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Fatti un meme…

…i dettagli son da me, dice Sullepunte… Io, il meme delle 6 cose che non sapete di me (e meno male che a Sullepunte è capitata la variante a 6, mi è capitata anche quella a 8) pensavo di essere riuscito a scansarlo. Credevo, come quelli che si fanno una malattia esantematica e si trovano gli anticorpi anche per altre due, che il mio post su 5 cose che mi imbarazza ammettere che mangiavo spesso mi avesse messo al riparo dalla cosa. Think again. Fra l’altro, Sullepunte dice che non vale dire che tendo ad essere preciso…

OK, Sullepunte, non lo sai ma mi hai fatto venire in mente la prima cosa. Ossia, io tendo ad essere preciso nelle cose che faccio ma sono la persona più disordinata del mondo. Quando Pigrazia e io ancora ci frequentavamo in amicizia (sì, c’è stata una fase in cui non ci interessavamo affatto), capitò che, complice una pipì ad alta pressione, andammo a casa mia. E Pigrazia, che aveva deciso che ero una persona simpatica ma dio santo, possibile che questo non si rilassa mai, decise che ero umano. Molto umano. Al terzo calzino idrofobo che l’aggredì, pensò forse anche troppo umano.

La seconda cosa è che mia madre e Pigrazia hanno due varianti dello stesso nome. Solo che, per come sono distribuite le due varianti, uno che non le conosca pensa che la più giovane delle due si sia beccata familiarmente il vezzeggiativo a scopo di riconoscimento. Ebbene no, quella col vezzeggiativo è mia madre.

La terza cosa… ah sì, visto che abbiamo tirato in ballo la mamma… Da complesso di inferiorità a vita (e mi sa che c’è). Quando mi iscrissi a lingue, mi disse impietosamente che mi ero preso una facoltà per signorine in cerca di marito. Quando, gasato dal secondo trenta, le chiesi che cosa avrebbe fatto se fossi uscito con 110 e lode, lei disse di preoccuparmi di cosa avrebbe fatto se NON lo avessi preso. Già, perché la signora:

  • ha preso una prima laurea in biologia (i genitori non le hanno consentito di fare medicina)
  • con me già nato, una separazione alle spalle e un lavoro ottenuto grazie alla prima laurea, si è iscritta a medicina alla faccia dei genitori. Era prima del 1968, quindi le hanno riconosciuto tipo 3 esami della laurea in biologia (oggi sarebbero stati molti di più). Naturalmente, poi ha proseguito con la specializzazione
  • Nel frattempo, ha conosciuto un altro uomo, con cui ha avuto altri 3 figli
  • Sempre nel frattempo, si è fatta tutta la carriera di ricercatrice e quella di dirigente di ricerca in un’istituzione pubblica, senza avere uno straccio di santo in paradiso. Tanto per rendere più interessante la cosa, ha collaborato attivamente con progetti OMS e UE, il che l’ha costretta a impararsi l’inglese dopo i 30 anni (aveva fatto francese a scuola)
  • Se tutto questo non bastasse, cucina in modo indescrivibile.

Insomma, io cerco di non fare il solito italiano che mia mamma di qui, mia mamma di là, ma il personaggio è davvero ingombrante.

La quarta cosa… Avevo circa 4 anni e il babbo, brillante ricercatore in geografia, era stato incaricato dal secondo canale RAI di tenere brevi programmi sulla geografia che andarono in onda verso ora di pranzo per una settimana o giù di lì. Un giorno fece una puntata sulle razze umane e a tutti parve commovente riunire tanti bei bambini di razze diverse. Acchiapparono una nerettina, due giapponesi e qualche altro esemplare e, come bianco caucasico, pescarono direttamente in casa. Durante la registrazione io, che pensavo che la cosa sarebbe stata eccitantissima, mi stavo facendo du’ maron inscì a sentire cometichiamiquantiannihai e non arrivava mai il mio turno. Quando mi misero il microfono davanti, dissi tutto d’un fiato e senza aspettare domande: "Mi chiamo Bostoniano Tal dei Tali, sono di ‘Oma ho quatt’o anni e ho gli occhi veDdi". Ore dopo, a fine registrazione (saranno state le sette di un giorno di febbraio o giù di lì), dissero: "Ora andate tutti a giocare in giardino, eh?" E chi fu secondo voi quello che, invece che millantare entusiasmo, disse più realista del re "Ma come, là fuori è tutto buio" costringendo a rifare la scena? Esattamente.

La quinta cosa… non ho vie di mezzo fra l’essere completamente scaciato e vestirmi iper-formale super classico. Odio sia le cose con l’aria "vorrei ma non posso" che le "brillanti" idee dello stilista che si è svegliato con l’ispirazione (di solito ha lanciato in aria una moneta), e non sopporto la minima caduta di tono; quindi, la volta che mi piglio qualcosa di elegante, deve essere come minimo degna di Savile Row.  Ma siccome mi scoccia spendere un sacco di soldi e stare un sacco attento alle cose che mi metto, il 99,9% delle volte sembro il protagonista di un romanzo di Bukowski.

Oh, ora dovrei rilanciare a 6 persone. Beh, è il momento di rivelarvi la sesta cosa: odio le catene di S. Antonio, comunque le si travesta. E allora, sapete a chi rilancio? A Pigrazia, Esse e Colpodicoda. E Wayne. E mia cusèina. E Violacciocca. Che non hanno il blog o, se ce l’avevano, lo hanno chiuso. Così, se non gli va non se ne fa niente. E se gli va, è la volta che (ri)cominciano a postare.

Ossequi

  1. aprile 7, 2008 alle 08:48

    ma devi essere stato da mangiare in quella trasmissione! che tenero!
    certo, come dici tu, all’inizio del punto sulla mamma mi e’ venuto subito l’acido lattico (ecco the italian side…ho pensato) ma hai ragione: jesus, che donna!

  2. aprile 7, 2008 alle 09:08

    Bostoniano sei un grande!
    B. al B.
    Bye. L.

  3. aprile 7, 2008 alle 09:23

    Tua mamma sembra decisamente una figura ingombrante, cazzarola. E per adesso c’è un proliferare di post sulle mamme, se ci fai caso…Anyway, le tue 6 particolarità mi hanno fatto morire dalle risate. Da bimbo in tv sarai stato tenerissimo, e capisco il non avere vie di mezzo nel vestire…
    un bacio al piccolo!

  4. aprile 7, 2008 alle 10:04

    E figurati se non usciva fuori il solito precisino!! “Lì fuori è tutto buio!” gnègnè…
    fenomeno! 😀

    Nina

  5. aprile 7, 2008 alle 10:24

    gia’ le mamme sono una categoria “ingombrante” in se stessa, ma la tua scalza la mia di un bel paio di lunghezze accidenti! ecco piuttosto mi dirai che abitando a diversi “isolati” di distanza la tua avra’ smesso di ingombrare a questo punto. la mia imperversa invece.

  6. aprile 7, 2008 alle 11:11

    Ma all’Istituto Luce c’è ancora traccia di questa trasmissione??????

  7. aprile 7, 2008 alle 12:17

    Ma sentimpò
    ndo hai studiato lingue?
    che lingue?

    Per il resto, co quaa mamma, sei n’eroe.
    :))
    Io pure eh, ce l’ho di genere assai simile:)))

  8. aprile 7, 2008 alle 13:32

    oh mamma! e che mamma. uh, che soggezione.
    proviamoci, a stilare un elenchino delle “sei cose che non sapete di me” (e delle quali suppongo potreste tranquillamente fare a meno di venire a conoscenza, ma quando il bos chiama, la zia coda risponde):
    1 – so muovere le orecchie. niente di eclatante, un sussultino ondivago, ma alle elementari il numero riscuoteva un certo successo, e ne vado ancora molto ma molto fiera.
    2 – il mio “morosino” ovvero l’adoratononmarito, ha una cifra di anni più di me. quasi venti. (non è ricco, e io non sono gnocca, quindi il paragone briatore – gregoracci non calza proprio). dopo anni di morosi quasi coetanei, o anche un pelino più giovini, mi sono accasata con uno di un’altra generazione. e sono anche felice, finalmente!
    3 – non riesco a vivere lontano dal mare: per quanto abbia peregrinato in giro, non sono mai stata lontana da una costa, comunque non abbastanza da non vedere il mare. quando mi si è profilato un lavoro quasi stabile a milano, ho tremato. poi, per (s)fortuna, è sfumato.
    4 – rimpiango della città (mi sono trasferita da circa 5 anni in un paesello) i lunghi spostamenti sui mezzi pubblici: leggere in autobus, in treno o in metropolitana è la cosa più goduriosa che esista. beh, insomma, quasi. con qualche rimarchevole eccezione a tavola e fra le lenzuola.
    5 – ridete gente: ho studiato ad oxford. vabbè, ridimensiono, che sennò vi sganasciate troppo: a 22 anni mi sono fatta il mio bell’erasmussino in inghilterra, e ho scelto un politecnico di oxford per alcuni corsi di trasportistica. stranamente, e contrariamente ad ogni mia aspettativa, mi hanno presa. vi dico solo che mi hanno messa in un appartamento con uno spagnolo che si manteneva spacciando erba.
    6 – riprendo il genere trash del primo punto: so fare i rutti artificiali. essendo cresciuta fra i maschi (cugini e fratello) sono venuta su un po’ rustichetta, uno dei passatempi, oltre a dar fuoco alle mosche con un accendino e una spruzzata del costoso profumo di mia zia, era la gara di rutti. ho conservato la mirabolante capacità di inghiottire aria e di emetterla in meravigliosi gorgheggi. colpo di callas.
    ecco, adesso bos puoi bannarmi senza rimpianti. broooooooooop.

  9. aprile 7, 2008 alle 14:38

    Nuria: lo so, ogni tanto cerco di esorcizzare il fantasma, ma è tosta
    Lemny: Toh, ma eccoti! Allora, visto che mia cusèina ha ripreso le pubblicazioni, cito te. Avanti, posta ‘ste sei cose e tira in ballo altri sei disgraziati!
    Mikina: il tema sulla mamma ha una lunga tradizione… 🙂
    Nina: ma era buio davvero! Insomma, ‘sti grandi ti dicono che non devi dire bugie e poi vogliono mettere su ‘ste gran panzane… Almeno avverti!
    Expecting: ah sì? Dovrai parlarne…
    ProfA: non ne ho idea e mi hai messo la pulce nell’orecchio! L’interessato arriva qui fra una settimana, chiederò
    Zaub: alla Sapienza! Quanto a Weimerina, ti dirò… ne avevo avuto la vaghissima impressione!
    Colpo: hahahahaha (hroghz)

  10. aprile 7, 2008 alle 15:55

    Dunque, devo trovare sei cose che non sapete… ci ho dovuto pensare su e non garantisco che il materiale sia assolutamente inedito, ma soprattutto che siano cose interessanti…

    Vado in ordine sparso:

    1) Non ho potuto mangiare maionese per anni. Causa indigestione di tartine velodimaionese – fettadisalame – cucchiaiata di maionese. Ne ho mangiate così tante che ci sono voluti più di quindici anni per smettere di avere la nausea alla vista del tubetto.
    2) Sono, o meglio ero, bagnino abilitato per piscina. Misuravo all’epoca 150 centimetri di altezza come oggi e pesavo qualche chilo di meno. Diciamo che non incutevo un gran rispetto né mi si dava tanta fiducia…
    3) Ho fatto il liceo linguistico. Dalle suore. E non voglio aggiungere altro.
    4) L’unico incidente (gesto apotropaico) in macchina l’ho avuto con un’ambulanza. Che mi è venuta addosso, fra l’altro…
    5) Sono caduta più volte dagli alberi. Le più clamorose sono state: un volo da un ulivo nel giardino di una casa in costruzione con conseguente schianto su un mucchio di mattonelle che giacevano lì sotto (ricordo che mi vedevo “da fuori” piangente con le mani sulla testa) e una volta che giocando ad indiani e cowboys io stavo aggrappata al tronco di un ippocastano e lanciandomi per catturare il nemico che stava passando, l’ho mancato prendendo in pieno con la fronte lo spigolo di un muretto.
    6) I serpenti mi terrorizzano. Forse perché un mio cugino, sempre troppi anni addietro, girando per le campagne nei pressi di uno stagno trovò il cadavere in stato di decomposizione di (credo) una biscia. Lo raccolse con un bastone, tornò insieme agli amici al cortile dove noi bimbe si stava giocando e lo lanciò. Il cadavere atterrò a mo’ di sciarpa intorno al mio collo.

    Bah, sarò andata come al solito off topic?

  11. aprile 7, 2008 alle 16:04

    Esse, Colpo, siete delle bare però. Dovevate mettere il post sul vostro blog di voi, non qui in mezzo!

  12. aprile 7, 2008 alle 16:53

    bost: doh!
    esse: credo che avrò gli incubi stanotte per la biscia in decomposizione attorno al collo. anche per l’atterraggio sul muretto, però.

  13. aprile 7, 2008 alle 17:05

    Boston: doh! (cit.)
    Colpo: capisci perché sono così? Non ci perdere il sonno, però…

  14. aprile 7, 2008 alle 20:33

    il bostoniano si veste come se dovesse andare a un matromonio o da barbone!

  15. aprile 7, 2008 alle 23:28

    Marò io quando leggo ste cose poi mi viene l’angoscia che in giro sulla piattaforma c’è qualcuno che mi ha nominata ed io non ne so niente e mi becco direttamente la sfiga derivante dall’aver ignorato la catena.

    Detto ciò, standing ovation ad Esse per la tartina maionese e salame.

  16. aprile 8, 2008 alle 08:57

    Eccomi: Papà Bos chiama, lemny risponde!
    1) Ho messo in croce mia madre xkè mi spiegasse il teorema di Pitagora. Avevo 5 anni e lei l’ha fatto col Tangram.
    2) La mia passione sono le Harley Davidson, la Fat Bob in particolare.
    3) Un sogno nel cassetto è farmi la Route 66 con la FB del punto 2.
    4) Sono vegetariana in pectore, ma solo li.
    5) Ho uno strano rapporto con la musica: quando mi piace un brano lo ascolto in loop x giorni e giorni, sempre lo stesso, finchè non smetto di averne voglia.
    6) Mi piace correre. Macchina o moto non importa (moto è meglio), purchè sia a manetta. Faccio anche il training autogeno x non correre, ma ci ricasco sempre…

    Per le nomine… Nonsolomamma, Salvietta, ProfAntigone,Pillow,Pois,Lostris 18 (così adesso sa di essere stata nominata 😉 )
    Bye. L.

  17. aprile 8, 2008 alle 10:29

    ehm perchè Bostoniano pure MIster C ha studiato lingue alla Sapienza! E si è laureato in cose inglesi!
    certo mi sa che è più grande di te, cioè de sicuro.
    E poi per la sapienza intendi la sede centrale o villa mirafiori?
    Perchè io allora facevo la filosofa mentre te facevi lo studio delle lingue.

  18. aprile 9, 2008 alle 09:56

    Capisco che sia ingombrante, ma che super donna la tua mamma!

  19. aprile 9, 2008 alle 15:44

    ciao!causa scassamento hard disk non vengo qui da un po’….e al ritorno mi trovo ‘sto mega post grandioso sulla tua mamma e tu a quattro anni e le sei cose che-non-sapete! lettura gustosissima.
    S’ha da contattare l’istituto Luce.

  20. aprile 9, 2008 alle 21:17

    Tua madre è una donna con i controcazzi (espressione che definisce, nella mia lingua, persone degne del massimissimo rispetto).

    Effettivamente la storia che lingue sia una facoltà degna di una giovane debuttante in età da marito, un po’ è vero.
    Ma pensa che a me non volevano lasciar fare Storia… E invece sono qui… Blaterano proprio tutti allo stesso modo!

    Però sarebbe bello se raccontassi qualcosa in più su te e Pigrazia, eccheccavolo!
    🙂

  21. aprile 9, 2008 alle 22:25

    tua madre è veramente speciale, mette quasi soggezione! (in senso buono, una soggezione fatta di rispetto, non di paura)

    detto questo mi permetto di spammare a fin di bene:

    scusate l’OT, ma è importante:

    blogamici, ho creato un bannerino lampeggiante per il blog di solidarietà ed aiuto alla nostra innamoratacruda

    copiatevi il codice dal mio post:

    http://newbrixblog.wordpress.com/2008/04/09/un-blog-per-aiutare-inna/

    ed inseritelo nella struttura del vostro blog in modo che il link sia più evidente e non all’interno di un post

