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E poi, a volte, mi piacciono un po’ meno (2)

Candidato repubblicano 52%, candidato democratico 47%. In Massachusetts. Per sostituire Ted Kennedy. Il repubblicano promette di fare di tutto per affossare la riforma del sistema sanitario. La mamma degli stronzi è sempre incinta…

  1. gennaio 20, 2010 alle 07:56

    tromba tanto la maledetta…e l’egoismo della gente è senza fine.

  2. gennaio 20, 2010 alle 08:55

    … e depone ovunque
    ciao

  3. gennaio 20, 2010 alle 12:22

    Per curiosità, cosa si dice sul posto della democratica che era così sicura di vincere che se n’è andata ai Caraibi a Natale e che è finita come la mamma degli stronzi, cioè solennemente trombata? La poveraccia è già stata ritrovata impiccata per un – si suppone – finto suidicio?

    Rita

  4. gennaio 20, 2010 alle 15:12

    Gatto: sarei ingiusto se dicessi che gli americani lo fanno per egoismo. L’americano è uno che ha la paranoia di sprecare la propria carità con qualcuno che non la merita. Da sempre i repubblicani hanno gioco facile nel fare leva su questo istinto e nel dire alla gente che la social security fondamentalmente tiene in vita a scrocco un sacco di parassiti nullafacenti già così com’è e che ogni programma che la estenda peggiorerà la situazione. La stronzaggine secondo me sta nel continuare a mettersi questi paraocchi e non rendersi conto di come, in questo frangente storico, milioni di persone siano passati da persona di anche discreti mezzi a quasi nullatenente nell’arco di pochi mesi e senza nessuna responsabilità.
    YBAN: già!
    Rita: che dirti… Lei l’ha gestita malissimo, ma il partito gliel’ha fatto fare. Forse la sveglia che hanno preso gli ci voleva.

  5. gennaio 20, 2010 alle 16:33

    E l’1% rimanente?

  6. gennaio 20, 2010 alle 16:41

    Un indipendente che non è stato preso molto sul serio, a quanto pare

  7. gennaio 21, 2010 alle 22:00

    Beh, noi qui abbiamo uno che sta affossando direttamente l’Italia.
    Un pezzo alla volta.

  8. gennaio 22, 2010 alle 14:28

    Auguri Bost, li accetti lo stesso anche se con qualche giorno di ritardo?
    Un carissimo abbraccio.
    Bye. L.

  9. gennaio 22, 2010 alle 18:47

    Xan: un pezzo lo affossa, uno lo intasca
    Lemny: ma certo, tanto più che festeggeremo domenica

  10. gennaio 23, 2010 alle 04:13

    Auguri, vege.

  11. gennaio 23, 2010 alle 09:53

    Mi metto in coda coi ritardatari che sono ancora in tempo per gli auguri.

  12. gennaio 24, 2010 alle 01:08

    cavoli, che figura!
    AUGURI!!!

  13. gennaio 25, 2010 alle 13:04

     Personalmente ho trovato molto interessante l’analisi fatta qui http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Che_gli_dei_benedicano_il_Massachusetts#body

  14. gennaio 25, 2010 alle 14:36

    bost senti ora che sono pure alureata…mi adottate?
    guarda..non dovete manco pagarmi gli studi..meglio un repubblicano che quelli che c abbiamo qui noi..

  15. gennaio 25, 2010 alle 15:33

    Mint, Kat, Esse: grazie, grazie!
    MissScarlett: non lo so. Il tiro a Obama è diventato un po’ troppo facile, né mi piace il tono di chi parte con "partito della rucola". Per essere convincente, l’analisi trascura un po’ di cose:
    1) Obama è stato pericolosamente santificato all’inizio. Si sono create delle aspettative irrealistiche su cose che non aveva mai davvero detto né promesso. Quando ha detto "saranno lacrime e sangue ma ce la faremo", tutti hanno voluto credere solo al "ce la faremo", letto "ve la faremo", e ora si incazzano che il miracolo mai promesso non c’è stato, facendola scontare alle elezioni – ma il viaggio se lo sono fatti molto da soli
    2) sbandierare sotto il naso di un americano l’equazione "soluzione parzialmente pubblica = socialismo reale" non ha mai fatto perdere le elezioni a nessuno. Sono talmente allergici alle tasse che spengono il cervello verso qualsiasi ipotesi possa al limite implicarne un aumento, persino le classi che avrebbero da guadagnarci. Persino ora che servirebbe un riequilibrio a una deregulation selvaggia che di sicuro non ha fatto il loro bene (o negli ultimi anni ho vissuto altrove, in particolare nell’ultimo)
    3) la candidata democratica, una tecnocrate convinta di essere in un collegio blindato, non ha praticamente fatto campagna e Scott Brown sì. Quanto questo possa essere fondamentale è analizzato molto bene in "La guerra civile fredda" di Daniele Luttazzi – essendo un’analisi della realtà italiana alla luce di teorie americane, qui è ancora più pertinente.
    4) La "soluzione" sanitaria di Mitt Romney ha messo una serie di persone che non riescono a pagarsi l’assicurazione nelle condizioni di dover pagare una multa e in più non avere l’assicurazione. Gran bel concetto davvero… si capisce perché l’opzione Obama volesse mettere qualche ammortizzatore a questa distorsione, visto che in altri stati le persone che si troverebbero doppiamente fregate sono ben più che in Massachusetts.
    Fatte salve queste non trascurabili omissioni, sì, l’analisi è interessante.

  16. gennaio 25, 2010 alle 15:39

    Mela: un au pair ci servirebbe, in effetti. Il fatto è che non siamo in grado di garantire una camera da sola, e soldi non è che ce ne siano da scialare…

  17. gennaio 25, 2010 alle 21:45

    Bos! 0_0
    verrebbe a dire che gia’ ci si organizza per la mia sostituzione eh?
    mattuguarda…

  18. gennaio 26, 2010 alle 00:06

    Sulle: scusa, chi è che abbandona chi?

  19. gennaio 26, 2010 alle 22:44

    io se venite anche voi mica mi offendo.

  20. gennaio 26, 2010 alle 22:58

    Bel modo di metterla… Neanche noi ci offendiamo se resti!

  21. gennaio 27, 2010 alle 14:30

    vabbe’, il punto e’ che io ancora non ho fatto le valigie e qui si cerca un au pair.

    ecco.

    sgrunt.

  22. gennaio 27, 2010 alle 14:51

    No, il punto è che tu ti senti sostituita da un au pair. Tu non sei sostituibile. Sgrunt!

  23. gennaio 27, 2010 alle 14:59

    ecco cosi’ va meglio.
    grazie
    (ghee.)

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