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Prime pillole di trasloco (tragedie in due o tre battute)

Bostoniano: OK, ragazzi, qui ci sono le scatole, sono quasi tutte pronte. I mobili sono questi. Posso darvi una mano a smontare?
Traslocatore dominicano: Beh, non saprei… se smontasse magari la scrivania dell’ufficio…
Pigrazia (vagamente alterata): COOOOOOOOOOOOMEEEEEEEEEEE???? Ma sei impazzito? Con tutto quello che abbiamo ancora da fare? (In inglese, rivolta al dominicano) Scusa, lui vorrebbe aiutare ma non si rende conto, qui abbiamo ancora scatole da fare. (Di nuovo a Bostoniano, in italiano) Ma come ti viene in mente? Qui c’è ancora da mettere nelle scatole… (Segue elenco)
Per il resto del trasloco, Bostoniano e i traslocatori si riferiranno a Pigrazia come "el Chefe"

Traslocatore dominicano: Signora, c’è altro che posso caricare?
Pigrazia: Ci sarebbe questa (la scatola della macchina per tirare la pasta). Occhio che è piccola, ma pesa…
Il traslocatore dominicano prende con cautela la scatola, la soppesa e tira a Pigrazia un sorridente sguardo di commiserazione. Dopodiché impila la scatola su altre sei e scende.

Traslocatore dominicano: Dove ha imparato lo spagnolo?
Bostoniano: In realtà, da nessuna parte. Uso parole italiane pronunciate alla spagnola. Funziona benissimo, specie se sono ubriaco. (Due minuti dopo, in tentato spagnolo, rivolto a un altro traslocatore): Guarda che, se hai problemi a fare la scala a chiocciola con quel mobile, puoi passare dalla porta davanti, che ha le scale dritte (indica la porta posteriore)

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  1. maggio 16, 2008 alle 23:00

    Hei, ma è bellissimo! Filma tutto e mettilo su youtube che è meglio di una sit-com.
    Ma ai traslocatori parli davvero in italiano spagnoleggiato? Tipo “Priendi la escatola e miettila aqui”? E ti capiscono? In Spagna non funziona per niente, ci ho provato.

  2. maggio 16, 2008 alle 23:01

    Però a Parigi me la cavicchiavo parlando in piemontese 😀

  3. maggio 17, 2008 alle 03:11

    Beh, sfido chiunque a non farsi prendere dall’isteria: avevi appena finito di dire “non imparo mai, mi riduco sempre all’ultimo momento” perché eri avvilito come me dalla quantità di cose ancora da imballare, e te ne esci con quell’assurda offerta di collaborazione che avrebbe creato una situazione paradossale, ovvero i trasportatori, finito di caricare i mobili, sarebbero stati lì, a braccia conserte, ad aspettare noi che ancora avevamo scatole da riempire! E alla fine, il mio senso pratico passa per cazzimma… ma io non sono cattiva, è che mi disegni così! 😦

  4. maggio 17, 2008 alle 06:48

    normale, direi

  5. maggio 17, 2008 alle 08:04

    “Scusatelo, non si rende conto” è il particolare più spettacolare.

    Rita

  6. utente anonimo
    maggio 17, 2008 alle 12:27

    Bostoniano e Pigrazia, tutta la mia solidarietà.
    Quoto NinaeRita, anche per me la frase “scusa lui vorrebbe aiutare ma non si rende conto” E’ SPETTACOLARE.
    Ridursi all’ultimo è una filosofia di vita, bisogna farsene una ragione.
    Come la volta in cui in campeggio, complice un traghetto che voleva partire in orario pensa un po’, ho letteralmente smontato la tenda con tutto dentro e messo tutto in auto come un enormissimo sacco della monnezza.
    Tenete duro…impacchettare e spacchettare è una punizione divina, va affrontata da eroi.

  7. maggio 17, 2008 alle 12:28

    oops…dall’entusiasmo non mi ero loggata. Il commento 6 è mio

  8. maggio 17, 2008 alle 13:26

    solidarietà! ho appena affrontato anch’io, tutto da sola, un mini trasloco dalla mia camera a Pisa. Comincio già a scordarmi in quali scatole ho messo cosa. anche a voi capita? 😉

  9. maggio 17, 2008 alle 15:50

    eheheh, l’ho quasi sentito il “coooooome?!?!?”. pigrazia, hai fatto bene. in certi momenti ci vuole il pugno di ferro. 😉

  10. maggio 18, 2008 alle 10:44

    Ahahah, ma “el chefe” sarebbe “il capo” detto in inglese da un latinoamericano? Come quando scrivono yanqui invece di yankee?

  11. maggio 19, 2008 alle 09:27

    Padrona, no hacer la cativa con mi pobrecito traslocador.

  12. maggio 19, 2008 alle 11:02

    io parlo spagnolo aggiungendo la s alla fine delle parole..ma nessuno mi capisce…
    melaincompresa!!

