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Certe coscienze non si scuotono…

Il cantante, ovvero destinatario numero 1 del messaggio di cui al post precedente:

"Devo astenermi dal voto fino alla prossima prova. Devo capire se riesco a cantare queste canzoni con la stessa energia che avevo. Il problema è puramente tecnico, non emotivo. Ciò detto, il piano relativo a prove e concerti è quanto di più flessibile possa mai sperare di trovare in una band. Se quindi riesco a cantare in maniera che io ritenga accettabile, va bene per me proseguire in base al piano originale."

Come rispondere a una cosa del genere? Qualcuno si ricorda quello sketch di Marco Messeri a Tunnel in cui faceva l’esperto politologo invitato a commentare su un qualche politico? In cui lui si limitava a ripetere il nome del politico facendo diverse facce e diverse intonazioni? Non l’ho trovato su Youtube, ma ecco, immaginatemi mentre ripeto il nome del cantante come un mantra, il mio cervello occupato a ripassare le varie, lentissime, dolorosissime opzioni a disposizione per sopprimerlo…

  1. giugno 15, 2009 alle 19:58

    e’ bellino proprio il “devo” iniziale.
    cioe’ proprio la faccia come il.

  2. giugno 15, 2009 alle 20:10

    Chissà se la faccia come il deriva da quella famosa sindrome da riconfigurazione dei tessuti connettivi di cui sostiene di andare periodicamente soggetto… In effetti, come mi diceva Rita a parte, avrei dovuto rispondergli che anche io, da quando mi hanno impiantato l’adamantio, non sono più lo stesso…

  3. giugno 16, 2009 alle 04:54

    Digli che non è il Daltrey vero.
    Che poi non ti ha risposto.

  4. giugno 16, 2009 alle 07:23

    “sindrome da riconfigurazione dei tessuti connettivi”. geniale. la userò per chiedere la prossima crema antirughe.

  5. giugno 16, 2009 alle 11:13

    Boston
    Non commentai il precedente postarello.
    E premetto che bisogna sempre andare a fondo alle cose, e perciò io conidivido a pie no il precedente postarello.
    Purtuttavia un mio vecchio non/ex fidanzato diceva sempre: quando è arrivato il momento di parlare del rapporto è il momento in cui parlare non serve più a niente.
    Un ragazzo saggio credo. Pigro ma saggio.

    Questo per dire, fanculo cantante.

  6. giugno 16, 2009 alle 15:27

    Non è un cantante solista, ma Stefano D’Orazio ha lasciato i Pooh.
    Magari gli piacerebbe unirsi a voi….

  7. giugno 16, 2009 alle 15:53

    Mirabelle: per carità, anche Quel Desso è un ex batterista convertito a cantante…

  8. giugno 16, 2009 alle 15:59

    Acc…non sia mai che si rivivano i traumi appena consumati.
    E una cantante, potrebbe andare?😛
    (Roger Daltrey, se arrivo io puoi andare a nasconderti)

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