Home > Uncategorized > Intermezzino musicale

Intermezzino musicale

Ci ho messo cinque anni per risalire a chi fossero gli autori di una cosa che avevo sentito in radio. Vediamo se riesco a descrivere: si prendano delle persone che sanno molto bene chi siano i primi Genesis, i Deep Purple circa Made in Japan, i Jethro Tull e che, non si sa come, siano al corrente di certi esperimenti chitarristici del metal americano di metà Ottanta con quindici anni di anticipo.
Si prenda ora il tastierista e si trapianti nel suo cervello quello di Weird Al Jancovich. A tutti, si somministri poi una droga con il potere rimbecillente della marijuana sommato a quello euforizzante delle anfetamine (il che, essendo i signori in questione olandesi, è probabile che sia successo)

Dovrebbe uscire fuori più o meno questo: Focus, "Hocus Pocus" (1971), in un'esecuzione dal vivo del 1973. La gioia di essere bravi e fare gli imbecilli!


 

  1. aprile 7, 2010 alle 15:51

    erano chiamati i Jethro Tull olandesi per l'uos del flauto (dovrebbe essere il gruppo di Tiiers VAn Lier e qualcosa che sti olandesi vanno all'anagrafe col paradenti…)Li sentii per la prima volta su Capital, prima che arrivasse l'idiota.

  2. aprile 7, 2010 alle 16:16

    sono così bravi che non si nota che stessero facendo gli imbecilli

  3. aprile 7, 2010 alle 16:50

    Gatto: Tijs van Leer, cazzo, io l'ho letto ieri e ho dovuto riguardarlo e tu te lo ricordavi quasi bene avendolo sentito alla radio anni fa… Beh, complimenti. Comunque, detto Tijs Van Leer è diventato una balena, solo più peloso (allego prova iconografica)
    YBAN: ma dai, hai visto che facce che fa lui?

  4. aprile 7, 2010 alle 17:27

    Bost sei già passato da eriadan in sti giorni?Io ieri sera, e di getto ero tentata di passargli il link del vostro totonome, poi mi sono fermata, lo stavo già linkando… dita troppo veloci, e mi son detta che era meglio che mi facessi i casi miei, per na volta!^_^Gemellaggio tra blog!^_^

  5. aprile 7, 2010 alle 18:17

    Volare: grazie del pensiero, ma dubito che Paolo possa permettersi di darti soddisfazione su 'sta cosa. Se si azzarda a farlo con me, dopo ha non so quante migliaia di blogger qualunque (esattamente come me) che non capiscono perché non si caghi anche la loro, di iniziativa. Non gli invidio la popolarità neanche un pochettino, ti dirò, perché porta un sacco di rogne del genere.

  6. aprile 7, 2010 alle 20:11

    Darmi soddisfazione?E di che? Io  segnalavo…stop.Boh, sicuramente ho frainteso quello che intendi.

  7. aprile 7, 2010 alle 20:42

    A conferma della nomea di impicciona linkatrice… oltre che dita veloci… già fatto!

  8. aprile 8, 2010 alle 08:10

    mazza, oh.. se l'è fatte un paio di bistecche…

  9. aprile 8, 2010 alle 13:34

    Già… d'altronde, ragionavo: fra quel video e quella fotografia sono passati TRENTASETTE ANNI. Magari qualche cedimento è lecito!

  10. aprile 8, 2010 alle 16:17

    Voglio anch'io delle basette così.

  11. aprile 8, 2010 alle 17:05

    Come adesso o come da giovane, che gli facevano il giro da sotto tipo Amish?

  12. aprile 8, 2010 alle 18:27

    Da giovane. Non mi servirebbe più la sciarpa.

  13. aprile 8, 2010 alle 20:38

    Questo video ha la mia età?

  14. aprile 8, 2010 alle 21:13

    Svivi: se sei nata l'anno del mio secondo fratello, sì

  15. utente anonimo
    aprile 9, 2010 alle 11:57

    immane gioia invero e inarrivabile questa!any

  16. aprile 9, 2010 alle 17:44

    solo i veri geni riescono ad essere dei buoni imbecilli. Grandiosi…Zooey

  17. aprile 12, 2010 alle 20:08

    Bravura ed ironia possono convivere benissimo (ed in questo brano lo si capisce bene).Per fortuna questo "germe" non è morto, c'è ancora chi lo porta avanti…se vogliamo anche gli italianissimi elio e le storie tese.Caigo

  18. aprile 13, 2010 alle 13:44

    Caigo (e indirettamente Zooey): sono da sempre un fautore di questa teoria. Fatte salve le ovvie differenze (non so se oggi basterebbe  così poco per far ridere qualcuno), Mozart e Lorenzo Da Ponte devono essersi fatti le peggio risate quando hanno confezionato l'autocitazione nel Don Giovanni quando, durante la cena, l'orchestra parte con "Non più andrai, farfallone amoroso" (da "Le nozze di Figaro") e Don Giovanni ci canta sopra "Questa poi la conosco pur troppo", per poi continuare con uno dei pochi siparietti veramente comici di tutta l'opera prima del dramma finale. Ma troppe se ne potrebbero trovare!

  19. aprile 14, 2010 alle 17:41

    E' da un po' che ti leggo senza commentare…Probabilmente io ques'estate la passerò in America… Come si sta da quelle parti?Cerco dei motivi per rimanere in Italia ma non è che ne trovi troppi…Piacere, Oaio

  20. aprile 15, 2010 alle 13:13

    Oaio: che ti posso dire, in un commento? Poi, ho paura di essere la persona sbagliata a cui chiedere. Ormai, mi sono così disabituato a una realtà nazionale precisa che credo di non poter stare bene da nessuna parte. Mi mancano certe cose dell'Italia, dove mi mancano certe cose di qui, e sono sicuro che altrove sarebbe la stessa cosa.

  21. aprile 16, 2010 alle 14:44

    a me manchi tu.

  22. aprile 16, 2010 alle 14:47

    Pillow: ciao, certa cosa dell'Italia🙂

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: