davide, Pigrazia che freelancia da casa e i parenti/amici in visita, e hai esaurito abbondantemente lo spazio

  8. marzo 26, 2008 alle 22:02

    EVVAI!!!
    finalmente abbiamo esaurito il capitolo dell’angoscia da ricerca di dimora, per lo meno per voi.
    mi rimane da gestire il capitolo nostrano, quello di mioamicolodoviko che cerca casa a roma e sono mesi che rivive l’incubo che hai descritto a piu’ riprese (vabbe’ la casa con il piombo qui non c’era ma c’e’ stata una simpatica casa sulla portuense bellissima ma con una crepa da terremoto ben dissimulata che si approfondiva ad ogni passaggio di tram e la stava dividendo a meta’!)

  9. marzo 26, 2008 alle 22:08

    vedi?le cose sulle quali nn riporresti la tua fiducia, poi sono sempre quelle che ti danno maggiori soddisfazioni!

  10. marzo 26, 2008 alle 22:47

    ecco, e vanno a vivere in un posto irraggiungibile per chi (UNA A CASO) non ha ne’ macchina ne’ la passione per la corsa podistica.
    sgrunt.
    cosi’ io davide lo rivedo appena prende la patente e mi passa a trovare.
    uff…

  11. marzo 26, 2008 alle 22:51

    sullepunte: non è vero mai!!! Ci sono autobus, orange line, ferrovia… Non hai scuse!!!

  12. marzo 26, 2008 alle 23:08

    Quindi se venissi a Boston, diciamo a settembre, mi potresti ospitare verooo, verooo??
    Pensa quanto sono magnanima, vi do anche il tempo di sistemarvi a dovere;-)
    Poi se dovesse andare bene il progetto di trasferirmi con holy in una casetta 2 livelli, vista mare in uno dei quartieri più caratteristici di palma, ricambierò il favore.
    Davide è compreso nel pacchetto ovviamente.
    Sogni a parte, qui gli affitti sono carissimi, pensavo che solo a Roma si potessero raggiungere certe cifre!

  13. marzo 26, 2008 alle 23:24

    Evviva, complimenti.

    E dov’è, dov’è???
    Non l’ho mai presa l’orange line.

  14. marzo 27, 2008 alle 07:42

    Ohhhh, ma bene bene!
    Scommetto che la Pigry supererà lo smacco non appena vi trasferirete nella nuova BostHouse. Sicuro!

  15. marzo 27, 2008 alle 09:53

    complimenti!!!! evvai sembra proprio una casa perfetta 🙂
    e vedrai che quando ci sarete pigrazia supererà tranquillamente lo smacco 😛

  16. marzo 27, 2008 alle 12:56

    ciao, arrivo qui per caso da un altro blog… non posso fare a meno di congratularmi per la fine del’odissea!
    esilarante, leggendola, senz’altro meno divertente, vivendola…

  17. marzo 27, 2008 alle 13:55

    poche storie: se non ci foste passati davanti l’avrebbe sicuramente trovata su Internet!!!!

  18. marzo 27, 2008 alle 13:58

    Salvietta: regolare. Ti sei anche capata la stagione migliore per visitare il New England.
    guioo: conosci il territorio? Sei qui anche tu? Roslindale è sotto Jamaica Plain, la Orange Line arriva a Forest Hills, va verso South End-Downtown ecc ecc.
    Esse, DiVerde: Pigrazia potrà sempre sfogarsi a cercare i pezzi di arredamento che ci servono: armadi, librerie, lampade…
    rebeccah: infatti! Un vero stillicidio!

  19. marzo 27, 2008 alle 14:17

    Tortadimele: già, ma non è stato così…

  20. marzo 27, 2008 alle 14:32

    Non sono piu’ di li’.
    C’ho vissuto un po’ e spero ancora di tornarci.

  21. marzo 27, 2008 alle 14:44

    ma è una notizia grandiosa!!! evviva! congratulazioni. adesso dovete solo convincervi di averla trovata su internet ed è tutto perfetto

  22. marzo 27, 2008 alle 18:29

    Ma come sono contenta per voi!!!! Congratulazioni! Dimmi, bostie, con che cosa hai brindato? Fammi sognare.

  23. marzo 27, 2008 alle 19:48

    Guioo: e dove stavi al tempo? Quanto tempo fa?
    Elastigirl: venite a inaugurare?
    Katika: Ancora ‘un s’è bevuto nulla… Ti farò sapere

  24. marzo 27, 2008 alle 23:28

    L’anno scorso, in primavera.
    Stavo a Cambridge, Columbia Street.
    Sempre red-line, o bicicletta.

  25. marzo 28, 2008 alle 14:35

    foto!foto!foto!
    evviva!evviva!evviva!

  26. marzo 28, 2008 alle 15:55

    guioo: praticamente attaccato a noi ora, che siamo a Somerville (ma per cento metri) dalle parti di Inman Square…
    cilidif: ci vorrà un po’ di tempo… siamo patologicamente pigri con la macchina fotografica, e la casa non è così vicina che uno ci passa solo per un paio di scatti

  27. marzo 28, 2008 alle 17:08

    Chissa’ quante volte ci siamo incrociati per la strada…
    Cmq anche io abitavo a somerville prima. In forest street al di qua di mass av.
    (E’ gia’ somerville, quella?)
    Salutami tutti i mattoni di cambriddge, allora.

  28. marzo 28, 2008 alle 17:32

    yeppaaaaaa! comunque, senza le preventive ricerche on line della regina, non l’avreste mai trovata.

  29. marzo 28, 2008 alle 18:46

    Ah, quello sicuro. Era scritto che passasse un tot di ore su Internet prima che trovassimo casa.

  30. marzo 29, 2008 alle 08:07

    ah, dimenticavo, ma certo che noiggiovani lo chiamiamo ancora chiodo.
    cazzo ridi, tu? c’ho pure il deambulatore tutto cromato.

  31. marzo 29, 2008 alle 10:33

    scusa ma il cartello l’avete visto perché eravatein giro dopo aver visto una casa trovata da pigrazia su internet? quindi l’ha trovata pigrazia su internet (per la teoria dei vasi comunicanti e per la proprietà associativa)

  32. marzo 31, 2008 alle 04:37

    io l’ho vista! solo da fuori ma e’ di un bel tono autunnale, con il patio che da’ sul lato del sole e tante finestre. si rialza su un mini giardinetto di fronte e il portico da su uno spiazzo che diverra’ giardino sul retro.
    ora e’ invasa di lavori in corso, ma appena the bostonians ci si teletrasportano vi faccio un reportage!

  33. aprile 2, 2008 alle 09:15

    Quando si dice la casualita. Congratulazioni e buon trasloco!

  34. aprile 2, 2008 alle 14:51

    Torta, sai che mi hai fatto tornare in mente un piccolo particolare, ovvero che quella mattina eravamo in zona perché volevo prendere parte a tutti i costi a una open house (trovata in rete, ovviamente)? Nel tempo che a quel punto ci è rimasto libero siamo andati a zonzo e abbiamo visto il cartello.
    Panta rete…

  35. aprile 2, 2008 alle 14:54

    Ehm, ho dimenticato di specificare a quale punto ci il tempo è rimasto libero: l’open house non si è più fatta. Scusate, come per qualcun altro prima di me, la mano non segue l’intelletto…

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: