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Meglio guardare le belle ragazze che essere omosessuale

Con questa uscita, Berlusconi ha dato sostanza al pensiero che un suo sostenitore (cara persona con cui è però difficile avere una discussione razionale) aveva espresso in un commento facciabuchesco qualche giorno fa.

Allora, caro il mio certo tipo di italiano medio che condividi questa affermazione, ora voglio parlare con te. So che io e te non ci capiamo molto. Abbiamo idee diverse. Alle volte sembra persino che parliamo lingue diverse. Quindi, per una volta voglio provare a usare argomenti e parole che, sono sicuro, ti saranno più familiari e comprensibili. Prestami ascolto, voglio parlare proprio con te, brava persona, padre di famiglia, con una bambina (?) di diciamo una tredicina d'anni in prodigiosa crescita, e farti anche qualche domanda già che ci sono. Ripeto, vedremo le cose proprio come le vedi tu, sgombrando il campo da tutte queste storie tipo tolleranza e pari diritti di cui parlo di solito, che proprio non condividi.

Per cominciare: se Marrazzo va coi travestiti, il pensiero ti fa ribrezzo. OK. Ma che conseguenze ci sono? Oltre al tuo ribrezzo, dico. Possiamo dire che l'unica cosa che succede è che c'è un passaggio di salami in cambio di soldi fra due adulti consenzienti? Mi dici che forse questo rischia alla lunga di sdoganare il passaggio di salami, che viceversa a te fa troppo schifo? OK, ammettiamolo. 

Prendiamo invece Berlusconi che "guarda le ragazze". Diamogli un po' di contesto, che ne dici? Innanzitutto, Berlusconi ha 74 anni. Comincerebbe a qualificarsi come "vecchio satiro", ma lo so che in effetti le ragazzine le guardi anche tu, non le guardiamo un po' tutti? In fondo i veri uomini hanno un indomabile istinto di cacciatori, no? E quindi un po' lo giustifichi.

Torniamo a definire il contesto. Berlusconi non guarda le ragazzine per strada o alla televisione, come fai tu. Berlusconi si organizza delle feste private a casa sua. Che c'è di male, dici, lui può e quindi giusto che lo faccia. Oh, non ha sicuramente tempo di organizzarsele lui, per cui gliele organizzano delle persone di fiducia. Berlusconi non sa né ha bisogno di sapere come, ma sta di fatto che queste persone di fiducia le ragazzine per le feste in qualche modo le trovano. Neanche tu sai bene come, ma hai qualche idea di come funzionano questi giri, no? L'hai sentita tua mamma che metteva tua sorella sull'avviso. Prima di tutto, le avvicinano. Poi, ci fanno amicizia. Poi, fanno fare loro qualcosa di divertente. Gli si fa fare tardi. Le si fa stare fuori casa. Gli viene offerto da bere, e forse altro. Ci scappa qualche regalo magari anche grosso, magari non succede niente in conseguenza del regalo tranne che la ragazzina si sente in obbligo, e in fondo che le si chiede? Di mettersi un vestitino un po' provocante… Di ballare… Magari di tenere un po' di compagnia… Come le chiamava tua mamma le donne così? Oh, hai ragione, non divaghiamo. Stai seguendo? Ti piace? OK, continuiamo. Ricorda, hai una figlia di tredici anni… OK, continuiamo.

Le ragazzine vengono selezionate, mica tutte riescono ad arrivare su su su su. Che criteri ci sono? Certo, le più carine. Le più divertenti. Le più disinvolte. Le più… diciamo, facili? E come lo si appura? Indovina? Eh, beh, sì. Tu hai sempre quella figlia di tredici anni, eh?

Ora, non è detto che una ci finisca, nel giro delle persone di fiducia del presidente, no certo. Le possibilità sono davvero poche. E infatti le ragazzine sono molto più realistiche, di norma in quel giro ci finiscono per caso, ma in origine puntavano solo a sfondare in TV o a sposarsi un calciatore, o entrambe le cose. L'obiettivo è più raggiungibile e la strada è la stessa.

