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Eredità

Quando i Bostoniani comprarono la loro casetta verso settembre – ricordiamo, il piano alto di una bifamiliare – gli ex proprietari, che erano padroni dell’intero immobile, si spostarono al piano di sotto per ristrutturarlo e venderlo, cosa che è poi avvenuta verso fine marzo.

Al momento dell’acquisto, l’agente immobiliare disse ai Bostoniani che qualunque cosa fosse rimasta nel garage al momento della vendita era qualcosa che gli ex proprietari non volevano più. Ai Bostoniani sembrava troppa grazia: c’erano un paio di migliaia di dollari in attrezzi da giardino appesi a una parete. E infatti, quando gli ex proprietari traslocarono, si portarono via tutto.

Per Bostoniano sono stati quindi mesi di acqua in bocca, dita incrociate e subdole azioni di mimetizzazione, in quanto dal momento zero aveva già identificato un oggetto che non voleva che se ne andasse. E così è stato, quindi Bostoniano è ora il felice possessore di uno Smokey Joe ossia, secondo la felice definizione del collega francese di Bostoniano, il "mini me" del grill Weber, di cui Bostoniano è felice possessore della versione XL.

Lo Smokey Joe ha forse neanche mezzo metro quadro di superficie grill. Con metà del carbone che serve ad alimentare il grande è già praticamente sovralimentato, ci vanno su quattro bistecche di dimensioni più che degne e si usa sul terrazzino che è una bellezza, ottima cosa se uno non sta al pianterreno.

Lo Smokey Joe è quello che stasera ha permesso di grigliare, in esattamente venti minuti dalla preparazione del carbone nel secchiello starter, una cosa così concepita: dodici gamberoni grossigrossi, sgusciati e senza vena nera, messi per un’oretta in una marinata di olio di oliva buono, scorza di limone grattugiata, pepe, erba cipollina fresca, sale. A marinatura finita, i gamberoni vengono montati a tre a tre strettistretti (è importante: i gamberi non seccano alla velocità del fulmine) su una coppia di stecchinoni da griglia precedentemente inumiditi in acqua per un quarto d’ora. A carbone incandescente e griglia riscaldata e pulita, gli spiedini sono stati su letteralmente unavoltataunagirata, diciamo un minuto e mezzo/due per parte. Insalata di finocchi e olive condita olio e limone e un interessante bianco cileno a base di uva Pedro Ximenes, in Spagna usata per lo Sherry.

La nonna di Bostoniano avrebbe detto: "Chi ha goduto una volta non ha sofferto sempre".

  1. maggio 16, 2010 alle 06:56

    la nonna di Bostoniano ne sa di giustee i vecchi proprietari si faranno ricordare nelle occasioni più piacevoli 

  2. maggio 16, 2010 alle 14:27

    A parte la bava che mi cola dal lato sinistro della bocca…ma tu non eri quello che il pesce 'lassamolo perde'? O il duro training sta dando i suoi frutti?

  3. maggio 16, 2010 alle 18:42

    Ecco, adesso sì che ho fame.E voi siete lontanERRIMI e non posso neanche "passare di lì per caso"😦

  4. maggio 16, 2010 alle 19:36

    ma infatti, il pesce?(comuque. io un volta ho assaggiato 3 o 4 vene nere. sanno di gambero)

  5. maggio 17, 2010 alle 09:32

    ma famme capi': alla fine, 'st'attrezzo, te lo sei imbertato, giusto?!

  6. maggio 17, 2010 alle 12:33

    sbavando sulla tastiera ti chiedo..secondo te vengono buoni anche sulla piastra??Perchè io una certa tentazione ce l'avrei!!!Lacusèina

  7. maggio 17, 2010 alle 12:43

    Mi toccherà venire a Boston, prima o poi.:o)

  8. maggio 17, 2010 alle 13:35

    Che bella la battuta della nonna.

  9. maggio 17, 2010 alle 13:37

    Ecco, dico io, ma perche, perche', perche', perche', perche' non riesco proprio a convincere mio marito a mangiare pesce e shellfish che qui' a Baltimora abbiamo anche il mare e siamo famosissimi per i crabs? Dimmelo dimmelo dimmelo dimmelo che io vado pazza pazza pazza pazza pazza per i crostacei e lui non ne vuol sentire nemmeno l'odore anzi non vuole nemmeno vederli che dice che sono solamente degli insettacci che vivono nell'acqua ma sempre insetti sono! Ma come si fa a pensarla cosi se non li ha nemmeno mai mai mai mai mai assaggiati? Ma come si fa dimmi? dimmi dimmi dimmi dimmi?

  10. maggio 17, 2010 alle 13:56

    YBAN: la nonna era un personaggio notevoleSalvietta, Cinas: mi sorprendete, è un po' che mi leggete, il mio rapporto col pesce l'ho spiegato spesso. Salvietta, specialmente tu, che ne ho fatto un resoconto ricapitolativo dettagliato da Saparunda neanche una settimana fa… Cinas, da quando ho sentito una vena di gambero odorare di cacca ho deciso che preferisco evitare. E poi è sabbiosa.Meche: :-)Pillow: regolare, no?Xan: lo dicono tutti, non si vede mai nessuno…CarolineH: :-)Dora: non so che dirti. Io sono un po' particolare, mi sento in difetto perché il pesce non mi piace e cerco, lentamente e vigliaccamente, di lavorarci un po' su. Faccio tre passi avanti e due indietro, purtroppo quello che non mi piace non mi piace proprio, ma la pulsione "verso" la sento. Se tuo marito non la sente, mi sa che c'è poco da fare. Vuol dire che mangerà uova…

  11. maggio 17, 2010 alle 14:51

    Boston,per dire che non ti piace lo provi prima vero? LUI NO! A lui non piace a priori! Non gli piace perche' e' brutto! Ma si puo' ragionare cosi? Ma perche' dimmi secondo te una gallina e' piu' bella di un pesce? Ma che li dobbiamo mandare a fare un concorso di bellezza?  Ma figurati che a me fanno anche pena gli animali "superiori" e fosse per me non ne mangerei nessuno!

  12. maggio 17, 2010 alle 15:48

    Mah, devo dire che il pesce l'ho assaggiato poco. Mi basta l'odore che emana per ricordarmi della sensazione in bocca dei pochi pesci che ho assaggiato (per questo mi avvicino più facilmente al pesce crudo). Ma dire che i crostacei siano brutti, boh… Ancora ancora quando sono interi, ma quando il gambero è ridotto a una bananina profumata, calda, spruzzata di sale e limone, croccante, con le striature arancioni… Come fai a non preferirla a un chicken nugget, da cui probabilmente NON sono state scartate un sacco di cose potenzialmente schifose della gallina?

  13. maggio 17, 2010 alle 17:10

    Uh, LaCusèina: scusa, mi ha fregato il riquadro grigio. Non vedo perché sulla piastra non dovrebbero venire buoni, anche se chiaramente la brace è un'altra cosa

  14. maggio 17, 2010 alle 18:59

    Ho appena finito di mangiare…e già mi è tornata la fame!!! Il pesce più lo cucini semplice e meglio è! E poi l'insalatina di contorno…gnaaaam!!!! 

  15. maggio 18, 2010 alle 00:06

    Con me, sul cucinare il pesce semplice sfondi una porta aperta. Quel poco che mi piace, crostacei a parte, mi piace crudo. E anche i crostacei, più li pasticci e meno mi piacciono

  16. maggio 18, 2010 alle 06:02

    E' vero, ma mi hai sempre specificato che 'l'impegno'  per il superamento dello scoglio (mai termine è stato piú giusto), era tanto…c'avevo sperato. Poi credevo che i crostacei ti piacessero solo crudi con una spruzzata di limone o appena scottati:-)

  17. maggio 18, 2010 alle 06:03

    Ecco, ho riletto il commento alla Saparunda, mi correggo da sola e mi do una tirata d'orecchie, avevi specificato anche alla griglia

  18. maggio 18, 2010 alle 15:05

    Salvietta: per mia fortuna, dei crostacei faccio prima a dire come NON mi piacciono. Non mi piacciono in umido. Quindi cotti in salsa di pomodoro, tirati al cognac, usati per risotti o pasta.

  19. maggio 20, 2010 alle 12:17

    mi inchino alla meravigliosa saggezza della nonna. Dopo di che vorrei avviare uno studio comparato, con un campione transculturale de maschi.Natura e cultura, perchè ai maschi piace er grill?Che a me pure me piace eh, ma nel senso dei prodotti  da magna, non della fase antecendente al magna magna.:)

  20. maggio 20, 2010 alle 13:49

    Zaub, sai che non ne ho idea? O meglio, immagino che ci sia l'istinto mai sopito del cavernicolo cacciatore che riemerge. Ma non è il mio caso. Per me è una questione di sapore e di rapporto diretto con il cibo e i mezzi per trasformarlo. Se vuoi, è la differenza che c'è fra suonare con uno strumento acustico e un'apparecchiatura elettronica allo stato dell'arte: con la seconda fai cose incredibili, ma è bello sapere che puoi prendere il primo e sentire che sono le tue dita a produrre quei suoni.

  21. maggio 20, 2010 alle 13:52

    Zauberei, sarà che li riporta all'uomo cavernicolo?Che poi armeggiare con la brace e le palette e le pinze è anche divertente.Scrostare la gratella alla fine un po' meno (e mi chiedo quanti maschi lo facciano).

  22. maggio 20, 2010 alle 14:06

    Perla, la gratella non si scrosta alla fine. Si scrosta all'inizio, quando i carboni iniziano a passare da fiamma a brace. Tre minuti di preriscaldamento, olio di gomito con la spazzola metallica, lucidata con la carta e via. Se lo fai a gratella fredda, puoi pure morire prima che ti si stacchi qualcosa!

  23. maggio 20, 2010 alle 14:40

    Quindi tu metti via la gratella sudicia?Vaglielo a raccontare all'ex suocera, che mi ha fatto passare numerosi dopopranzo estivi a scrostare con paglietta d'acciaio e unghie, invece che sdraiata sotto l'albero a digerire…

  24. maggio 20, 2010 alle 15:08

    "metto via"… rimane nel barbecue che, debitamente chiuso, viene rimesso in garage (quello grande) o nel suo angolino in terrazza (quello piccolo)

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