  13. maggio 19, 2008 alle 13:45

    io ovviamente appoggio pigrazia :-)) posso immaginare la scena!
    e il bimbo dov’era???

  14. maggio 19, 2008 alle 15:55

    Vipera: il trucco c’è e si vede. Uso la grammatica del portoghese (che invece ho studiato davvero). L’efficacia è direttamente proporzionale al tasso alcolemico.
    Pigrazia: si su Excelencia dice asì…
    yetbutaname: riferito a?
    Rita: sì?
    Sciroppata: inizialmente ho letto “messo tutto in auto CON un enormissimo sacco della monnezza”. Mi è balenata in testa la visione di una tenda avvoltolata attorno a due giorni di immondizia dimenticata dentro e alla sorpresa di quando, arrivata a casa, hai aperto il pacco…
    Cilidif: se a noi capita? Come risponderebbero da queste parti: “is the Pope catholic?”
    sullepunte: fino da te, si è sentito?
    finestraio: sai che ho l’impressione che sia spagnolo-spagnolo?
    mintossicobirra: varrebbe la pena di usare “buana” invece che “padrona”, come la metti tu!
    superpomettomel: dos gustos es meglios che unos
    diVerde: ovviamente! Solo da Uein posso raccattare un po’ di solidarietà, qui… Il bimbo ha contribuito come ha potuto: strillando come un’aquila tutte le volte che si sentiva ignorato per più di due minuti.

  15. maggio 19, 2008 alle 19:59

    non vorrei allarmarti, ma mia madre sta ancora cercando un ormai leggendario scatolone con i libri di cucina della bisnonna smarrito in un trasloco del ’65

  16. maggio 19, 2008 alle 20:12

    Giapatoi: uaz!!!

  17. maggio 19, 2008 alle 21:48

    Queridos, os entiendo perfectamente. Ahora mas que nunca.
    Aqui estamos todos de mudanza!

    Holy reduce da una sbronza, conferma la tua affermazione

  18. maggio 19, 2008 alle 22:15

    Todos de mudanza? E que havemos fato de los pantalones?

    (non ho resistito, lo sai che parlo un po’ meglio di così…)

  19. maggio 19, 2008 alle 22:29

    ahahahah , giuro che non avevo pensato alla possibilità della battuta!

  20. maggio 20, 2008 alle 08:05

    Anche tu Bostoniano!
    sapessi nel mio periodo tedesco quanto ho innovato er vocabolario crucco! Io tedeschizzavo tutto! E ti dico li la figata è: che quelli normali parlano con le parole sassoni, quelli fichi parlano con quelle derivate dal latino.
    certo, ehm, non ehm, tutte – ecco.
    Certamentlich!
    🙂

  21. maggio 20, 2008 alle 13:21

    Zaub, it’s abbastanz the stess cos in English, capish?

  22. maggio 20, 2008 alle 17:34

    dal commento nelpost della nina ho visto che te la cavi anche con l’ascolano. usi la grammatica portoghese anche per quello?

    pigrazia, tieni duro! e non abbandonare il cipiglio del chefe, che sennò il trasloco diventa un massacro.

  23. maggio 20, 2008 alle 20:00

    che i traslocatori arrivino prima che i cartoni siano stati tutti riempiti
    e che el chefe sia la signora
    siete del tutto sistemati, ora?
    e Davide, è contento?
    ciao

  24. maggio 21, 2008 alle 13:30

    vi ho già detto che vi amo?
    A te, a davidello e a capocantiere Grazia

  25. maggio 21, 2008 alle 14:36

    l’importante è che sia tutto sotto controllo 😉

  26. maggio 21, 2008 alle 15:56

    Colpo: no, quello è una mia vera lingua seconda
    yetbutaname: Davide è forse il più contento di tutti, avendo incrementato i metri quadri gattonabili di un fattore dieci grazie alla diversa conformazione della casa. Il secondo sono io, visto che vado al lavoro in 15 minuti invece che 50. Pigrazia… Beh, ci ha guadagnato un ufficio personale al piano di sopra. Ragnatele e soffitti scrostati a parte, direi che è contenta anche lei
    Pillow: :-):-):-)
    lamorachevola: ci sono cose fuori controllo. Una è il padrone di casa e quando si decide a fare/mandare qualcuno a fare un sacco di cose che vanno fatte. L’altra è il cane dei vicini del piano di sopra e la sua attitudine a concimare il giardino con una “coproduzione” degna di una vacca. Ho l’impressione che i vicini abbiano cercato una casa con giardino proprio per non dover raccattare le cacche per strada, visto che non li vedo mai portarlo a passeggiare, quindi questa mi sa che sarà spinosa

  27. maggio 21, 2008 alle 16:06

    voglio la seconda parte del resoconto sul trasloco :-)))

  28. maggio 21, 2008 alle 16:22

    i vicini scagazzoni, aiuto
    se non stanno all’avviso, fate intervenire il padrone di casa

  29. giugno 3, 2008 alle 13:18

    bellissime ste scene di vita 🙂

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