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Dicette Vipera Pignola

Direttamente dall’Africa, ricevo e volentieri pubblico (da Vipera Pignola)

1) Allora, vi racconto la storia della palla che devo usare per la formazione. Ho chiesto che mi comprassero un palla, ho anche fatto il disegno, parlato di football, insomma ho dato indicazioni. Mi dicono che hanno capito, dondolato la testa di qua e di la’ e comunque non era difficile. Mi portano prima un palloncino da gonfiare, tipo gavettone, dico no, non va bene, rispiego il tutto, domando capito? ohm ohm ohm ciondolano la testa e quindi dico magari la prima volta non ero stata chiara. Mi portano la seconda palla, una di quelle da spiaggia, sai quelle per i bambini da gonfiare a bocca. Bianca e rossa, bella. Me la danno già gonfiata, dico, ok, non e’ proprio quello che avevo in mente, ma è un palla. Dopo un’oretta vedo che la palla si affloscia, ne deduco che sia bucata. Quindi torno dal tipo delle operazioni e gli dico "Per favore, procurami una palla, una vera, questa è bucata", lui candido, me la toglie dalle mani, alza la valvola dove si soffia dentro, ci soffia per un po’ e poi mi dice di fare altrettanto, pensando che io da povera scema non fossi capace di gonfiare una palla. A parte che mi fa schifo mettere in bocca dove ci si sono appoggiati altri, ma cazzo e stracazzo, è bucata, posso soffiarci dentro per una settimana, se è bucata si sgonfia. Ora ho questa palla sgonfiata sulla scrivania che mi guarda con pietà. Domani, forse, me ne comprano una nuova

 

2) Allora oggi è il "Poya day" la festa della luna piena. Poco fa il collega francese, responsabile della nostra sicurezza ed ex militare (tenente colonnello) candido candido mi ha chiesto "ma ci sono diversi poya day durante l’anno???". sono stata brava e gli ho risposto “normalmente uno al mese, sai com’è la luna è piena una volta al mese, quindi 12 volte all’anno, a meno che tu abbia un calendario astronomico diverso…", sono circondata da aquile

 

3) Stamattina ho chiesto al collega locale del WAT/SAN: quante latrine dobbiamo costruire? mi aspettavo un numero in risposta, tipo 50 o 100 o 10,000, ma comunque un numero. Ha attaccato a parlare di strategie, di come bisogna interloquire a vari livelli e di hygiene promotion. L’ho bloccato, ero in panico, gli avevo chiesto quanti cavolo di cessi x cagare avranno a disposizione i bambini, mica un trattato di cooperazione.

4) sono a XXX, bloccata perché sono ammalata. Decido di prendere un gelato ed ordino un gelato ai gusti di vaniglia e cioccolato. La cameriera mi chiede “ nella stessa coppa o separati???”, oh cavolo.

5) ero a XXX questo fine settimana, ho ordinato un succo di frutta arancia e papaya….mi sono arrivati in due bicchieri diversi, uno x la papaya e l’altro x l’arancia. Li ho bevuti, mi sono shakerata un po’, così si sono mescolati nello stomaco e via. Sono sempre più convinta che mi stiano prendendo in giro, non possono essere umani.

6)

aneddoto della giornata; ieri vado alla canteen a comprare la coca e chiedo anche la cannuccia, ovviamente non so come si dica in inglese e quindi chiedo una "ciucciucciuc" e faccio il gesto. L’omarello che è geniale capisce al volo e mi dà la cannuccia, bella, azzurra, di quelle di una volta, che stanno dritte e non quelle con le righe che si piegano ed alla fine uno per bere deve correrle dietro con la bocca come un pirla. Poco fa, vado a prendere una coca e lui mi dice "with ciucciucciuc?", cazzo almeno uno sano l’ho trovato

  1. utente anonimo
    agosto 25, 2008 alle 20:16

    Bostoniano, ma sono commossa.
    Non hai idea nel frattempo di cosa sono riuscita a combinare con l’account e-mail, avevo perso tutto, poi sono riuscita a contattare il provider e….let’s cross the fingers SEMBRA funzionare.

    Mi sa che ti scrivo da un altro indirizzo, onde evitare di ricadere nello stesso problema. Già meditavo il suicidio col gas,ho rischiato di perdere 8 anni della mia vita, included tutti i messaggi di lavoro che mi arrivano lì.
    Adesso, visto che sono le 23.15 vado a dormire, ma provvederò ad approfittare spudoratamente del tuo blog e ti invierò le mie storie di vita vissuta (ho alcune chicche con i tassisti che non sono niente male).
    W l’Africa e W Bostoniano.

    Good night to everybody.

    Vipera Pignola

  2. agosto 25, 2008 alle 22:41

    love it!!

  3. agosto 25, 2008 alle 23:12

    Adorabile!

  4. agosto 26, 2008 alle 06:49

    with ciucciucciucc?! troppo forte. da oggi ridenomino la cannuccia.

  5. agosto 28, 2008 alle 14:27

    Visto che il racconto (divertentissimo) l’ha scritto una che di cognome fa Pignola, e che l’editore è uno che solitamente spacca il capello in quattro, mi permetto di far emergere la maestrina che si nasconde in me (neanche troppo bene, a dire il vero) e puntualizzare che in un anno ci sono 13 lune piene.
    Tutto questo, per la precisione.
    Firmato Massimo Alfredo Giuseppe Maria Buscemi.

  6. agosto 28, 2008 alle 15:57

    Perla, l’editore non ha ritenuto suo diritto spaccare il capello in quattro e fra l’altro non sa di preciso quante lune piene ci siano in un anno. Quindi, affettuosamente stuzzicato, si è permesso di fare un giretto in Google. La prima fonte che l’editore ha incocciato dice:

    Nel Maine Farmers’ Almanac del 1937 viene riportata una tradizione popolare dei primi coloni inglesi di dare un nome a ciascuna luna piena dell’anno. Solitamente si hanno 12 lune piene nel corso di un anno (3 per stagione), ma sette volte ogni 19 anni se ne verificano 13 (vi è quindi una stagione con quattro lune piene). La terza luna piena della stagione che ne possedeva quattro veniva chiamata appunto Blue Moon, ristabilendo così la corretta nomenclatura delle altre.

    Così, tanto per buttarla in caciara… 🙂

  7. utente anonimo
    agosto 28, 2008 alle 16:24

    Perla: partliamo di calendario astronomico o di lune della gravidanza?

    Bostoniano:grazie per il dettaglio, non so, francamente se l’anno scorso (era un commento riferito alla missione in Sri Lanka) fosse da considerare una delle 7 volte ogni 19 anni.

    Mi avete beccata in castagna, magari ho fatto la sapientona col collega ed invece aveva ragione lui. Ecco, adesso con sto dubbio, come minimo non dormirò x 3 notti, la quarta crollerò dalla stanchezza.

    Vipera Pignola

  8. agosto 28, 2008 alle 16:45

    Ragione? Mi pare che il collega, dal tuo racconto, avrebbe accettato qualunque numero compreso fra uno e cinquantadue (oltre, magari avrebbe subodorato la cazzata)

  9. agosto 29, 2008 alle 07:29

    Vipera e Bostoniano, non era mia intenzione fare la saccente. Son partita semplicemente dal fatto che tanto tempo fa, quando ero una ragazzina alle prese con le prime mestruazioni, mia madre mi fece notare che con un ciclo regolare di 28 giorni avrei goduto di questa benedizione 13 volte l’anno (28×13=364). E siccome anche il ciclo lunare ha la stessa durata…

  10. agosto 29, 2008 alle 13:16

    Perla, neanche la mia! 🙂 Però ho un personaggio pubblico da difendere e quindi, accusato di aver calato sulla precisinitudine, non ho potuto esimermi dallo smentire con i fatti. Che poi, onestamente, non ho neanche verificato più di tanto 0:-) La correttezza matematica di quanto dici tu è inattaccabile, quindi credo che entrino in gioco altri parametri: che il mese lunare non sia esattamente 28 giorni ma si prenda qualche ora qui e lì; che il fatto si intersechi col discorso degli anni bisestili; e via teorizzando, che oggi sono pigro 😛

  11. utente anonimo
    agosto 29, 2008 alle 15:20

    Perla, Bostoniano, a quando il parto?

    Vipera Pignola

  12. agosto 31, 2008 alle 16:31

    Vipera, io ho già dato…

  13. settembre 2, 2008 alle 14:36

    Vipera, non l’ho mica capita…

  14. utente anonimo
    settembre 2, 2008 alle 15:45

    Bostoniano, era riferito ai mesi della gravidanza.

    Vipera Pignola

  15. settembre 2, 2008 alle 17:47

    L’unica cosa che avevo capito per certo. Per il resto continua a sfuggirmi… Ma transeat!

  16. utente anonimo
    settembre 3, 2008 alle 05:49

    tranquillo, a volte non mi capisco neanch’io.

    Vipera Pignola

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