Home > Uncategorized > Dicette Vipera Pignola (3)

Dicette Vipera Pignola (3)

Tassisti, parte seconda (la saga continua)

Salgo in macchina x andare a fare la spesa, sono giusto 800m, ma è vietatissimo farli a piedi (devo anche riconoscere che farseli a piedi con i sacchetti, data la quantità di acqua che consumo, non è poi un’idea geniale).
Si parte, solita raccomandazione mia "per favore, vai piano, soffro la macchina". Proprio sulla strada c’è l’ambasciata USA (il che, la parentesi è dovuta, dato quanto successo qualche anno fa proprio qui a Nairobi, non mi fa stare proprio tranquilla). Davanti all’ambasciata ci sono 3 bumps in successione. Il tassista arriva sparato, vedo che il primo bump si avvicina sempre più, cerco una via di fuga, ma non ce ne sono e l’omarello inchioda a 2cm esatti dal primo bump. Nonostante la cintura vengo catapultata verso il vetro, ma….miracolo, si attiva l’air bag, che, però, si sgonfia immediatamente.
Craniata paurosa sul cruscotto (il mio mezzo neurone ne esce molto scosso). Panico totale. Il tassista blocca la macchina, e scende, cosa vietatissima da fare davanti alle ambasciate americane. Si avvicinano quelli della security dell’ambasciata, dicono che dobbiamo spostarci, il tassista non vuole sentire ragioni, io nel frattempo vedevo in successione: la Madonna, San Giuseppe ed anche la ben nota Santa Sofia della peronospera, la testa girava, avevo un male cane.
Ed eccoli, i salvatori del mondo, arrivano, richiamati dal chiasso, 3 marines. Altezza più o meno sull’1,80 distribuiti su almeno 100 kg di muscoli. Noto che la loro testa è un continuo col tronco (ma non li fanno col collo????) e penso "vai che siamo nei premi". Afferrano il povero tassista (1,70 scarsino per sì e no 65kg), lo sollevano di peso e lo spostano, non prima di avergli detto "move IMMEDIATELY your fucking car".
 
Adesso, va bè il mal di testa, ma il rispetto innanzi tutto. Scendo dalla macchina, cerco di attirare la loro attenzione e non riesco a trattenermi e dico "a qualcuno frega qualcosa di sta povera deficiente che ha picchiato la testa e sta male? o questo al corso non ve l’hanno insegnato?", ovviamente riconoscono l’accento italiano e uno mi risponde con un "fuck to the italian people"e, neanche gentilmente, mi solleva e cerca di mettermi in macchina x farci ripartire. Ora in un’altra circostanza avrei apprezzato di essere presa in braccio da un marine, ma stasera proprio no, quindi mi divincolo e gli sfuggo dalle mani e dalle braccia, cadendo per terra (così adesso oltre alla testa mi fa male anche il sedere), e proprio in quel momento l’ambasciatore stava uscendo per ritornare a casa. Si ferma, lui e tutta la sua scorta, da gentleman (questi sì che imparano qualcosa a scuola) si avvicina e mi chiede cosa sia successo, nel frattempo la sua scorta si schiera intorno a noi in assetto di guerra. Giuro, volevo mettermi a ridere, era una situazione talmente surreale che non poteva essere vera.
 
Dopo essersi accertato che stessi bene, mi propone di portarmi dal loro medico, e lì ho pensato "e se fosse come George Clooney in ER? sai che occasione", poi mi sono ridimensionata, ed ho ringraziato sentitamente e profusamente, declinando l’invito.
Domani sarò a pranzo con l’ambasciatore americano che vuole assolutamente riparare alla maleducazione dei suoi scagnozzi.
 
Essere donna ha i suoi vantaggi, ogni tanto.
  1. settembre 3, 2008 alle 06:24

    buon pranzo vip
    (a piedi con il carrello, magari due giri)

  2. settembre 3, 2008 alle 07:23

    certo che che se i senzacollo sono così garbati con un’operatrice italiana, donna, non oso immaginare come si comportino con gli africani. mammaiuto!

  3. settembre 3, 2008 alle 13:52

    Sembra l’inizio di un film con Van Damme.

  4. utente anonimo
    settembre 3, 2008 alle 13:59

    giusto x aggiornarvi, il pranzo e’ andato bene, c’era anche il dottore che proprio non assomiglia a George. By the way, oggi il danno e’ stato fatto. il tassista ha messo sotto un pedone che attraversava. Meno male che il poveretto non ha riportato fratture ne’ ferite, solo qualche ematoma qua e la’.

    vipera pignola

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: