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Sono per il libero mercato

…con i dovuti limiti. Credo nelle privatizzazioni, anche queste con i dovuti limiti. Secondo me, ci sono dei servizi essenziali, di base, che dovrebbero restare fatto pubblico. E mi pare intuitivo che la fornitura idrica sia fra questi.

Quindi, visto che è già partita una raccolta di firme contro il decreto che di fatto impedirà ai comuni di assegnare a enti pubblici la distribuzione dell’acqua, vi invito ad andare qui e aderire. Serve un indirizzo email valido e il vostro nome.

Grazie in anticipo.

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  1. novembre 19, 2009 alle 14:02

    Fatto

  2. novembre 19, 2009 alle 14:07

    avevo letto la notizia in una mail mandata da un’amica, e ancora stento a crederci…

  3. novembre 19, 2009 alle 14:53

    Fatto

  4. novembre 19, 2009 alle 14:57

    Già firmato, questa mattina.

  5. novembre 19, 2009 alle 15:01

     firmato (ma è come chiudere la porta della stalla già vuota)

  6. novembre 19, 2009 alle 17:05

    Il problema non é tanto la privatizzazione o meno del settore idrico. Il problema é come, pubblico o privato che sia, é gestita la rete. Perché, onestamente, se si privatizza, ma poi non si innova cosa cambia? Se non si modernizza la rete, se non si fanno investimenti per migliorarla, per evitare gli sprechi d’acqua attraverso le fughe di una rete che in molti casi deve sembrare un colabrodo, a cosa serve privatizzare? É ovvio peró che rimanendo il settore pubblico e continuando sulla stessa strada di non-innovazione, di non-modernizzazione, di non-manutenzione i ricorsi idrici andranno sprecati. La gestione dell’acqua é un buco nero, un pozzo senza fondo, Ecco perché la si vuole consegnare ai privati. É la classica patata bollente. Bisognerebbe vedere a chi la si consegna, perché da quello che ho capito, nei posti dove la privatizzazione é giá in atto non é che sia stato fatto molto se non aumentare i costi per i fruitori dell’acqua.
     

  7. novembre 19, 2009 alle 17:09

    A tutti: grazie
    YBAN: credo che ci si stia organizzando per un referendum abrogativo, magari la raccolta lo evita
    Vitadimamma: hai ragione sugli sprechi del pubblico, ma vedi anche tu quali sono le conclusioni per l’opzione privata. Ergo, scelgo il male minore

  8. novembre 19, 2009 alle 21:15

    Fatto.
    Serve a poco ma almeno  è chiaro che non sono d’accordo.

  9. novembre 19, 2009 alle 21:41

    decisamente d’accordo con te.

  10. novembre 20, 2009 alle 06:07

    Sono d’accordo a metà.
    I comuni gestiscono le acque da schifo, ma è innegabile che i privati per risparmiare i costi di gestione non rinnoverebbero mai la rete.
    Quindi io proporrei: distribuzione privata (concorrenza e calo dei prezzi conseguente) e infrastrutture pubbliche.
    Comunque lo firmo.

  11. novembre 20, 2009 alle 16:43

    Mint, io i privati ai rubinetti non ce li voglio. Specie in considerazione del fatto che certi signori che oggi gestiscono il pubblico non si farebbero di certo sfuggire il controllo di una risorsa "obbligatoria" come l’acqua. Pensa tu se quindi dette persone potessero gestire l’infrastruttura come pubblico E la distribuzione come privato. Che succede ai prezzi? Scendono? Numme pare. C’è la concorrenza? Sì, come negli spazi televisivi, come no…

  12. novembre 20, 2009 alle 16:48

    Hai perfettamente ragione.
    Hai detto una cosa che m’ha fatto accapponare le palle, non consideravo il lato italiano della faccenda.

  13. novembre 21, 2009 alle 12:20

    ho firmato, mi immagino già l’acqua come il nuovo petrolio.

  14. novembre 22, 2009 alle 02:46

    ho firmato 🙂 grazie per aver postato il link
    si sa già che la terza guerra mondiale verrà combattuta per l’oro blu, siamo lì per lì che accada purtroppo…come già accade nei paesi del medio oriente

    ho seguito un documentario una volta he trattava della privatizzazione dell’acqua, se cosi accade significa il monopolio di un unica azienda regione per regione e quidi possono essere applicati tutti i prezzi che più  gli fan comodo ç_ç

    SPEREM BENE!!!!!!!

  15. novembre 23, 2009 alle 14:51

    Fatto. Speriamo a bene.

  16. novembre 23, 2009 alle 17:48

    Grazie per la firma a tutti. Purtroppo, sono ancora poco sopra 50.000 rispetto alle 100.000 necessarie, quindi non la vedo bene. L’esposizione mediatica, come al solito, brilla per la sua assenza.

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