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La cucina “lassez faire”

Ho sperimentato un nuovo sistema di cucina che viene benissimo e che raccomando a chiunque. Sabato ci ho preparato un paio delle cose che sono state protagoniste della cena e penso di poter dire che sono forse quelle venute meglio. In mancanza di un nome più calzante, ho deciso di chiamare questo approccio "cucina lassez faire".

Esempio uno, preparazione della focaccia pugliese. Procedimento: si forniscono una patata, della farina, del lievito, dell’olio, del sale e qualche pomodorino a una persona di fiducia assieme a tutte le necessarie masserizie. Le si accende il forno, si passa a fare tutt’altro e, dopo un’oretta neanche, si gusta la focaccia calda e fragrante. Raccomando senza alcun ripensamento. Esempio due, la sempre noiosa capatura ("pulizia", per chi non provenga da certe latitudini) delle cicorie. Procedimento ancora più semplice del primo: si forniscono lavandino, coltello e cicorie a un’altra persona di fiducia e ci si dedica ad altro. I risultati hanno dell’Incredibile. Se a questo punto si ha una terza persona di fiducia a cui affidare il gelato, non rimane che fare le costine di maiale e le patate arrosto e la cena è risolta. Fosse sempre così facile!

Categorie:Uncategorized Tag:,
  1. aprile 20, 2009 alle 06:51

    mai stata tanto invidiosa delle incredibili cicorie. 🙂
    poi mi raccontate?

  2. aprile 20, 2009 alle 06:54

    Ma R. è un tecnico delle cicorie, no?

  3. aprile 20, 2009 alle 06:58

    No no no… aspetta un attimo… vuoi dire che… si si si… ho fatto un controllo incrociato… :DD

  4. aprile 20, 2009 alle 07:31

    ma allora non vale!!!! hanno fatto tutto loro!

    un raccontino no?

  5. utente anonimo
    aprile 20, 2009 alle 07:52

    .. l’elasti famiglia allora cucina bene??.. e voi intanto avete portato gli hobbit dal malioteleso??

    siete mititci… chissà quante risate !!

  6. aprile 20, 2009 alle 08:32

    Bostoniano se la persona di fiducia è MIster Incredible l’exemplum non mi da alcun affidamento. Egli ha un rapporto con la cicoria pari a quello che ha un Maoista con una bandiera rossa, e dunque sarà strato al massimo delle sue competenze cuciniere et politiche.
    Si vengo in America io posso al massimo lucidare delle scarpe colla punta tonda e er cinturino.
    🙂

  7. aprile 20, 2009 alle 10:36

    Che bello, vi siete ritrovati tutti li… un po’ di Italia per la Elastifamily..

  8. aprile 20, 2009 alle 12:04

    ^_^
    che begli gli incroci di post!

    E che belli gli incontri!

    E che buona la focaccia… qui vado a fiducia!

    ^_^

  9. aprile 20, 2009 alle 13:03

    io con la cucina lassez faire faccio dei manicaretti che Vissani in confronto è un poppante (avevo scritto “puppante”)

  10. aprile 20, 2009 alle 13:12

    e bravi! ma lì si fa bisboccia con l’elastifamily!
    per me, chiunque si occupi della “capatura” delle cicorie diventa automaticamente un eroe (è la cosa più noiosa in assoluto della cucina pugliese).
    ma una curiosità me la devi togliere: dove cavolo le hai reperite le cicorie a boston?

  11. aprile 20, 2009 alle 13:32

    terricud: non c’è niente di spettacolare da raccontare e il bello è proprio questo. Un normale, piacevole fine settimana con gente che conosci da una vita, tranne il fatto che vi siete appena presentati.
    Cinas: tecnico è dire poco, la parola precisa è “appassionato”.
    Esse: hai detto tutto tu!
    tortadimele: questo è il raccontino! 🙂 Ripeto, non c’è molto altro. La manifestazione di Marìotereso è la cosa più degna di pubblica nota, il resto è solo un piacevolissimo incontro (tipo il nostro, anche se meteorologicamente appena più fortunato)
    Anonimo: quelle sì, decisamente. E l’elastifamiglia cucina benissimo.
    Zaub: perfetto, ne ho un armadio pieno 😉
    federchicca: 🙂
    volare: fidati, fidati! Buona buona!
    gattosecco: vedi? Dovremmo teorizzarlo, questo metodo
    katika: non lo saprai mai… se non vieni a vedere di persona! ;-PPPP

  12. aprile 20, 2009 alle 15:08

    ti sei comprato una gheisha oppure
    hai amiche amabili.
    il risultato è sempre che da te se magna bene.
    ecco.

  13. aprile 20, 2009 alle 15:25

    ahah, che tempaccio…
    comunque mi sa che mr I ha la stessa dimestichezza con la cicoria e le bandiere rosse…

  14. aprile 20, 2009 alle 15:32

    Comoda, eh? Quindi se per disgrazia uno capita dalle vostre parti deve mettere in conto che deve cucinare?

  15. aprile 20, 2009 alle 15:35

    essendo che sei il mio guru e non solo culinario, ho immediatamente voluto provare la ricetta della pizza pugliese.

    il forno è ancora acceso e gli ingredianti ancora sulla tavola. che io abbia sbagliato persona a cui affidarli?!

  16. aprile 20, 2009 alle 15:50

    Pillow: la secònda che hai dètto, e non solo amichE
    tortadimele: sospetto che anzi sia più a suo agio con la cicoria!
    ziacris: beh, me lo hanno chiesto loro, eh? E chi sono io, per negare qualcosa ai miei ospiti?
    Expecting: ho il sospetto di sì. “Persona di fiducia” è un concetto molto specifico e i requisiti per essere considerati “persona di fiducia” molto stretti

  17. aprile 20, 2009 alle 16:16

    ti sono immensamente grata di avere omesso il funesto particolare che vi ho affumicato cucina, corridoio, casa con la mia focaccia… ehm

  18. aprile 20, 2009 alle 17:18

    Uh, già, il fumo. Mamma, quanto stavi imbarazzata! Vedessi che combino io quando faccio le bistecche…

  19. aprile 20, 2009 alle 17:31

    che impazienza di vedervi (e sottoporvi i miei terrificanti menu’…)

  20. aprile 20, 2009 alle 18:25

    bostoniano caro, guarda che io mi aspettavo proprio un racconto del genere, sai? ero certissima che andasse proprio così…

  21. aprile 20, 2009 alle 20:27

    A Boston hanno le cime di rapa??? non ci credo.

  22. aprile 20, 2009 alle 20:52

    Pillow: ahem, “terrificanti?”
    terrycud: meno male, và! Temevo di non aver rispettato le aspettative 🙂
    PaolaSal: cime di rapa, cicoria, quello che vuoi. Purché uno cerchi e PAGHI…

  23. aprile 21, 2009 alle 07:43

    io non ho cucinato. ho solo mangiato e bevuto!! Bene!

  24. aprile 21, 2009 alle 13:53

    FDV: lo spirito giusto! 🙂

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