    odio autoriferirmi, ma è per un’ottima causa

    grazie

  22. aprile 10, 2008 alle 02:18

    Visto che sono stata chiamata in causa, faccio anch’io le mie rivelazioni:
    1) Ho un drago tatuato sulla spalla sinistra. O destra? In realtà mi confondo sempre perché eccitata per l’evento, e soprattutto anestetizzata dalla chiacchiera del tatuatore, ho lasciato che mi tatuasse la spalla sbagliata.
    2) Adoro il rosso. Ma non per l’abbigliamento, mi piace per l’arredo e gli accessori moda. Benché la moda io non ricordi nemmeno dove sta di casa, da quando sono in questo Paese.
    3) Sono la più grande di 4 figli, quindi a me sono seguiti mia sorella madre_dei_due_nipoti, mio fratello che vive a Malaga e la “piccolina” di casa, nata due mesi dopo la vittoria dell’Italia ai Mondiali dell’82 (state facendo i conti su quanto è piccola la piccola, eh? Impiccioni!). Da bambina tormentavo i miei genitori dicendo loro che avrei voluto essere figlia unica, ora non potrei più fare a meno dei miei fratelli, anche se sono così lontani
    3)A suo tempo, mi sono laureata con una tesi di traduzione su Congreve, commediografo inglese del periodo della Restaurazione. Tra le case che abbiamo cercato, ne abbiamo viste ben tre in Congreve Street, e ogni volta pensavo fosse un segno del destino. La nuova casa invece si trova in Fletcher St. (Fletcher, anch’egli commediografo, precedette Congreve di una sessantina d’anni, ma non è altrettanto famoso); io mi ostino a vederlo come un segno del destino.
    4) Sono dotata di un sesto senso infallibile, ma al contrario. Nel senso che se il mio sesto senso mi GARANTISCE una cosa, si può essere sicuri che succeda l’opposto. Difatti, per dire solo le più eclatanti, io ero certa di non poter aver figli, che la gravidanza non sarebbe andata a buon fine, che il bambino che aspettavo sarebbe stato una bambina, che il figlio mio e di bostoniano, che da bambino era quasi bianco, sarebbe stato biondo cenere, ecc. ecc. ecc.
    5) Adoro il pomodoro ma l’odore del succo mi dà la nausea. Questo perché la sbronza più terribile, da mal di testa per tre giorni per intenderci, l’ho presa con (una prevalenza di) Bloody Mary, che tra l’altro non mi piacevano nemmeno chissà quanto. A distanza di un anno da quella terribile notte, quando già la mia storia con Bostoniano era ben avviata, ho preso la seconda e quasi altrettanto terribile sbornia, prima e durante un concerto del Nostro a Perugia. Il giorno dopo avrei voluto sprofondare quando di tanto in tanto Bostoniano o i suoi amici mi indicavano l’ennesimo punto dove avevo vomitato. E soprattutto, volevo morire quando ho saputo che un bandmate di una certa stazza che aveva dovuto prendermi in braccio all’uscita del locale (ero svenuta!) aveva poi commentato: “Ammazza, la Pigrazia pesa!!!”
    6) Da domenica pomeriggio a lunedì sera andrò a Philadephia per lavoro. Ero terrorizzata all’idea di lasciare Bostoniano e Bostonano da soli e senza tette, ma ora sono contenta di aver accettato. Sono sicura che se la caveranno. Anzi, se li caveranno. Gli occhi.

  23. aprile 10, 2008 alle 07:34

    Pigry, con la tua testimonianza qui abbiamo definitivamente affossato il subdolo piano del tuo consorte di farci aprire un blog 😉

    Al punto 5: a Perugia??? Dio, cosa mi sono persa!!!

  24. utente anonimo
    aprile 10, 2008 alle 08:35

    oddio pigrazia sei spassosa! 😀 😀
    Buon viaggio!
    Cilidif sloggata

  25. aprile 10, 2008 alle 13:46

    Esse, Colpo, Pigrazia: altro che congratularvi fra voi, siete delle bare. Uno vi offre sul piatto d’argento la possibilità di far partire il blog comune, che poi da cosa nasce cosa, voi me la scansate così… Vi tengo il broncio, ecco. Così imparate.
    Cate: infatti, niente mezze misure
    Svitata: sapevo che ti sarebbe piaciuta come idea gastronomica…
    Lemny: dove scappi? Sei come queste qui sopra, sai?
    Sunflower: già… Anche se qualche volte uno la preferirebbe meno super! 🙂
    Cilidif: il computer rotto o l’inaccessibilità di Internet è una delle più grandi tragedie che possano capitare all’uomo occidentale del ventunesimo secolo, ben peggio della macchina scassata o del cellulare senza credito. Perdonatissima.
    Pellys: la Bostonian’s Household nella sua totalità, essendo composta al 66,6% da laureati in lingue (che rappresentano anche il 100% dei laureati della casa), si permette di dissentire cordialmente ma con fermezza
    Brix: non so neanche se tornerai a leggere questa mia risposta, ma te la lascio a fondo perduto. Sinceramente, con tutta la simpatia umana per la situazione (e qualche dubbio sull’utilità dell’iniziativa, ma non è pertinente), avrei preferito che mi contattassi in privato per chiedermi se ero d’accordo con lo spamming a fin di bene. Non cancello il commento perché te lo avrei lasciato fare, ma a livello di principio sono un filo disturbato dalla dinamica della cosa. Magari pensaci, prima di farlo altrove: rischi di giocarti potenziali appoggi.
    Esse2: sai che a volte ci penso, quanto sarebbe stato buffo se tu e Gatto foste stati lì quella sera di 4 anni fa?

  26. aprile 10, 2008 alle 13:52

    Sulla mamma dovresti scriverci un libro, altrochè…

  27. aprile 11, 2008 alle 07:55

    Davvero, Bos…

  28. aprile 11, 2008 alle 17:05

    pigrazia, macche’ pesante!! e’ che stavi a corpomorto, in quanto svenuta. a corpomorto pesa anche bostonano. cioe’ lui in realta’ pesa gia’ di suo. vabbe’ mi son incartata…
    ah, secondo me lunedi’ sera i tuoi uomini li trovi sul divano davanti a una birra/ un latte al cioccolato che si fanno le gare di rutti.

  29. aprile 11, 2008 alle 18:43

    Uh, sono stata nominata anch’io! E mica me n’ero accorta!
    Allora, vediamo…

    1)Ho preso 40 alla maturità classica(cioè, manco 42 mi hanno messo…ma mi sono ampiamente rifatta con la laurea, alla faccia della Commissione esterna)

    2)In virtù del sopracitato schock, mi sono iscritta a Giurisprudenza, ho frequentato un anno ma non ho mai dato alcun esame (anche se ho studiato da cima a fondo il manuale di Diritto Privato, e diciamo che in tema di testamenti me ne intendo abbastanza :D)

    3)Sono il disordine fatto persona. Sul vocabolario, alla voce disordine trovate scritto Antigone

    4)Adoro la pizza. La mangerei a tutte le ore del giorno e della notte, e se non ne mangio un po’ per più di tre giorni consecutivi vado in crisi d’astinenza

    5)La prima cosa che ho comprato con il primo stipendio da Prof sono stati i dvd della mia serie anime preferita

    6)Odio i cibi a base di pesce, in tutte le forme e senza nessuna eccezione. Solo l’odore mi fa venire la nausea, e non vado oltre per non turbare il gentile pubblico. Da sempre. Da quando mia madre cercava , ad un anno, di farmi mangiare una sogliolina semplice semplice e buona buona (secondo lei), ma che io puntualmente sputavo sulle mattonelle della cucina (e forse pure in faccia a lei).

  30. aprile 11, 2008 alle 18:56

    ProfA: 1) io 38 a quella scientifica; 3) già avrai letto, no? 6) Io pure. Però mi fa specie che dovresti essere originaria di zone particolarmente ittiofaghe… Proprio non t’è mai piaciuto? E proprio non ti scende nulla?

  31. aprile 11, 2008 alle 18:58

    ProfA bis: però, a voler essere proprio pignoli, tu che hai un blog potresti farci un post e fare il tuo dovere di untrice nominando altri 6 appestati… 🙂

  32. aprile 27, 2008 alle 16:09

    Antigone temo tu ti sia sbagliata… Alla voce disordine c’è il nome fedescalfi 😀 se vuoi faccio una cosa in co-proprietà 😀

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