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Uno a zero e palla al centro

Un frullo d’ali, ed ecco che un piccione si posa sullo spazio fra il capitello della colonna e la tettoia della terrazza.
Bostoniano guarda la manifestazione di natura che lo circonda e sorride.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali: il piccione sta approcciando nuovamente la terrazza per appoggiarsi sullo stesso punto.
Bostoniano lo guarda e si avvede che il piccione reca nel becco un rametto da una ventina di centimetri.
Qualche meccanismo, nel cervello rugginoso di Bostoniano, inizia ad ingranare cigolando.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali. Nuovamente il piccione in fase di atterraggio con un ramo nel becco.
Bostoniano ne segue i movimenti e si avvede che il piccione si accomoda su quella che inizia ad essere una struttura riconoscibile di rametti collocata sullo spazio fra il capitello della colona e la tettoia della terrazza.
Il meccanismo nel cervello rugginoso di Bostoniano si sblocca di colpo.
Il piccione si sta facendo un nido lì.
Sulla terrazza di Bostoniano.
I piccioni diventano aggressivi quando hanno i piccoli.
I piccioni sporcano con piume, avanzi di cibo e quant’altro.
E, soprattutto, i piccioni cagano a manetta.
Si profila un chiarissimo caso di incompatibilità residenziale.
Bostoniano caccia il piccione.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali. Nuovamente il piccione in fase di atterraggio con un ramo nel becco.
Bostoniano caccia il piccione.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali. Nuovamente il piccione in fase di atterraggio con un ramo nel becco.
Bostoniano caccia il piccione e, sotto l’occhio vigile del piccione che ormai non si allontana neanche più di tanto e si limita ad aspettare che Bostoniano rientri in casa per tornare ad occuparsi di edilizia abusiva, leva la struttura riconoscibile ma non ancora nido, tanto per rimarcare il punto che in my backyard pure pure, ma proprio sulla mia terrazza me pare troppo.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali. Nuovamente il piccione in fase di atterraggio con un ramo nel becco.
Bostoniano caccia il piccione e, deciso ormai a misure estreme, acchiappa i due mattoni che usa come superficie ignifuga quando accende il carbone destinato al mini-barbecue e li piazza sullo spazio fra il capitello della colonna e la tettoia della terrazza, onde renderlo meno interessante come area di nidificazione.

Pochi minuti dopo, un altro frullo d’ali. Nuovamente il piccione in fase di atterraggio con un ramo nel becco. Il quale, però, stavolta si avvede che  lo spazio utilizzabile si è ridotto a un terzo di quanto non fosse senza i mattoni. Indirizzando indubbiamente irripetibili insulti all’indirizzo di Bostoniano, il piccione va a cercarsi un altro supporto per nidificazione adeguato (di cui, siamo onesti, il vicinato non è che scarseggi).

Bostoniano dal canto suo ha un fondo di coscienza che rimorde, ma purtroppo il mondo funziona così. E oggi, il punto è suo.

  1. maggio 10, 2010 alle 14:08

    Brutte bestie i piccioni, e anche rumorosi, specialmente al mattino presto

  2. maggio 10, 2010 alle 14:14

    Pure io ho un fondo di coscienza.In fondo in fondo, scavando parecchio.(Diocheschifo, i topi con le ali!)

  3. maggio 10, 2010 alle 14:37

    no ma vabbe'. non serve sentirsi in colpa coi piccionie' o noi o loro.

  4. maggio 10, 2010 alle 15:46

    Spegni la coscienza, Boston! O falla riflettere meglio.Sono piccioni schifosi, mica teneri uccellini.

  5. maggio 10, 2010 alle 15:58

    Nooooo!!!! Che cattiveria! Ora ti tocca costruirgli una casettina in legno in giardino per farti perdonare! Su via da Home Depot a comprare il necessario!🙂

  6. maggio 10, 2010 alle 16:01

    Dora: ti assicuro, non vorresti mai farti costruire qualcosa da me. Il miglior favore che posso fare a quel piccione è lasciare che se la sbrighi da solo. Costruirgli una casetta sarebbe invece il miglior favore che potrei fare al gatto dei vicini.

  7. maggio 10, 2010 alle 16:41

    i piccioni stanno bene nella bomba di riso

  8. maggio 10, 2010 alle 21:07

    l'allodola trillal'usignolo gorgheggiaed il piccione scagazzaniente rimorsi!

  9. maggio 11, 2010 alle 01:07

    Occhio, che il vicesindaco dalle mie parti, sindaco i comune a meno di 20 km, non facciamo nomi ne cognomi o mie querela va… insomma il tizio in questione rischi che ti offra un lavoro, vista la tua pervicace resistenza a liberarti dell'abusivo.^_^E comnque pur la tua enza scassa un po' è?

  10. maggio 11, 2010 alle 01:48

    sono gli stessi di alice! Da quando ha traslocato si annoiavano :)palbi

  11. maggio 11, 2010 alle 07:21

    pensavo diventasse la cena…

  12. maggio 11, 2010 alle 13:59

    Volare: l'ultima tua frase è un filino cripticaPillow, YBAN: makkeskifo, dai… I torraioli sono cozze volanti, come si fa a pensare di mangiarli?

  13. maggio 11, 2010 alle 14:22

    Mio marito invece involontariamente ha svegliato il mockingbird (credo si chiami mimo o tordo americano) che vive nell'albero del backyard. Il tizio alle due di notte si e' piazzato fuori alla finestra e si e' messo a cantarci tutto il suo repertorio, composto di circa una dozzina di melodie (mima quelle degli altri uccelli e insetti, appunto…si chiama mimo) e una volta finito, ricominciava punto e accapo, questo per tutta la notte o almeno fino a quando mio marito (il malvagio, deve ringraziare che io nel frattempo mi ero addormentata e non me ne sono accorta altrimenti  gli arrivava una secchiata d'acqua in faccia durante il sonno….al marito!) ha preso la pompa e ha aperto l'acqua sul povero volatile, che visto la situazione avversa si e' trasferito sulla finestra del front yard.Bello vivere nel bosco eh?

  14. maggio 11, 2010 alle 14:28

    Ah, che meraviglia… I procioni nel bidone della spazzatura… Le puzzole che litigano col cane… I tacchini che fanno i gradassi coi bambini… Se ti dice proprio benebenebene gli orsi che ti entrano in cucina…

  15. maggio 11, 2010 alle 15:17

    Che poi: l'altra volta, il vento arrivava da nord-ovest e il piccione si era scelto una colonna. Oggi, che c'era meno vento, spirava da sud-est e su una colonna ci sono i mattoni, ho dovuto cacciarlo dall'altra. Ci ho messo su una busta vuota del carbone tutta ammappuciata per occupare posto, ma non so se abbia lo stesso potere deterrente dei mattoni.

  16. maggio 11, 2010 alle 23:28

    Pensa che a me l'anno scorso i cervi si sono mangiati le piante di pomodoro, quelle piu' lontane dal recinto dei cani (i cani fanno da deterrente), mi hanno lasciato solo lo stecco centrale. Insomma pianto i pomodori per loro! Quest'anno, visto che comunque vengono a pranzo nel mio orto ho deciso di chiedergli se per caso avessero delle preferenze particolari, almeno cosi' gradiscono di piu'! Il bello e' che hanno anche i vizi! Ho messo la mangiatoia per gli scoiattoli e si sono mangiati tutti i semi di girasole e di arachidi e mi hanno lasciato il granturco, come per dirmi: questa porcheria te la mangi tu!

  17. maggio 12, 2010 alle 18:29

    Enza= Enza Cosci=CoscienzaMeno criptico ora?Mi sconvolge che avessi capito la prima parte…😛

  18. maggio 18, 2010 alle 06:34

    sei stato fin troppo gentile, io avevo pensato a cose come filo spinato, pezzi di vetro, reti elettrificate per i miei lucernari in soffitta invasi dalle bestie immonde.i piccioni stanno bene a casa loro e casa loro non è sul mio tetto.

  19. maggio 18, 2010 alle 06:59

    Ma nessuno di voi ha avuto una nonna che da piccolo lo portava in piazza a dare il granturco ai piccioni??E da grande non si è mai divertito a gettare il pane bagnato nel vino per vedere i piccioni ubriachi?Per tenerli lontano dal terrazzo basta lucidare le piastrelle con della cera corretta al peperoncino! (funziona alla grande)

  20. maggio 18, 2010 alle 15:03

    Cristina: mi sa che il tuo problema è quantitativamente peggiore del mio, che in compenso è qualitativamente più variato: l'anno scorso, per dire, una puzzola mi ha castigato la macchina due volte. Ho vicini che hanno trovato opossum addormentati nei bidoni della spazzatura e non sapevano come tirarli fuori senza farsi mordere. Insomma, non ci si annoia.Pierosky: il mio terrazzo però non ha mattonelle da tirare a cera – il pavimento sono assi rivestite con non ho capito che plastica ruvida. Inoltre, per i piccioni potrei marinare anche il pavimento nel tabasco, tanto loro se ne sbattono: vanno in cima alle colonne!

  21. giugno 20, 2010 alle 01:38

    Ciao Bostoniano! Long time no talk! Davide è cresciuto un sacco ed è bellissimo, soprattutto con il mascara. :)))Vivere a Pisa mi ha reso insofferente ai piccioni. Il prossimo fallo fuori per conto mio. :)CilidifPS- Forse l'anno prossimo vengo a Boston per il dottorato. Dici che mi devo comprare il fucile per i piccioni, gli opossum, le puzzole e quant'altro?😀

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