Home > Uncategorized > Ma voi, me lo firmereste un appello?

Ma voi, me lo firmereste un appello?

Mi rivolgo principalmente a voi che bevete vino e che magari lo distinguete un po’. Avete notato come il vino italiano si sta ruffianeggiando? Come sta cercando di inseguire i vini coca-cola che piacciono tanto da questa parte dell’oceano grazie al battage di certe affidabili riviste? Come sia sempre più difficile trovare un sano vino onesto, un po’ scontroso, leggermente antipatico ma che sappia fare il suo dovere di reggersi un bel bisteccone al sangue senza addolcirti la bocca e riempirtela di "sentori di frutta rossa"? Sentori che poi si acquistano andando da un laboratorio specializzato e chiedendo il ceppo di lieviti selezionati che ti tira fuori la prugna e il ribes del pinot nero anche nell’aglianico? Come, se un vino ha pretese di pregio, nove volte su dieci sa di vaniglia perché il passaggio in barrique è ritenuto praticamente obbligatorio? Come sempre più spesso capiti di assaggiare un vino di tre o quattro anni e dirsi "Caspita, che freschezza: pare quasi fatto quest’anno…" e poi scoprire che in effetti è stato tagliato con l’ultima annata per risvegliarlo (le tecniche di vinificazione moderne e soprattutto la smania di vendere al più presto per realizzare fatturato non sposano bene con i lunghi invecchiamenti)? Come, soprattutto, le aziende produttrici si lascino tentare da scorciatoie che alla fine portano allo scandalo del Brunello di qualche mese fa?
Bene: come tutte le donchisciottate non risolverà nulla, però Sandro Sangiorgi (un gambero rossiano della prima ora che ha mollato il gambero rosso ormai vari lustri fa, al primo odore di sputtanamento) ha lanciato una disperata iniziativa in difesa dell’identità del vino italiano. Fatelo per fare un piacere a me: andate sul sito dell’iniziativa e firmate. E possibilmente fate girare. Salute a voi.

Annunci
  1. agosto 22, 2008 alle 08:02

    volentieri…
    ps, non parlare di vino, va….
    ps2 le barrique sono ottime in giardino: ieri ne abbiamo prese due da un amico che fa il vino, e adesso abbiamo due fioriere e un meraviglioso mobile con sporrtellino..
    ps3: enrico è alto come una barrique

  2. utente anonimo
    agosto 22, 2008 alle 09:46

    bello, l’appello, ideologia e luoghi comuni a bizzeffe…

  3. agosto 22, 2008 alle 13:10

    torta: grazie, ps1: perché? ps2: mi sembra un ottimo uso. ps3: LOL, per fortuna è l’unica dimensione che coincida!
    anonimo: oh, che bello, ecco un magnifico luogo comune: l’utente anonimo che accusa di ideologia (luogo comune di chiunque abbia in uggia la sinistra, a proposito, “ideologico” e “di sinistra” non sono sinonimi, come non lo sono “di sinistra” e “pensiero critico”) e che si esprime (lui sì) per luoghi comuni. Comunque, devo ringraziarti: mi hai dato uno spunto per il prossimo post, visto che non ho spiegato perché il problema è tutt’altro che ideologico ma estremamente pratico e solidamente “business”, come spiegherò.

  4. agosto 22, 2008 alle 14:53

    ps..per il vino che ci hai fatto bere pprrrrrrr
    ps2 la mezza barrique con i gerani fa un po’ sudtirolo
    ps3 vorrei solo sapere quanto è alta una barrique

  5. agosto 22, 2008 alle 15:00

    torta: scuuuusa! Mi sono andato a fidare del tipo dell’enoteca, non lo farò più… Una barrique media è lunga (quindi alta, nel tuo caso) 89 centimetri. No, non lo sapevo a memoria!!! 🙂

  6. agosto 23, 2008 alle 00:51

    Adesso che leggo qui, la questione mi è molto più chiara rispetto all’ultimo post. Ma, mi chiedo, questo tipo di petizioni hanno un qualche valore effettivo?

  7. utente anonimo
    agosto 23, 2008 alle 13:43

    pprrrrr
    torta

  8. utente anonimo
    agosto 24, 2008 alle 21:58

    comunque, se non ce l’avessi dtto fors non ce ne saremmo accorti, io con il sapore dell’uovo in bocca non sentivo tanto bene, infatti me ne sono accorta solo dopo aver bvuto acqua

    torta al lavoro

  9. agosto 25, 2008 alle 13:31

    torta: grazie per la confessione, ma mi sento un po’ in colpa lo stesso. Comunque vabbè, siamo stati bene, vinaccio o non vinaccio.

  10. agosto 27, 2008 alle 07:15

    assolutamente d’accordo.
    io comunque sono reduce da 23 giorni nel new england e da 5 giorni a boston e non ho mai assaggiato vino – normalemnte Mia Prima Bevanda – ma mi sono dedicato con entusiasmo alla birra locale, grande scoperta.

  11. agosto 27, 2008 alle 14:30

    Cinas: ma un PVT per notificare la tua presenza? Che diamine, non dico tanto, ma una di quelle birre magari potevamo berla assieme (il caffè avrai avuto modo di notare che trovarlo buono è un fatto di stato). Così, tanto per spettegolare due minuti sulla Giusy assente…

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: