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Cosa succede fuori della mia finestra…

…chiede Rita. E la domanda è pertinente. Stamattina mi è arrivata anche da mia madre – solida donna cinica e critica che potrei definire "radicale ante litteram" – in un’email di cui riporto lo stralcio interessante:

…"Come è recepita la vincita di Obama?. Qui sembra che sia la destra sia la sinistra abbiano vinto le elezioni e abbiano dato un fondamentale supporto alla sua elezione. Stamattina ho visto una tizia tutta elegante che faceva le congratulazioni al gruppo di barboni neri e nordafricani che parcheggiano in permanenza a Piazza XXX"...

Il mondo ha dimostrato un interesse fortissimo per quest’elezione, anche al di là di quello che è in effetti lecito aspettarsi dato il ruolo che Mr President ricopre. Se il mondo avesse potuto votare per queste elezioni, Obama avrebbe probabilmente fatto il 70% dei consensi.

OK. Ho introdotto quello che potrebbe essere un bellissimo post di analisi sulla figura di Obama, su quello (mica poi tanto) che potrà o vorrà fare per cambiare le cose eccetera, ma non ne ho minimamente la competenza: su di lui so quello che sapete tutti e forse anche meno.

Quindi, la concludo rapidamente rispondendo a Rita (e alla mamma): ragazzi, qui succede molto poco. Qualche misurato festeggiamento nei luoghi deputati, qualche faccia un po’ più sorridente fra quelli che ci avevano fortemente sperato e hanno a tratti avuto paura. Per il resto, ho l’impressione che la festa sia più da voi che da noi. E non è perché la gente sia delusa dal risultato: è proprio che mi pare che l’atteggiamento sia "OK, abbiamo eletto il presidente. Ebbene? Dobbiamo farlo ogni 4 anni…"

Vi fa strano? Anche a me.

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  1. novembre 5, 2008 alle 20:42

    avrei voluto farti la stessa domanda e temevo fortemente una risposta di questo tenore. la temevo perchè in tutti questi anni, in cui ho lavorato con colleghi di tutte le nazionalità, non c’è stato un singolo collega americano -e sono tanti- che non mi abbia confessato pieno di vergogna che la media della gente in america non ha la percezione di quanto la loro economia e la loro politica influenzi il resto del mondo. tendono anzi spesso ad ignorare che esiste un resto del mondo che non vive come loro. e quest’ultimo fatto solitamente gli sembra strano…

  2. novembre 5, 2008 alle 20:56

    Sai? Giusto prima delle elezioni, un italiano che conosco, sposato con un’americana abbastanza chiaramente repubblicana, mi ha chiesto: “Ma perché in Italia non soffrite Bush? Voglio dire, in fondo che cosa ce ne importa a noi italiani?” Direi che è in linea con l’ultima parte del tuo pensiero

  3. novembre 5, 2008 alle 21:18

    è una percezione che Obama dovrebbe possedere in prima persona
    chissà se potrà trasmetterla
    mi riferisco a quello che ha scritto Expecting
    in ogni caso, buon lavoro, America

  4. novembre 5, 2008 alle 22:41

    beh, qui dove lavoro io oggi abbiam finito il meeting a champagne.
    tossing to the new president.

    🙂

  5. novembre 5, 2008 alle 22:53

    Com’è diverso il tuo ambiente dal mio… Qui hanno votato tutti per lui (a parte, credo, il capo supremo) ma nessuno si è scambiato più che qualche “evvài” con i saluti mattutini

  6. novembre 5, 2008 alle 22:54

    ehi boston, quaggiu’ gran festa! E nn solo a Times Square. C’e’ anche da ammettere che tra halloween e maratona sono ancora tutti un po’ sballottati in una specie di delirio autunnal-ferragostano. Pero’ posso testimoniare di gran festa 🙂

    palbi

  7. novembre 6, 2008 alle 00:35

    da noi il capo (cinese) nel corso della riunione generale (siamo ben 8 dico otto!) si è congratulata con tutti i partecipanti per l’elezione, ha rivelato che era un po’ rinco perché la sera prima lei e il marito (americano) si erano scolati da soli una bottiglia di champagne per festeggiare e ha detto che questo è finalmente lo spirito che si aspettava dall’America. La giornata è stata all’impronta dell’ottimismo, anche se ora si attendono i fatti. HOPE!

  8. novembre 6, 2008 alle 03:10

    Beh, che dire… da un lato, mi fa piacere ricevere tutte queste smentite. Dall’altro, mi fa pensare che forse devo cambiare città. O almeno azienda.

  9. novembre 6, 2008 alle 07:04

    Pensa che quando ha vinto Berlusconi in America non ha festeggiato nessuno.

  10. novembre 6, 2008 alle 07:46

    beh, a me un po’ di effetto l’ha fatto..se non altro per la sensazione di aver assistito a un fatto che innegabilmente entrerà nella storia.Poi probabilmente, la capacità di Obama di fare delle cappelle è tale e quale a quella di un WASP..
    Cusèina

  11. novembre 6, 2008 alle 07:55

    bos, è che il clima politico che percepiamo individualmente è ben diverso da quello diffuso. dipende dal mondo di riferimento.
    nel nostro, ad esempio, l’attuale governo pare non abbia preso manco mezzo voto. e invece…

  12. novembre 6, 2008 alle 11:42

    Bè , di lavoro da fare ne ha , la maggioranza ce l’ha , il cambiamento gia solo il fatto di essere il Presidente l’ha apportato … ora c’è da lavorare!

  13. utente anonimo
    novembre 6, 2008 alle 12:58

    In diretta da Nairobi. A parte che oggi il governo ha dichiarato desta nazionale, ma da ieri la sola parola che si sente costantemente in giro e’ “Obama”. Ieri tutti si abbracciavano e si baciavano, sono fortemente proud di questa elezione, anche se, alla fine, le cose in Kenya resteranno le stesse. Ma uno di loro ce l’ha fatta, ed ora tutti sono tutti suoi parenti.
    Ma si sa, la famiglia africana e’ molto allargata.

    Vipera Pignola

  14. novembre 6, 2008 alle 15:06

    Il mio professore di letteratura Francese ieri ci ha accolto con un “Buongiorno, ragazzi. E oggi possiamo proprio dire che è davvero un buon giorno.” continuando sul suo sentirsi vecchio ma positivamente, che l’elezione è il segno di un cambiamento in parte già avvenuto rispetto agli anni 70, in cui si è formato lui, ed era impensabile una svolta del genere, etc…Insomma, questo lungo discorso fatto a una platea di duecento studenti ha avuto un bellissimo effetto. E siamo in Italia. Per questo non mi aspettavo questo post.

  15. novembre 6, 2008 alle 16:42

    Mint: dall’Italia, l’unica notizia nell’ultimo anno è stata praticamente quella dell’esercito a Napoli per l’emergenza rusco
    Cusèina: ma in effetti quell’effetto lo ha fatto, solo che mi aspettavo più casino. Ma, a quanto sento, sono io che me lo sono perso…
    Colpo: come ai tempi dei democristiani, eh? A chiedere in giro, non se ne trovava uno che avesse votato DC
    Riley: credo che dovremo prendere tutti le nostre aspettative e ridurle di un buon 85%. Quello che rimane è quello che Obama (o chiunque al suo posto) sarà effettivamente in grado di fare. I supereroi non esistono…
    Vipera Pignola: ma almeno è vero che Obama è di origine kenyana. Ma noi italiani, che ci festeggiamo? Cioè, capisco essere contenti, ma non è che adesso Obama viene e governa anche da noi
    Cilidif: beh, a QUEL punto so per certo che si è festeggiato.

  16. utente anonimo
    novembre 7, 2008 alle 06:44

    Loro sono proud, io sono contenta e basta.
    Adesso vediamo cosa succedera’, mah….

    Vipera Pignola

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