Home > Uncategorized > Prime parole…

Prime parole…

Dopo settimane di brlù-brlù, daddaddà e altre cose improbabili, il nano ha iniziato a produrre ripetutamente il primo gruppo di suoni (a parte "mamma") che somigli a una parola di senso compiuto:

TETTE

Giuro che non c’entro…

Annunci
Categorie:Uncategorized
  1. maggio 6, 2008 alle 03:45

    non che i due concetti che formalizza siano proprio scollegati…

  2. maggio 6, 2008 alle 05:33

    complimenti

  3. maggio 6, 2008 alle 06:02

    E’ LA parola per eccellenza.
    E bravo il bostonianino! 😀

  4. maggio 6, 2008 alle 06:07

    Ma no… Io l’ho sempre detto, al batuffolo piace la matematica: lui vuole dire “Sette”, solo che le sibilanti, si sa, sono difficiline da pronunciare. Tra un po’ dirà otto e poi 1.618033… e poi discuteremo di Godel e poi… Ehmm, intanto gliela date una montagna di baci da parte mia? 😀
    Bye. L.

  5. maggio 6, 2008 alle 07:16

    oh, ma son tutti uguali…!Giulio aveva commentato nello stesso modo vedendo la Bellucci,intorno ai 18 mesi, hehe.
    Come va l’insediamento?
    Baci la cugina

  6. maggio 6, 2008 alle 07:32

    Questo sì che è un bimbo con un gran futuro!

  7. maggio 6, 2008 alle 07:38

    Ha già la idee chiare, non c’è che dire.

  8. maggio 6, 2008 alle 08:19

    beh, se è stato allattato da Pigrazia, forse vuol solo dire che ha fame.. 🙂

  9. maggio 6, 2008 alle 08:22

    non farlo parlare al telefono con Zeus però vedi che succede……

  10. maggio 6, 2008 alle 08:54

    mica si scherza, sa il fatto suo il pupo!

  11. maggio 6, 2008 alle 09:49

    ;)))))

  12. maggio 6, 2008 alle 11:30

    si si…ci credo che non c’entri…:-P

  13. maggio 6, 2008 alle 12:06

    ipotesi uno, la prossima parola è papà, o pappa, o nonno: il pargolo è perfetto, sa che tette=latte, ma è più facile da dire. e con queste due parole già copre il 70% dei suoi bisogni.
    ipotesi due, la prossima parola è puppa: preoccupatevi seriamente, impedite al piccolo di avvicinare qualunque forma di pc o mac o fosse pure commodore 64, anche spento.

  14. maggio 6, 2008 alle 13:20

    Sei sicuro che quando il BostoNano si infila a gambero sotto al divano non sia perchè li sotto nasconde una copia di PlayBebè?
    Tutto poesse, eh?

  15. maggio 6, 2008 alle 13:44

    Ma vorrà dire “Queste”.
    Anche Hobbit Piccolo di Elasti dice TETTO per dire QUESTO…
    Un po’ tutti i bambini a dir la verità…
    Nun te preoccupa’!
    Ma papà non lo dice?

  16. maggio 6, 2008 alle 13:56

    sullepunte: eh no, non se po’ proprio di’…
    yetbutaname: cose che rendono fieri, eh?
    alkanette: come i trenini elettrici, nati per i bambini ma che piacciono anche di più ai grandi.
    lemny: nice try, ma la matematica non è proprio nel DNA familiare da nessuna delle due parti. Propendo per tette-tette.
    Cusèina: già, me lo avevi raccontato per MSN facendomi rotolare. Peccato che non ci hai fatto un post, avrei voluto linkarlo. Il mondo deve sapere!
    gattosecco: certo che sì! A due giorni di vita aveva una telecaster in mano, grazie a Zeus e ai prodigi di photoshop.
    Wayne: tu dici che non c’entri niente con questa storia, eh?
    sunflower: in effetti ha smesso di allattarlo da qualche giorno. Dici che c’entra?
    Pillow: ormai non c’è bisogno di farli parlare. Si sono incontrati, credo che siano in contatto telepatico
    lazorra: hai capito a chi vuoi fare da baby sitter?
    Salvietta: grazie per la fiducia 😉
    colpodicoda: vedremo. Per ora, l’altro suono con cui sperimenta molto è “Ddèh”. Pare un livornese.
    alidipanna: durante il trasloco non è uscito fuori, chissà dove lo ha nascosto…

  17. maggio 6, 2008 alle 13:58

    Pellys: no, il piccolo fetente “papà” non gli passa proprio per l’anticamera del ciriveddro!

  18. maggio 6, 2008 alle 15:53

    Magari ha fame 🙂

  19. maggio 6, 2008 alle 18:01

    CHI HA LETTO A DAVIDE IL BLOG DI UEIN???

  20. maggio 6, 2008 alle 19:01

    Io sono arrivata al commento della Colpo e poi ho dovuto riarrampicarmi su per la sedia come un naufrago sullo scoglio.

    Rita

  21. maggio 6, 2008 alle 19:30

    aaaha ecco!, mi pareva che lo sguardo deciso del post precedente non era diretto al dolce!

  22. maggio 6, 2008 alle 19:50

    Ho una vaga idea su chi possa fargli da padrino per la pima comunione.

  23. maggio 6, 2008 alle 19:50

    Promette bene il piccoletto. Non portarlo sulla costa californiana, non oso pensare cosa potrebbe dire al ritorno. per consolarti, io da piccola, in vacanza con mamma e papà in un albergo di suore, avevo gridato davanti alla fontana del giardino “mamma, che bella puttana”. Gosh, alla faccia dell’innocenza.

  24. maggio 6, 2008 alle 19:52

    Ehi, Bos, ma le mutazioni genetiche dove le mettiamo? E poi le zie virtuali patite x la mate non contano proprio nulla? 😉
    B. al B.
    Bye. L.

  25. maggio 6, 2008 alle 20:09

    Viperavenerea: sarebbe un’ipotesi verosimile. A parte l’aria sognante con cui lo dice, ecco…
    Esse: ecco, vorrei proprio saperlo (si allontana canticchiando “Sotto la quarta non può essere vero amore”, di C. Bisio)
    Rita: sì, non le ho dato grande soddisfazione nella mia risposta, ma mi ha fatto un effetto simile
    giapatoi: oddio, quello era diretto al fotografo, un mio amico che più che le tette ha una panza enorme
    Svitata: direi che il problema è se farà mai una prima comunione, visto che quei due senzadio dei genitori non lo hanno neanche battezzato!
    viperapignola: fa il paio con una giapponese che conoscevo che, commentando la basilica di S. Pietro, faceva notare tutte quelle “minchie di santo” sulla facciata. Con però il plus dell’innocenza dei quattro anni! Ma sarei curioso del perché proprio la California…
    lemny: tutto può essere, ma ripeto: ne sarei sorpreso. Vedremo quando cresce…

  26. maggio 6, 2008 alle 22:30

    Beccati TETTO. A qualcuno dovevo pur passare il MEME. E siccome sono altruista, devo dividere la rogna con los amigos. Ecco.

  27. maggio 7, 2008 alle 08:47

    Sto studiando questa cosa Bostoniano! Sto studiando la psicologia del linguaggio de bostonani! Ci ho l’esame martedi! Adesso lui fa la lallazione canonica, se chiama così. Tu interpeti alla maniera bostoniana (eeeeeeeeeeeeeeh:))))) e il piccolo ha in questo modo fissati i canoni sociolinguistici der su contesto.

    Diventerà un attore porno.
    PPPPPP

  28. maggio 7, 2008 alle 10:58

    ecco, l’affermazione “io non c’entro” mi pare un attimo azzardata…!

  29. maggio 7, 2008 alle 11:14

    beh come dire ..sicuro sicuro sicuro di on entrarci proprio per nulla?

  30. maggio 7, 2008 alle 11:55

    Beh…se esordiva con CACCA io mi sarei preoccupata di più.
    Se non altro ha deciso che l’approccio alla vita deve essere lussuriosamente morbido.

  31. maggio 7, 2008 alle 14:22

    oh signur anche il mio! e ripete ossessivamente ttettettettettettettettettettette.
    avranno fatto lo stesso corso?

  32. maggio 7, 2008 alle 18:45

    ma per caso hanno conosciuto uein?

  33. maggio 8, 2008 alle 09:17

    SONO QUI PER UNA FORMALE PROTESTA:

    E’ UN PO’ TROPPO CHE NON SI POSTANO SFIZIOSE RICETTINE.
    E A ME NUN ME STA BBENE.
    PUNTO.

  34. maggio 8, 2008 alle 14:15

    Il pupo cresce bene.

  35. maggio 9, 2008 alle 13:50

    sagace il batuffolo!! ;-P

  36. maggio 11, 2008 alle 11:27

    Oggi è la festa della mamma. Tantissimi auguri a Pigrazia ed a tutte le mamme commentatrici e/o blogger !
    B. al B.
    Bye. L.

  37. maggio 11, 2008 alle 15:41

    Evviva Pigrazia!!!! Oggi festeggi la festa della mamma per la prima volta, se non sbaglio. Perciò, un abbraccio speciale da parte mia!

  38. maggio 11, 2008 alle 16:49

    California, perchè hai presente bay watch e tutta la banda?????

  39. utente anonimo
    maggio 11, 2008 alle 17:44

    Tanti auguri a mamma Pigrazia!
    Esse

  40. maggio 11, 2008 alle 21:27

    Auguri Pigrazia!

  41. maggio 12, 2008 alle 13:49

    Ma (pi)grazie a tutte, siete state troppo carine!
    In realtà è la seconda festa della mamma, ma credo che comincerò a farci caso davvero quando Davide sarà più grande.
    Per ora mi sembra così strano…
    Certo è divertente ricevere gli auguri in un post in cui si parla di tette.
    Diciamo che da vent’anni a questa parte l’associazione Pigrazia-tette è diventata globale 🙂

  42. maggio 12, 2008 alle 13:58

    Non dirlo come se fosse una cosa brutta.

  43. utente anonimo
    maggio 12, 2008 alle 14:34

    Ad una lettura superficiale, si poteva pensare che parlassi di Berlusconi e della nomina della Carfagna a ministro…

  44. maggio 14, 2008 alle 20:06

    mamma e tette!
    a te nn ti caga proprio di striscio, eh!?

  45. maggio 14, 2008 alle 20:36

    Dal punto di vista lessicale no, in effetti…

  46. maggio 15, 2008 alle 07:31

    E l’evoluzione linguistica verso quale fonema lo sta portando dopo tette??

  47. maggio 15, 2008 alle 15:48

    Nessun altro. Sta imparando ad alluccare come un camorrista incazzato (ahééééééé!!!!), ma non produce sillabe nuove da un po’.

  48. giugno 3, 2008 alle 13:19

    ottimo … chi ben comincia e’ a meta’ dell’opera !

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: