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Altre storie di puzzole

Ieri sera usciamo di casa e abbiamo visto lei, o almeno quasi sicuramente lei: la responsabile dello spuzzolamento della nostra auto.
Prima ho visto una massa di pelo chiaro che si muoveva lenta e sinuosa sul marciapiede, dietro le auto.  Scesa in strada, il nero della parte inferiore si confondeva con l’asfalto, cosicché il pelo chiaro della parte superiore pareva galleggiare a mezz’aria, facendola sembrare una razza che nuotava a qualche centimetro dal fondo marino.
Arrivata a circa metà strada, le ho fatto quel verso simile a un bacino con cui si chiamano i gatti. Come avrebbe fatto un gatto, si è fermata, ha guardato verso di me per capire chi fossi e che volessi, quindi ha proseguito tranquilla per i fatti suoi una volta appurato che avevo smesso di chiamarla.
Come si fa ad avere in simpatia una bestiaccia che ti appesta mezzo quartiere per una settimana con una spruzzata? Ma allo stesso tempo, come si fa a detestare un animale selvatico così ben disposto al dialogo? Toccherà imparare a convivere con l’ennesima contraddizione…

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Categorie:Uncategorized
  1. utente anonimo
    settembre 23, 2008 alle 17:46

    Secondo me, la prossima volta si avvicinerà e si struscerà contro le tue gambe. Occhio ai pantaloni!!!!!!

    Vipera Pignola

  2. settembre 23, 2008 alle 18:03

    Sai, finché si struscia non è un problema. È se gira il culo e spruzza, che sono guai!

  3. settembre 23, 2008 alle 18:25

    girerà per cercare del cibo
    che cosa mangiano le puzzole?

  4. settembre 23, 2008 alle 18:50

    Per almeno la metà, insetti e larve (comprese api e vespe, relative larve, miele e gli stessi nidi). Un’altra buona porzione è costituita da topi e altri roditori. Per il resto: invertebrati di vario tipo, anfibi, rettili, uccelli e relative uova, frutti e semi. (Grazie, Wikipedia)

  5. settembre 23, 2008 alle 18:55

    ma non vanno anche a rovistare nei contenitori dell’immondizia?

  6. settembre 23, 2008 alle 19:09

    Magari lo farebbero pure, ma dovrebbero trovarne uno già rovesciato. Non sono né abbastanza forti da rovesciarne uno, né abbastanza agili da arrampicarcisi.

  7. settembre 23, 2008 alle 21:04

    Urca Boston, sembra di essere dal figlio di Piero Angela!

  8. settembre 23, 2008 alle 21:10

    Sapevatelo, su Rieducational Channel

  9. settembre 24, 2008 alle 06:09

    Comprati una gattina bianca e nera e ce l’avrai sempre attorno a casa.

  10. settembre 24, 2008 alle 06:23

    Adesso che sappiamo tutto su puzzole e wha wha, ci dici qualcosina del Batuffolo? Che progressi ha fatto? Che paroline dice? Eddai raccontaci… 🙂
    Bye. L. HD

  11. settembre 24, 2008 alle 07:37

    tipo, come la definiresti quelal puzza? tipo immondizia? tipo? tipo fracico? tipo patate ammuffite? come? come?

  12. settembre 24, 2008 alle 12:14

    Credo merda, Pillow.

  13. settembre 24, 2008 alle 12:17

    pill, avevo la tua stessa curiosità, e così mi hanno risposto gli esperti: bostoniano: “qualunque cosa faccia puzzare i ristoranti coreani e giapponesi di seconda categoria, ecco: è quello. Quindi, ipotizzo soia fermentata, alghe secche e tonno essiccato”
    sullepunte “puzza di gomma bruciata con un retrogusto di uovo marcio.”

  14. settembre 24, 2008 alle 13:22

    Pillow: l’efficientissima Colpo ha risposto per me (Colpo, grazie)
    Mint: se puzzasse di merda non sarebbe granché, come deterrente. Quasi tutti gli animali tranne noi non la trovano sgradevole. È proprio una qualche fetenzia chimica e malsana, tipo gli odori che senti nei dintorni delle raffinerie.
    Lemny: cammina meglio, ma continua a cadere ogni tre minuti; oltre a “mamma” e “tette” dice “bai”, “tshiaooou”, “bàttabàttabàttabàtta” (si capirà che lo usa per dire basta), “nooooouuu” (come sopra) e qualche suono che inizia a somigliare a “papi”. Per il resto chiacchiera di continuo, ma suo nonno ha chiesto se fosse arabo. Ah, sì: all’asilo dipinge (e si dipinge)

  15. settembre 24, 2008 alle 14:38

    ma noi in italia ce le abbiamo le puzzole? aspè che metto l’aria sulla quarta corda di bach, prima che si scatenino angela padre e angela figlio.

  16. settembre 24, 2008 alle 15:03

    Kat: pare che no. abbiamo pantegane taglia puzzola, ma le puzzole no. a meno che Bos non le importi ovviamente

  17. settembre 24, 2008 alle 15:18

    Da come stanno andando le cose non sarei mica io a importarle, sarebbero loro a saltarmi di nascosto in valigia. Il che forse mi permetterebbe di far passare impunemente tonnellate di sostanze psicotrope sotto il naso dei cani…

  18. settembre 24, 2008 alle 16:34

    vedi, se ti avessi conosciuto qualche anno fa avrei iniziato a viaggiare fra amsterdam e venezia con la mia piccola amica bianca e nera.

  19. settembre 25, 2008 alle 00:58

    forse nn capisce la lingua micesca. Io proverei con lo squit squit dei topi

  20. settembre 25, 2008 alle 13:20

    Palbi: no, capiva benissimo a occhio e croce. E poi loro i topi li mangiano…

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