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Odio mostrare un lato geek

Ma quando è troppo è troppo. Non potevo esimermi dal condividere.

http://current.com/e/90029658/en_US

Edit – mi sembra opportuno fornire anche la spiegazione della circostanza così come offerta sul sito di origine:
Military force was authorized yesterday after the alleged time travelers and their craft ignored an ultimatum to stop whale poaching.

  1. novembre 2, 2009 alle 15:38

     fa ridere
    ciao

  2. novembre 2, 2009 alle 16:00

    non l’ho capita.

    Nina

  3. novembre 2, 2009 alle 16:08

    L’ho condiviso su facebook.
    Appena la vede il mio moroso ti fa un monumento!😉

  4. novembre 2, 2009 alle 16:16

    YBAN: l’ho pensato anch’io
    Nina: mi sa che è troppo lunga da spiegare e, una volta spiegata, non ti divertirebbe più. Se vuoi te la spiego in un PVT ma, se non sei almeno un po’ interessata alle due serie, puoi capirla ma non l’apprezzi
    Alkanette: attendo descrizione della reazione

  5. novembre 2, 2009 alle 18:05

    Boston io devo fare una confessione
    due confesioni
    1. ma che cazzo vor di geek?
    2. Io odio i post con i filmatini.

    Quinbdi niente:) so passata a salutarti:)

  6. novembre 2, 2009 alle 18:54

    Zaub: "geek" è difficile da definire. Diciamo uno che non è proprio uno sfigatone ma che ha alcune capacità e interessi da sfigatone: è in gamba con i computer e ha nozioni superiori alla norma (e alla logica normalità) su prodotti basso-culturali tipo fumetti dei supereroi, film di fantascienza e cose così. A differenza del nerd, che ha aspetti analoghi ma per certi versi è la sfiga totale, il geek può avere un aspetto dignitoso, indossa di norma vestiti di estetica e pulizia tollerabili, e non è socialmente un disadattato totale. E comunque, signora mia, saluti anche a lei! È sembe’n piasciere

  7. novembre 2, 2009 alle 21:54

    ah ma che definizione di geek perfettissima!
    Cmq ti volevo dire…ma tu nn sei in trepidazione per il ritorno di V?

    palbi

  8. novembre 2, 2009 alle 22:04

    AHAHHHA bellissimo! Holy lo vede e rivede in continuazione!

    Palbi: shhh non spargiamo la voce, ci stiamo vedendo il primo episodio in questo momento

  9. novembre 3, 2009 alle 00:17

    Palbi: mi vergogno di ammettere che io non sono un geek, ho aspetti da geek. Ergo: non conosco V!!!
    Salvietta: mi fa piacere che abbiate apprezzato!🙂

  10. novembre 3, 2009 alle 00:33

    Oddio, non stiamo parlando di QUEL V, vero? "V for Vendetta?" Perché io sono uno di quei puristi che pensano che già il semplice fare il film con il più totale disconoscimento di Alan Moore sia stato un male. Un seguito per giunta neanche basato su una sua sceneggiatura… Anatrema!!!

  11. novembre 3, 2009 alle 01:42

    Boston, voglio credere in un tuo momentaneo vuoto di memoria e ad un possibile fraintendimento provocato dalla traduzione italiana del titolo! Ci voglio credere!

    Facciamo così, io ti do 2 indizi…se ce la sai sei perdonato, se non ce la sai bisognera’ che io e salvietta troviamo una penitenza

    Ecco gli indizi:
    Diana (letto daiana) e Resistenza

    Stai all’erta Boston, stai molto all’erta!

    palbi

  12. novembre 3, 2009 alle 02:40

    Ma stiamo parlando di Visitors? Ho dovuto googlare, ma la serie originale la vidiqui eccome (ma insomma, al tempo c’erano anche altri rettili che dominavano il pianeta…)

  13. novembre 3, 2009 alle 08:15

    Aggiornamento: "Aaahhh che figata! Sbav’ sbav’, mhuahahaha.., fico!"
    Più o meno è stata questa la reazione.🙂

  14. novembre 3, 2009 alle 08:47

    Ma allora diciamo le cose come stanno: geek è un testa di cazzo che vota forza italia e parla de tecnologgia, nerd armeno qualche volta ci ha un dottorato de ricerca.
    Non ze lava, ma almeno sa usà er congiuntivo.
    Capisci, in quella misera frazione sociologica da te perfettamente llustrata ce sta un monno. Io ho simpatia per i nerd, per dire:)

  15. novembre 3, 2009 alle 12:25

    Uhm… no, Zaub, non ci siamo. Il geek non vota necessariamente forza italia neanche di striscio, anzi. Il dottorato di ricerca del nerd può essere lui che lo tiene (può essere anche un altro nerd, e magari è anche più geniale, ma di solito è didatticamente inferiore). E così via chiarendo, almeno spero!

  16. novembre 3, 2009 alle 12:29

    Alkanette: ah, che sodisfasiùn!

  17. utente anonimo
    novembre 3, 2009 alle 13:00

    non pensavo che la daeth star riuscisse a dosare colpettini così piccoli senza distruggere anche il pianeta o almeno l’ecosistema della regione…
    Any

  18. utente anonimo
    novembre 3, 2009 alle 13:29

    credo che il problema sia derivato dal fatto che ho provato a guardarlo senza volume, essendo al lavoro. no perché so a memoria sia Star Wars che Star Trek. non mi spiegare nulla, farò un altro tentativo a casa.
    ciaoo

    Nina

  19. novembre 3, 2009 alle 14:10

    eh cierto che si tratta dei Visitors! Va lah mi ti 6 salvato in corner, mi ti 6🙂

    palbi

  20. novembre 3, 2009 alle 14:40

    Fumetti e fantascienza basso culturali una sega.

  21. novembre 3, 2009 alle 14:54

    Any: copio da Star Wars Data Bank. "This second cannon (quello della seconda Death Star, NdR) could target capital ships and its power yields could be managed to support frequent firing. Many key Alliance warships were vaporized by the Death Star during the Battle of Endor." E comunque, l’Enterprise in assetto da battaglia con gli schermi attivati deve costituire un bello strato protettivo.

    Ecco, per recuperare il discorso di "che cosa sia un geek": adesso, un gruppo di geek si metterebbe a confrontare le tecnologie delle due serie e si farebbe una gran sega mentale sul tema "è possibile che la Death Star possa distruggere l’Enterprise così facilmente".

    Nina: mi sa che l’audio ti cambia poco. Se, avendo tutti i presupposti culturali, non l’hai trovato fico vuol dire che non lo trovi fico, punto.

    Palbi: sto pensando di bandire "va là" assieme a una serie di altre espressioni tipo "mi consenta". Mi ricordano persone che non voglio ricordare

    Mint: ma lo so. Con me sfondi una porta aperta.

  22. novembre 3, 2009 alle 15:04

    Comunque mi pare chiaro che la Morte Nera possa distruggere l’Enterprise in un zip. Non c’è proprio confronto.

  23. novembre 3, 2009 alle 15:21

    ah ma il mio e’ un va lah con l’acca finale (muta)😉
    Adesso sono curioso. Chi e’ che usa l’espressione? Personaggio pubblico o privato?

    palbi

  24. novembre 3, 2009 alle 16:10

    Zaub,

    per capirci: uno geek ad esempio e’ questo:

  25. novembre 3, 2009 alle 16:16

    oppure questo:

  26. novembre 3, 2009 alle 16:48

    Mint: qualche dubbio ce l’avrei. Considera le tecnologie con cui l’Enterprise si è confrontata e da cui è uscita intera. Credo che un laserone ultrapotente non sia abbastanza sofisticato perché gli schermi non lo deflettano. Quasi tutto quel che c’è in Guerre Stellari c’è anche in Star Trek (viaggi iperspaziali, raggi traenti, invisibilità), ma in Guerre Stellari non hai ad esempio il teletrasporto. Insomma, potrebbe non esserci a bordo la forza bruta per distruggere un pianeta, ma contromisure sufficienti a resistere e contrattaccare di brutto la Morte Nera non lo escluderei a priori. Pensa, una bella bombona ultrapotente mandata direttamente nel nucleo della Morte Nera. "Signor Scott, energia". Dieci secondi dopo, bum.

    Palbi: penso al simpatico avvocato "mavalà" Ghedini

    Dora: ecco, quello lo definirei più nerd che geek. Un esempio di geek ce lo avevamo qui in azienda fino a un po’ di tempo fa, uno sveglissimo ragazzotto russo il cui stile univa a una generale finta trasandatezza l’accessorio "giusto" èe che si occupava di un progetto bello kazzuto. Adesso è andato da Google. Invece, abbiamo anche un perfetto nerd. Ne ho già parlato.

  27. novembre 3, 2009 alle 18:01

    Sì, ma cazzo, la Morte Nera non ha un semplice laser: è un laser gravitonico. Distruggono Alderaan con quello.

  28. novembre 3, 2009 alle 18:56

    Mint, hai presente come i Borg se la ridessero dei raggi dei terrestri perché i loro schermi lavoravano sulla frequenza dei raggi che li colpivano annullandone l’effetto piuttosto che cercare di respingerli? Sto ipotizzando un sistema analogo (dopo il contatto coi Borg, la tecnologia viene appresa). Comunque, un contatto Enterprise/distruttore di pianeti c’è stato, e in effetti l’Enterprise se l’è cavata di misura (e solo per ragioni strategiche).

  29. novembre 3, 2009 alle 18:57

    direi che la differenza e” sottilissima. Io un nerd lo vedo piu’ cosi’:

  30. novembre 3, 2009 alle 19:04

    Se lo confronto con quello nella seconda foto che hai mandato, concordo. Ma con quello della prima, vedo davvero poca differenza!

  31. novembre 3, 2009 alle 19:52

    😡
    uffa, io tifavo per l’enterprise!

    Nina

  32. novembre 3, 2009 alle 19:53

    ma niente scudi alzati? niente teletrasporto preventivo? si fanno sparare addosso così?
    non è giusto.

    Nina

  33. novembre 3, 2009 alle 20:02

    Allora vediamo, il primo ha in mano un libro del mensa, quindi e’ uno intelligente, inoltre non e’ vestito poi tanto male, ha una camicia di flanella, la barbetta incolta dovuta alle notti dedicate allo studio, gli occhiali a fondo di bottiglia sono d’obbligo e i capelli che hanno bisogno di una passata del tagliaerba ma per il resto e’ uno studente universitario. Il secondo copia del primo solo che sta’ in ufficio o in biblioteca anzi lo vedo piu’ nerd del primo per come e’ vestito ma forse appartenente ad un periodo diverso. Il terzo nerd proprio, non si salva! Bollato!

  34. novembre 3, 2009 alle 20:33

    Dora: concordiamo sulla bollatura del terzo. Io trovo più cool il secondo del primo: capelli più in ordine, vestito che per il periodo in cui situo quella foto è ordinato ma trendy, con vezzi tipo la manica tirata su, e attività in un data center della madonna. Il primo, secondo me sta camminando pericolosamente su quella linea sottile che, se casca dalla parte sbagliata, finisce come il terzo. Ah, a mia esperienza l’occhiale a fondo di bottigila non è obbligatorio, per i geek.
    Nina: beh, considera che in teoria loro pensavano di essere sulla Terra del ventesimo secolo. Non si aspettavano che qualcuno passasse di là dicendo "Now, witness the power of this fully armed and operational battle station" (leggere con l’accento un po’ nasale).

  35. utente anonimo
    novembre 4, 2009 alle 10:31

    Cioè il Geek è uno come il nerd solo che forse tromba?
    Ossia inserito socialmente?
    O il campo di azione del geek è anche più ristretto a solo certi campi del sapere?
    (perchè è notorio come i nerd, per i quali continuo ad avere maggiore simpatia, inzeppano le aule de astrofisica)
    Perchè se è così, abbiamo due sfigati: quelli del tipo nerd con almeno la nobiltà del disadattato. Quell’altri proprio li trovo schifidi.
    (zauberei sloggata)

  36. novembre 4, 2009 alle 14:50

    Ho chiesto a mio marito (americano) a suo dire jeek e nerd sono intercambiabili. Boh, io ero convinta che era come diceva zauberei ma mio marito dice che non tromba nessuno dei due, troppo impegnati a giocare coi computer e le guerre stellari, le femmine non vanno appresso a queste cose, loro vogliono i football players.

  37. novembre 4, 2009 alle 15:07

    Dora: come terminologo (e quindi persona abituata alla tetrapiloctomia semantica) in un’azienda che produce software (e quindi in riserva di caccia per quanto riguarda certe categorie umane), non concordo con tuo marito anche se rispetto il punto di vista del madrelingua. I stand by quello che ho già detto
    Zaub: spiegami una cosa, ma perché devi per forza scegliere quelli che ti stanno antipatici? Poveri geek, so’ più normali di quegli altri e quindi ti stanno sulle scatole? Lasciali campa’, campi meglio pure tu!

  38. novembre 4, 2009 alle 22:07

    Io avevo il prof di Fisica II all’universita’ che era un nerd ma proprio d’autore, con tanto di occhialoni a fondo di bottiglia, vestito a nerd e aspetto nerdissimo, per di piu’ insegnava fisica II ma era il tipico giovanottone professorone ricercatore di Fisica astronomica. Ao’ ti diro’ che da studentessa carina del secondo anno io mi ero proprio fissata per il nerdone! Naturalmente tutto platonico il mio amore mai professato! Era l’amore per la scienza!

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