Quelle che non riescono a perseguire neanche questi obiettivi minimi? Bah, ci guadagnano un'esperienza di vita. Sono state in un ambiente vivace, hanno visto persone interessanti far girare soldi solo per avere la loro compagnia; ok, magari ci si vestiva un po' osé, magari girava da bere, magari a volta persino della droga, magari qualche amica loro ha fatto sesso in cambio di qualche favore ma dai, con un po' di fortuna è finita lì, non si sono guastate irrimediabilmente e, che so, ora ne sanno un po' di più della realtà di un certo ambiente e possono farsi due conti. Oh, molte di queste ragazzine in realtà hanno del talento, eh? Ma tu lo sai che il talento non basta mica, sempre la santa donna di tua mamma che lo spiegava. E tua figlia la guarda la televisione, le vede queste ragazzine, no? Prende esempio…

Che dici, la tua bambina non è così? Amico mio, ma come, lo dici sempre anche tu: tutte le donne sono un po' così, solo tua mamma no (santa donna). La tua bambina non prende questa strada solo perché ci sei sempre tu a proteggerla, vero? Tu sei sempre con lei. Tu sai tutto quello che fa la tua bambina. Certo, è strano che lei guardi tutti quei programmi, vero? O che abbia insistito per avere quei vestiti che addosso alle altre stanno tanto bene, ma non sei proprio convinto di sentirti a tuo agio vedendoli addosso a lei… oddio, certo che a pensarci… Tredici anni. Fra pochi anni sarà una donna fatta, ma per te sarà sempre la tua bambina. Pochi anni, quanti ne aveva quella Ruby, diciassette? Fra neanche quattro anni è lì anche lei. Ancora minorenne, ma hai visto che questi non stanno mica a controllare. Vorrà andare con le amiche il weekend a Cattolica e, guarda caso, il cellulare avrà una pessima ricezione. Chissà, magari andrà a divertirsi in quei locali, chissà, magari qualcuno la farà passare nel privé, le chiederà il cellulare… Sarà difficile impedirlo, sarà maledettamente difficile. Che tutto questo sta diventando sempre più comune, sempre più normale…

Hai capito ora? Il mondo là fuori è pericoloso, aspetta solo che tu ti distragga per poter approfittare della tua bambina e il fatto che il presidente del consiglio dia l'esempio farà sì che molti lo seguiranno, e sembrerà normale, e proteggere la tua bambina da questi cacciatori senza scrupoli sarà sempre più difficile per te che sei solo una brava persona. Ti sembra ancora un passatempo innocente, per il presidente del consiglio, fare qualche festino rilassante con le belle ragazze? Meno peggio dell'omosessualità?

  1. novembre 4, 2010 alle 06:43

    Bostoniano, scusami la volgarità….puoi anche non pubblicare il commento se credi, ma sono padre di un bimbo ed una bimba…e a quell'uomo medio italiano sarei ancora più esplicito :"tutti sono ricchioni con il culo degli altri!!"…..se la cosa non ti tange, se la Ruby è solo Ruby e non la tua Maria, Antonella, Federica…….allora chi se ne frega!! questo è il suo modo di ragionare che poi se ci pensi è insito in ognuno di noi; in alcuni è chiuso in una stanza buia con le tapparelle abbassate e la porta chiusa a chiave e buttata chissà dove, in altri la porta non è perfettamente chiusa, la stanza è in penombra…..se solo una parte di quello che è agli atti, alle testimonianze delle varie puttane (si, puttane…perchè la parola escort è un'altro modo di mascherare la realtà, di rendere quel "lavoro" sdoganato) fosse vero, saremmo governati da un vecchio porco in odore (puzza) di dipendenza sessuale; certe volte penso che tutto questo polverone venga sollevato solo per coprire altre volgarità…quelle del conflitto di interessi, quelle delle leggi ad personam……queste ce le scordiamo?

  2. novembre 4, 2010 alle 06:55

    visti i procacciatori di carne fresca, il signore cui scrivi dovrebbe preoccuparsi anche se avesse un figlio tredicenne
    ma non lo farà
    sarà tra quelli che diranno: se l'è cercata, nel caso le feste esitassero in snuff-movies
    ciao

