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Piccoli mariuoli continuano a crescere

Ieri Pigrazia ha deciso che, per consumare le troppe uova comprate per errore prima della festa, non c’è niente di meglio che provare a fare il ciambellone al cioccolato. Fare a pezzi un lingottone di cioccolato amaro da mezzo chilo è un lavoro che ovviamente produce scheggie, che Davide ovviamente dà segno di gradire.
Dopo un po’, Pigrazia decide che Davide ha mangiato abbastanza cioccolata. Davide non è d’accordo e lo manifesta in modo rumoroso e inequivoco. Pigrazia gli dice "No, Davide, ora basta cioccolata, ne hai già mangiata troppa."
Davide la guarda. Si fa ammiccante come un concussore. Dopodiché, a voce bassa: "Pigàtcia… a-poko" (sì, la chiama per nome, speriamo smetta). Che dire… non sappiamo se è la scuola o se è di origine genetica, ma a quanto pare ci troviamo con un "accomodatore" in casa.

  1. febbraio 3, 2009 alle 15:47

    “a poco”, piccolino! venuto bene il ciambellone si’?

  2. febbraio 3, 2009 alle 16:47

    ma scusate , da voi un lingotto da mezzo kg di cioccolateo fondente vive così, tranquillo senza essere causa di mischie da all blacks e trattative infinite?
    strana famiglia.

  3. febbraio 3, 2009 alle 17:00

    sullepunte: mmmsì, c’è qualche dettaglio da mettere a posto. La ricetta era drammaticamente sbagliata su temperatura e tempi di cottura, ma l’abbiamo salvata abbastanza
    giapatoi: considera che in questo momento per casa gira un sacchetto avanzato dalla festa e mai aperto contenente due chili di patatine fritte, altrettanto sfiziose e molto più fruibili (non sono in un unico blocco tetragono a qualsiasi cosa non sia martello e scalpello). E poi, abbiamo anche dei goduriosissimi cubetti monoporzione di cioccolato al 70% che distraggono dal monolite.

  4. febbraio 3, 2009 alle 17:08

    poverino…

  5. febbraio 3, 2009 alle 17:46

    secondo me la prossima sera che sei alle prove io e pigrazia daremo fondo a quel sacchetto di patate fritte…

  6. febbraio 3, 2009 alle 17:48

    …lo dico? non lo dico? non mi piace il cioccolato fondente, sono uno di quelli!

  7. febbraio 3, 2009 alle 18:06

    Tortadimele: e perché? Neanche due anni e già fa il maneggione…
    sullepunte: non farete nessuna fatica, di questo passo
    pois: no, meglio che non lo dici. Io, ad esempio, cercherò di scordarmelo subito

  8. febbraio 3, 2009 alle 19:06

    perché è evidente che non lo nutrite a sufficienza!!!!!

  9. febbraio 3, 2009 alle 19:27

    Boston non vorrei procurarti un trauma.
    Io amo con moderazione il cioccolato fondente e invece vado in sollucchero per quello al latte.
    Eh:)

  10. febbraio 3, 2009 alle 19:55

    ruffianone! 😀

  11. febbraio 3, 2009 alle 19:59

    a poko a poko vi incarta come cioccolatini fondenti?

  12. febbraio 3, 2009 alle 20:27

    tortadimele: but of what??? Secondo te, una mamma napoletana terrebbe mai il figlio meno che ipernutrito?
    Zaub: là con Pois, nell’angolino! (Con Pois e Pigrazia, per meglio dire)
    ViperaVenerea: ruffianone con la mela, con la cioccolata è proprio maneggione!
    yetbutaname: da quel dì che ha concluso l’incartamento, ‘sto pezzo di impunito…

  13. febbraio 4, 2009 alle 07:29

    E’ troppo avanti, l’ho sempre detto io! E poi lo immagino con manine e faccino impiastricciate di cioccolato… 😀
    Baci come se piovesse!
    Bye. L. HD

  14. febbraio 4, 2009 alle 08:07

    Apocalypto è momentaneamente in un “rehab” per disintossicarsi dalle overdoses di cioccolato natalizie, ora si dedica solo ai panini alla vaniglia morbidi, ma ogni tanto supplica ancora un “cioccolatino piiiiccolo piiiiccolo”.Baci al cuseinito e a voi

  15. febbraio 4, 2009 alle 08:14

    quant’è deliziosamente partenopeo quando fa così!

  16. febbraio 4, 2009 alle 09:44

    Mi sa che questo tra un pò da la paga a tutti.
    La sottile arte della diplomazia.

    saluti.

  17. febbraio 4, 2009 alle 11:17

    con tutto quel meraviglioso cioccolato, se invece di un ciambellone, volete provare la goduriosa “tenerina”, vi scrivo la ricetta

  18. febbraio 4, 2009 alle 11:19

    … della nonna.
    splinder mi ha chiuso la finestra sotto al naso…

  19. febbraio 4, 2009 alle 11:25

    HA UNA CARRIERA ASSICURATA IN CAMPO DIPLOMATICO !!!

  20. febbraio 4, 2009 alle 12:58

    davide meglio dell’ONU..
    ma poi ha messo le manine nell’impasto?

  21. febbraio 4, 2009 alle 14:20

    Accomodatore?
    Mi pare sia più calzante un bel “paraculo”… ovviamente con rispetto e simpatia parlando, eh! 😉

  22. febbraio 4, 2009 alle 14:37

    me lo immagino con occhioni sgranati e battito strategico di ciglia

  23. febbraio 4, 2009 alle 14:39

    e ora me ne vado da sola nell’angolino con zaub, pois e prigrazia al grido “viva il cioccolato al latte”

  24. utente anonimo
    febbraio 4, 2009 alle 15:10

    Bostoniano puoi dare un consiglio a una sconosciuta amante della pasta al forno? Io non cucino, ma mia madre ne prepara una raccapricciante: mescola passata al pomodoro, acqua e besciamella per far cuocere le lasagne direttamente nel forno, ma il risultato è un sugo acquoso e un po’ acido che nello stomaco forma mattoni.

    Detto questo (solo per risvegliare il tuo istinto di Cuoco) che ricetta dovrei costringerla a seguire per avere delle lasagne decenti?! Domenica c’è un pranzo di famiglia e ho già gli incubi. 😦

    Layla

  25. febbraio 4, 2009 alle 15:37

    Lemny: saresti rimasta delusa, non si è affatto impiastricciato (in fondo erano schegge)
    LaCusèina: beh, i paninetti alla vaniglia mi pare un bel metadone
    Pillow: vero? Secondo me è genetico…
    Lublu: CERTO che vogliamo provare la deliziosa tenerina!!!
    riley: o politico
    Loading: se ha preso dallo zio paterno è la fine davvero!
    superpomettomel: non mi pare, sai? Io ero in un’altra stanza…
    Alkanette: beh, ci sono anche paraculi che non “accomodano”…
    Kat: questo è un colpo al quore
    Layla: c’è poco da dire. Io non faccio le lasagne ma, quando faccio la pasta al forno, la cuocio a circa metà e ci metto quasi il doppio della salsa che metterei per condire la pasta normale, fai conto 2 chili di passata e uno di pelati per chilo di pasta. Tengo la salsa un po’ liquida, ma di sicuro non aggiungo acqua. Dovessi fare le lasagne, adatterei il concetto alla presenza di ragù e besciamella, direi…

  26. febbraio 4, 2009 alle 17:35

    però forse riequilibriamo la faccenda se ti dico che invece il salypimienta si nutre di cioccolato nero al 75%?

  27. febbraio 4, 2009 alle 18:22

    Kat: no, significa solo che tu vai nell’angolino coi lattofili e il salypimienta è autorizzato alla libera circolazione!

  28. febbraio 5, 2009 alle 14:11

    Tenerina

    200 g cioccolato fondente (250 g)
    100 g burro (80 g)
    150 g zucchero (100 g)
    3 uova
    5 cucchiai di farina

    In un tegame antiaderente fondere a fuoco basso il burro e il cioccolato.
    In una terrina mescolare a spuma i tuorli, lo zucchero e la farina setacciata. Aggiungere il composto di burro e cioccolato
    A parte montare a neve gli albumi e unire al resto.

    Tortiera (circa 22 cm) imburrata
    Forno 180°
    Cottura: circa mezz’ora (nel mio forno 40 min). Da considerare che la torta deve rimanere morbida all’interno con la crosticina sopra.

    Una volta cotta si può cospargere con il cacao amaro, o con il cacao dolce o lo zucchero a velo.

    È la torta tipica della zona Bologna-Modena-Ferrara e di solito viene servita con un abbondante cucchiaiata di mascarpone… “un bel dolce sostanzioso”, come diceva mia nonna!
    Buon appetito

    Fra parentesi ho messo i miei cambiamenti rispetto alla ricetta originale

  29. febbraio 5, 2009 alle 14:16

    Dimenticavo: si può mangiare tiepida (che è stra-morbida) oppure al contrario si può anche raffreddarla in frigorifero e servirla con della crema calda…

  30. febbraio 5, 2009 alle 14:44

    Lublu: grazie mille, proveremo! Tranne che per la farina, sembra la torta al cioccolato senza farina che sapevo fare io. E, data la somiglianza, direi che anche con questa si può sostituire il mascarpone con una salsina di marmellata di arance amare stemperata con vino bianco. Stanno da dio!

  31. febbraio 5, 2009 alle 15:47

    arance e cioccolato connubio perfetto, sicuramente meglio del mascarpone che io non amo!
    Visto che ti piace il cioccolato amaro, questi signori qui http://www.lartigianoforli.it/ mi hanno insegnato ad utilizzare la “Tavoletta Blend fondente 70% con sale dolce di Cervia” (che già da sola è una droga) grattugiata sopra ai gamberoni grigliati o bolliti… passato il primo attimo di incertezza, assaggiato il primo, marito e io ci siamo fatti fuori un chilo di gamberi cioccolatosi…

  32. febbraio 5, 2009 alle 17:04

    si ma siccome gli vogliamo bene al virgulto non gliel’auguriamo!

  33. utente anonimo
    febbraio 5, 2009 alle 20:01

    sijdaijdsidja

  34. febbraio 5, 2009 alle 20:34

    Lublu: uhm… voglio crederti, ma proverò solo in presenza di quella cioccolata che dici tu! Comunque, se ti piace il cioccolato amaro come aroma per piatti salati, devi trovare qualcuno che ti faccia il cinghiale in dolceforte (lo facevano benissimo all’Asino d’Oro a Orvieto, ma hanno chiuso e non so quando apriranno il nuovo locale a Roma).
    riley: troppo giusto
    Anonimo: OK, la tastiera funziona

  35. febbraio 5, 2009 alle 21:19

    hhmm..mi ammalo un attimo e guarda cosa mi perdo…
    comunque, a pensarci bene, davide va d’accordo con enrico, che però non è diplomatico, e si limita a strepitare “ancora pocciolata!!!!!!!”

  36. febbraio 6, 2009 alle 07:56

    Il dolceforte è una roba di antichissima tradizione qui, ma non la fa quasi più nessuno.
    La Madreperla andava al mercato di San Lorenzo dove c’era un banco che preparava dei cartoccini con le dosi, tipo droga, secondo il peso della carne che ci dovevi cuocere (rigorosamente cinghiale o lepre).

  37. febbraio 6, 2009 alle 07:56

    Ah, e il cioccolato fondente col sale lo fa anche la Lindt, è strepitoso!

  38. febbraio 6, 2009 alle 14:29

    …tra il cioccolato e la mela…promette veramente bene! che bell’esemplare! ihihihih

  39. febbraio 6, 2009 alle 16:10

    tortadimele: non che Davide non abbia tentato l’approccio diretto, prima! È solo quando ha visto che Pigrazia non cedeva che si è fatto ammischioso
    Perladarsella: deve datare primo sedicesimo secolo o giù di lì, vero? Giusto il tempo che Colombo scoprisse l’America e qualcuno ne tornasse col cacao
    Delfyna: ieri sera non riusciva ad addormentarsi, si svegliava ogni 5 minuti come se avesse gli incubi. Lo abbiamo portato a tavola, dove campeggiava un piatto enorme di quel fritto di gamberetti e zucchine di cui ho parlato qualche post fa. Ne ha preteso una porzione rispettabilissima, considerando che a cena si era sparato pasta con ragù di sogliola (un intero filetto), una mela e una banana, poi è riuscito a prendere sonno. Meno male che i vestiti ce li passa il nonno, che se continua così i soldi bastano solo per dargli da mangiare.

  40. febbraio 6, 2009 alle 16:18

    Amore mio piccolo con tanta fame…
    Deve crescere Lui… e diventare sempre più bello… Cosa saranno mai 2 gamberetti? ;-D
    Bye. L. HD

  41. febbraio 12, 2009 alle 13:15

    OT: il suocero è pure convinto Berlusconiano.

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