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Torna il bel tempo

E, col bel tempo, la possibilità di grigliare. Stasera ho provato due cose: a mettere la carne sotto salamoia un paio d’ore prima di cuocerla per tenerla più succosa (la mia ignoranza non mi ha consentito di rendermi conto di grosse differenze). Ricetta quasi banale: tre cucchiai di sale in mezzo litro d’acqua, messe tre costolette di maiale in una busta di quelle a chiusura ermetica, dentro l’acqua e via, in frigo. Due ore così, poi asciugate, unte lievemente, asperse con il mio SEGRETISSIMO misto rosticceria (e va bene: quattro cucchiai di sale grosso, due di pepe nero, uno di semi di finocchio, uno di rosmarino, uno spicchio d’aglio mondato del germoglio, mezzo cucchiaINO d’olio, frullare fino a sparizione di aglio e olio in una polvere grossolana).
Poi ho provato a vedere se si possono grigliare gli asparagi senza prima sbollentarli (si può): puliti dalla parte dura, conditi con olio, sale e pepe.
Si prepara la brace cercando di creare una piccola zona molto calda e una grossa zona meno calda, si scalda bene la griglia e si dispongono costolette e asparagi sulla zona meno calda. Il tutto va controllato affinché non carbonizzi, in particolare gli asparagi devono essere spostati e girati spesso (ma il tutto non prende più di un quarto d’ora). Il bello di avere la zona più calda è che alla fine, se la carne è rimasta un filo pallida, si può rosolarla velocemente senza asciugarla troppo dentro semplicemente spostandocela sopra.
Se posso dare un consiglio: un chilo di asparagi e quasi altrettanto di maiale per due sono TROPPO!
Se posso dare un altro consiglio (riservato a chi ama i vini che non si concedono proprio subito): sono rimasto sorpreso dal Ramitello 2004, di tale Di Majo Norante, praticamente unico produttore di rilievo del Molise. Una giusta frutta, niente zuccheri fuori luogo, un grado alcolico sostenuto ma non spropositato.

Miiiii, che post serio… Vabbè, smaltiamo le elezioni e vediamo di regolarci

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  1. giugno 9, 2009 alle 01:54

    Si prepara la brace cercando di evitare che il pargolo ci finisca dentro zompettando e che la consorte la scaraventi a terra mentre gioca a nascondino col pargolo di cui sopra…

  2. giugno 9, 2009 alle 01:59

    ammmmmmmmmmmm… che fame che m’hai messo!

    e che voglia di un buon bicchiere di vino…

  3. giugno 9, 2009 alle 04:06

    Non è poi cosi’ “troppo”.

  4. giugno 9, 2009 alle 04:07

    Minchia, Boston, qui è da un mese che mangio solo carne di pollo e pure cucinata male.
    A fine cantiere faro’ le uova.

  5. giugno 9, 2009 alle 05:41

    io il sale lo metto sempre dopo. prima tia fuori i succhi. nvece metto la carne da grigliare in marinata di vino e erbe aromatiche.

  6. giugno 9, 2009 alle 07:07

    PASSA da me se vuoi ….

  7. giugno 9, 2009 alle 08:56

    aromi e olio
    il sale dopo
    gli asparagi non s’asciugano troppo?

  8. giugno 9, 2009 alle 09:11

    Certo che la grigliata di asparagi… ma vengon buoni? Per il resto stampo il post e me lo appiccico nel mio libro dei segreti di cucina (che purtroppo non uso mai, ma non si può mai sapere…). Che bello un uomo che cucina…

  9. giugno 9, 2009 alle 13:42

    Pigrazia: e cercando di evitare di beccarsi un’altalenata in testa mentre si allestiscono le cose sul tavolo della veranda!
    Sullepunte: vuoi sbrigarti a guarire, cavolo?
    Mint: tu + fare le uova mi fa pensare ai primi 40 secondi di questo: http://www.youtube.com/watch?v=-_Qbidac8J8
    Cinas: è una cosa su cui c’è un lunghISSSSSSSSSSSimo dibattito, mode e nessun parere definitivo. C’è chi dice che i (pochi) succhi estratti dal sale creano uno strato proteico all’esterno della carne che favorisce lo sviluppo della crosticina. Ho appena letto un articolo dove, su 4 prove comparate con carni e tecniche differenti, hanno ottenuto tutti e tre i risultati possibili (meglio di sì, meglio di no, sostanzialmente lo stesso). Comunque, salare estrae succhi, ma immergere in salamoia fa il contrario: porta un po’ di umidità e il sale dentro. Piuttosto, si dice altrettanto insistentemente che la marinatura nel vino (e nelle cose acide in generale) non fa bene, pasticcia con le proteine in modo poco auspicabile. Scusa il pippone, come immaginerai sono intrippatissimo con queste cose e ci sto facendo su esperimenti
    Angeliss: ma io passo, non commento sempre ma passo.
    YBAN: sul sale, vedi risposta a Cinas. Sugli asparagi, no. Non devi prenderli sottili, ovviamente, e non devi tenerli mai direttamente sulle braci se no l’esterno su brucia, ma contengono tanta di quell’acqua che escono perfetti anche senza prebollitura.
    Feder: fantastici, credi a me

  10. giugno 9, 2009 alle 21:34

    Ecco, ora stampo il post e lo faccio avere al marito.
    E grazieeee!
    Ciao ciao
    AngelaC.

  11. giugno 10, 2009 alle 16:56

    che acquolina in bocca… e complimenti, mi sono immaginata una cena davvero invitante!

  12. giugno 10, 2009 alle 20:35

    wow…ma tu sei un vero professional della grigliata! altro che mio vicino…(ora mi imparero’ a memoria la descrizione del vino e la usero’ per descrivere qualsiasi cosa alcoolica mi verra’ presentata…che figurone!!) 😀

  13. giugno 11, 2009 alle 15:44

    Angela: ma dai, ci sarà mica niente che non sappia già…
    ilmaredentrome: più di quanto non fosse a leggerlo, in effetti 🙂
    nuriape: di buzzword enologiche te ne posso passare quante ne vuoi, basta chiedere 😉

  14. giugno 11, 2009 alle 19:08

    Ehm. Qualche consiglio anche a chi non ha un giardino ma solo un balcone di 3mq?

  15. giugno 11, 2009 alle 19:34

    LaPap: ovviamente, di dedicare al grill uno dei tre metri quadri!

  16. giugno 12, 2009 alle 08:29

    GIORNATA DI VOTAZIONE PASSA DA ME

  17. giugno 12, 2009 alle 12:29

    bono… Mi dici degli asparagi da grigliare senza blolletnarli? non restano quindi duri?
    tempi e comportamenti?

    ciao nipote e ciao Pigrazia.
    miss u.

  18. giugno 12, 2009 alle 13:30

    Pillow: assolutamente no. Sale e calore fanno il miracolo, ma non devi metterli in una zona troppo calda. Vanno girati spesso, praticamente ogni minuto, e sono pronti in circa una decina (te ne accorgi, gli viene proprio l’aspetto dell’asparagio cotto). Ah, naturalmente cerca di tenere le punte dalla parte opposta rispetto alla brace, se no te le giochi subito

  19. giugno 16, 2009 alle 09:07

    Amoti!

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Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

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