  3. novembre 4, 2010 alle 08:51

    sono abbastanza d'accordo con la parte finale del commento del lettore anonimo.
    per quanto mi riguarda, l'unica cosa che mi da' leggermente fastidio in questa vicenda e' che questa gente predica i valori della famiglia (rigorosamente composta da uomo-donna-figli, eh? perrrrrrrrrrrrrcarita') e poi fa il cazzo che vuole, spazzandosi il culo con la coerenza.
    quello che invece mi fa enormemente incazzare e' che tutte queste fregnacce sono fumo negli occhi, titoloni e titoloni per le pagliuzze, mentre nessuno si accorge, ne' si incazza piu', per le innumerevoli travi che abbiamo nel culo, ormai da tempo immemore.
    il nostro parlamento, da inizio anno, ha lavorato a 10 leggi. 10. per il resto, lodo alfano, 'sti cazzi. il nostro paese, come tasso di corruzione, e' messo peggio dei paesi dell'africa nera col dittatorino di turno, e nessuno dice niente. siamo il paese del sole, del mare e dell'aria buona, e son tornati a romperci i coglioni col nucleare. paghiamo le tasse e non abbiamo un solo servizio che funziona. il governo fa il cazzo che gli pare e l'opposizione…boh, abbiamo un'opposizione? le banche fanno di tutto per fotterti, sembra un'associazione a delinquere.
    ci incazzeremo come bestie e scenderemo in strada a spaccare tutto solo quando i bancomat non ci daranno piu' i soldi.
    ma fino ad allora ci andra' bene cosi'. e allora tanto vale stare zitti.
    ho detto.
    Nina

  4. novembre 4, 2010 alle 12:00

    Muccamediana, Nina: questo post è solo un esperimento. Uno spiegare a uno che è d'accordo col "non c'è niente di male" e col "meglio vecchio satiro che finocchio" perché, anche se vista con i suoi paraocchi e i suoi filtri, questa vicenda è deprecabile. Non tenta neanche di striscio di affrontare l'episodio da un'ottica non becera né tanto meno di dire tutto quello che c'è da dire sulla vicenda Berlusconi, non ce n'è bisogno (è stato fatto e molto meglio altrove). Quindi, sono d'accordo con quello che dite, un po' meno con la parte critica (fatto salvo il vostro sacrosanto diritto di esprimerla). Erano limiti noti e intenzionali.
    YBAN: ma dai, speriamo di no. Non credo, almeno. Tranne casi veramente irrecuperabili, ma non sto parlando a loro.

  5. novembre 4, 2010 alle 12:25

    IO comincio a chiedermi se non siano genitori orgogliosi, quelli di certe zoccole.

  6. novembre 4, 2010 alle 12:29

    sia chiaro che il "e allora tanto vale stare zitti" non era rivolto a te o a chi commentava, eh? intendevo dire che lagnarsi non serve. meglio armarsi di spranga (o di statuette del duomo).

    Nina

  7. novembre 4, 2010 alle 13:56

    Bombe.

  8. novembre 4, 2010 alle 14:17

    Nina: ripeto, non è che me la sono presa o che cosa. È che mi preme far capire la natura e l'intento di questo post. Non avresti fatto una singola considerazione non condivisibile, se avessi fatto un normale post di polemica al nano e mi fossi limitato alla prospettiva che ho usato. Ma questo non è un post di polemica col nano, è una specie di esperimento di logica: anche se la pensi come lui, vedila da questa prospettiva e dimmi se onestamente ti senti ancora tranquillo.
    Winter: per molti, lo temo anch'io. Per questo, ho deciso di scrivere questo post: spero che ci sia ancora qualcuno fra quelli in grado di prendersi un accidente facendo una riflessione di questo tipo.
    Mint: praticamente, l'unica cosa che capisce. In particolare, due bombe giuste gli sfumano di colpo sette anni di differenza fra età dichiarata ed età anagrafica.

  9. novembre 12, 2010 alle 11:12

    non ho seguito tutto il dibattito su ruby e soprattutto mi sono persa la scena – di cui ho letto in rete – del padre di ruby che allontana una giornalista italiana in malo modo (posso immaginare con molta amarezza).

    il fatto è che, credo, le persone come il tuo amico facebookaro ragionano per compartimenti stagni. mentre i 'sinistri' (in cui mi includo) tendono a considerare le donne come un gruppo unico, e quindi a vedere le donne tipo ruby per capirci, come delle donne asservite e traviate dal maschilismo a cui si sottomettono – i destri (le destre, le donne di destra specialmente) sono certi di una distinzione fondamentale : le brave ragazze di qua, le zoccole di là. e le zoccole, per loro, non sono affatto asservite e condannate alla dissoluzione della propria coscienza, ma donne libere, responsabili delle loro azioni, tutt'altro che asservite al maschilismo ma se ne servono, si servono della debolezza del vecchio satiro per la loro scalata sociale. sono in un certo senso 'furbe' nel senso italiano del termine.

    per questa distinzione non c'è un vero limite d'età, quanti ne hai sentiti condannare come zoccolette anche ragazzine di 11 anni?

    quindi mentre a me, a te, risulta uno scandalo che ha proporzioni pubbliche – la corruzione di minore – per altri è una semplice questione personale, che non li tocca minimamente. va a toccare quei genitori o incapaci di tutelare le proprie figlie (come sembrerebbe il caso di ruby) oppure lusingati e felicissimi che la loro pargoletta abbia attirato la benevolenza dell'imperatore (il caso di noemi letizia).

    forse – e dico, forse – il conflitto fra pubblico e privato diventerebbe piu' palese ricordando che secondo alcuni servizi speciali, queste vitelline d'oro sono state scortate da carabinieri in servizio.

    ma già sento la risposta – "tanto fanno tutti così"

    no, sul serio. c'è un guasto culturale che mi sembra impossibile rimarginare.

    scusa il pessimismo mattutino. ma anche io ho una figlia.

  10. novembre 12, 2010 alle 16:15

    CloseTheDoor: siamo completamente d'accordo su certi spunti che tiri fuori, per carità. Solo, vorrei riportarti allo scopo minimo del post e alla sua prospettiva assolutamente unidirezionale e ristretta.
    Avevo tenuto conto del fatto che una persona con quella testa considera brave le ragazze che non ci cascano e liquida come puttanelle quelle che invece sì, ma vedi, per molti di loro il fattore "mia bambina" cambia tutto – qualunque cosa abbia a che fare con "mio" cambia tutto. La "mia" bambina non è una puttanella, sono quei cattivi che non vedono l'ora di portarla sulla cattiva strada se papà non la protegge. Ecco, spero solo che questi si rendano conto che fra quei cattivi ci stanno gli amici di quell'incorreggibile, carissimo Presidente del Consiglio, i quali si danno da fare perché lui innocentemente vuole divertirsi un po'. Quindi, il fatto che lui voglia divertirsi un po' rappresenta un grosso pericolo per tante brave bambine e una grossa preoccupazione per tanti poveri papà.

  11. novembre 12, 2010 alle 19:52

    Ok, grazie, ho capito meglio.

    Mi rimane forse il dubbio che alcuni genitori – tipo i genitori di Noemi Letizia per capirsi – siano così convinti della distinzione da diventare ciechi di fronte alla corruzione. Un pensiero del tipo: ma no, non è possibile, nostra figlia è una brava ragazza, non è mica come quelle altre smutandate sfrontate – e lui lo vede che non è come le altre, con nostra figlia lui si sta comportando con l'affetto di un nonno…

    Ma forse è una pia illusione e sono io che non voglio vedere due genitori che venderebbero la figlia.

  12. novembre 12, 2010 alle 19:54

    CloseTheDoor: ma infatti. Gi irrecuperabili ci sono, spero solo che non siano troppi. Spero che ci sia qualche recuperabile, a dirtela tutta.

  13. novembre 24, 2010 alle 15:33

    Bost, cappello. certi padri sono così, a sindacare su un centimetro più o meno di orlo di gonna delle figlie e poi asserviti a certa mentalità che porta a certe pratiche, che porta a certe vittime.

    Perché io una ragazzina che si ritrova in certi giri e ha in mente certi esempi di riuscita la considero una vittima a cui è stata sottratta troppo presto le possibilità di scelta che dovrebbe avere.

    Ma ti ricordi tutti gli scandali su Non è la rai e le ninfette di Boncompagni? Non è berlusconismo questo, era prima. E quanti genitori orgogliosi si auguravano una figlia così brava e spigliata come quelle ochette sculettanti che non erano né brave né spigliaate, erano lì solo a solleticare pruriti. 

    eh, la vita del genitore consapevole è dura.
    mammamsterdam

  14. novembre 24, 2010 alle 16:08

    Mammamsterdam: verissimo, il fenomeno precede il berlusconismo – o, per meglio dire, si abbevera agli umori degli stessi tempi in cui il berlusconismo nasce (Non Me La Dai, come lo chiamava Maurizia Paradiso in un momento di grande ispirazione, va in onda dal 1991 al 1995). Berlusconi però ne è la sublimazione perché, se il presidente del Consiglio fa queste cose, automaticamente le legittima per un sacco di gente. Tolto lui, chissà quanto tempo ci vorrà a far tornare a posto gli ormoni…

  15. dicembre 1, 2010 alle 08:13

    Mi hai fatto venire i brividi….. e le lacrime agli occhi.

  16. dicembre 1, 2010 alle 14:38

    Susy: non entrerò nel dettaglio di quello che la politica italiana di questo secolo sta facendo venire a me, né dove… Ma scommetto che ci si arriva lo stesso.

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