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Primo giorno di scuola…

Per ora, LUI è tutto allegro.

Per ora, i suoi genitori sono affranti.

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  1. agosto 5, 2008 alle 14:02

    sususù
    a fine orario ve lo rimandano
    in bocca al lupo

  2. agosto 5, 2008 alle 14:07

    ci si abitua, e lui si diverte tanto..

  3. agosto 5, 2008 alle 14:24

    ma inizia ora la scuola al di là dell’oceano?

  4. agosto 5, 2008 alle 14:31

    yetbutaname: sarà lunga, fino alle 5
    tortadimele: speriamo! Stamattina stava tentando di insidiare la sua (per ora unica) compagna, la quale non intende cedere.
    cate: in realtà è un “nido” privato, qui ci sono delle signore che arrotondano prendendosi la licenza per questo tipo di servizio. La signora in questione ha una casa che è due volte la nostra (nonché molto più bella), alla faccia dell’arrotondare. Scuola parte a… boh! Cinque anni, credo?

  5. agosto 5, 2008 alle 15:22

    fino alle 5…che goduriaaaaaaaa

  6. agosto 5, 2008 alle 16:15

    Si sente la mancanza, eh?A questo punto dovrebbe decisamente essere tra le vostre braccia…felici??:)

  7. agosto 5, 2008 alle 16:17

    che teneri!! ;))
    un bacio a Davide d’incoraggiamento

  8. agosto 5, 2008 alle 16:55

    Per fortuna Davidino era allegro.
    Se avesse pianto, e mi risulta che a volte succede, non voglio pensare in cosa si sarebbe trasformato quel “sono affranti”. Forse avrebbe avuto a che fare con “mostri”, “degeneri” e via così.
    Susu, non fate così, che al pomeriggio ve lo rendono.
    (fotina del primo giorno di nido???????????)

  9. agosto 5, 2008 alle 17:13

    Mikina: no, qui è ancora poco più dell’una. Mancano quasi 4 ore per la mamma, cinque abbondanti per il papà
    lazorra: come dicevo a tortadimele, il galletto sta insidiando la sua compagna di corso. Mi sa che se lo incoraggi a bacini, crei un mostro…
    Esse: niente foto. Il solito padre iconically challenged non ne ha fatte.

  10. agosto 6, 2008 alle 19:37

    Eddai, Bos, ma come si fa a non fare la foto del primo giorno di nido allo splendore?
    E rimediamo, dai!
    Strapazzamelo di baci.
    Bye. L.

  11. agosto 6, 2008 alle 19:53

    Lemny: basta accompagnarlo al nido giusto prima di andare al lavoro e fare le cose molto di corsa! Ah, sì: ed essere iconically challenged, come già ricordato

  12. agosto 7, 2008 alle 08:45

    l’importante è che LUI sia contento. Mamma e papà non contano, si sa.. 😀

  13. agosto 7, 2008 alle 11:40

    piccolo! già al nido. dicono faccia bene ai bimbi stare con i loro colleghi infanti. ma forse fa meglio ai genitori, si abituano all’idea che stiano crescendo…

  14. agosto 7, 2008 alle 13:24

    sunflower: per ora, pare che abbia definitivamente conquistato il cuore della sua compagna E QUINDI non se la sta filando più. Da quel perfetto ingenuo sprovveduto che sono sempre stato, sbalordisco davanti a tanto innato talento strategico (o cazzimma, se preferisci chiamarla così)
    colpodicoda: un misto delle due cose. Più, era ora che iniziasse a sentire un inglese decente. E poi, pare che stare con la compagna più grande lo stia (FINALMENTE!!!) stimolando a camminare!

  15. utente anonimo
    agosto 17, 2008 alle 08:23

    Bostoniano, se quando vai a riprenderlo non ti corre incontro con le braccine spalancate, ma continua a fare i suoi lavori, non rimanerci troppo male. Le possibilità di questo comportamento sono due: A) gli piace un sacco il nido, B) ti vuole ignorare x fartela pagare di averlo lasciato lì tutto il giorno.
    I bambini sono delle carognette assurde nel far venire i sensi di colpa ai genitori, esperienza diretta.

    Bon courage.

    Vipera Pignola

  16. agosto 18, 2008 alle 13:48

    Vipera, purtroppo ora le cose sono cambiate. Ogni santo giorno, nel momento in cui si accorge che siamo davanti alla fatidica porta, inizia a piangere a strappacore, mi si attacca addosso e fa un sacco di tragedie. Poi, a detta della signora del day-care, appena me ne sono andato e loro arrivano nella stanza dei giochi, smette e attacca a fare le sue cose. Sì, decisamente carognetta.

  17. utente anonimo
    agosto 19, 2008 alle 11:49

    e tu ti senti un mostro spaziale giusto?
    Hai tutta la mia comprensione, ma dagli un po’ di tempo, di solito dura un paio di mesi, poi passa.
    Povero Davide piccolino, deve essere dura anche x lui.

    Vipera Pignola

  18. agosto 19, 2008 alle 14:05

    sì, mi sento abbastanza una cacca umana, ma che ci posso fare? Fra l’altro, abbiamo deciso che la strategia da usare è “good cop, bad cop”, quindi lo stronzo che lo accompagna sono sempre io (mentre Pigrazia è quella brava che lo va a prendere). Deve fidarsi di uno dei due, affinché questo possa intercedere per l’altro!

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