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Grazie (gnam, gnam)

Eccoci al momento che nessuno in particolare stava aspettando, Bostoniano è pronto a compilare l'elenco di quello che è stato disciplinatamente mangiato per il ringraziamento, ospiti Sullepunte e SorellaBostoniano con una sua amica. Stavolta, siamo stati più tolleranti con la cultura del paese che ci ospita, quindi niente pasta. Invece:

Spalla di maiale arrosto

Una spalla di maiale disossata, peso stimato sui 5 kg, viene preparata incidendo un motivo a rombi nel grasso e sfregandola con una miscela di sale, pepe, rosmarino, semi di finocchio e aglio. Viene quindi messa in una teglia coperta con alluminio, infornata a 170° e lasciata andare così due ore e mezzo. A questo punto si elimina l'alluminio, si aggiungono patate tagliate a grossi spicchi e condite con sale e pepe, si porta il forno a 220° e si cuoce finché le patate sono pronte e la carne ha fatto la crosticina. Colesterolo, questo sconosciuto.

Rotolo di tacchino

Il petto di un tacchino viene disossato. Rimarrà ancora troppa carne per consentire l'arrotolamento, quindi si lavora di coltello fino a trasformare il tutto in una fetta tondeggiante spessa tre-quattro centimetri. Si condisce la superficie della carne con sale e pepe. Si farcisce l'interno con un mezzo chilo di vitello macinato, fontina e qualche castagna lessa a pezzetti. Si arrotola tenendo la pelle fuori, si sala e si pepa abbondantemente la pelle, si rosola a fuoco medio in una casseruola a fondo pesante, quindi si aggiungono carote, cipolle e sedano, si stacca il fondo con vino bianco, si copre e si cuoce piano un'oretta e mezza con il coperchio messo sbilenco

Composta di cranberry e mela cotogna

Di imbarazzante semplicità: cuocere una mezz'ora la mela cotogna a pezzi con un mezzo litro d'acqua, un etto abbondante di zucchero, succo di limone, scorza di limone grattugiata, pezzi di zenzero. Si aggiungono i cranberry, che richiedono solo una decina di minuti. Deve risultare non troppo dolce, per accompagnare il tacchino. Mi chiedo come sarebbe ad aggiungere dei semi di senape, stile mostarda.

Teglia di verdure al forno con sciroppo d'acero, zenzero e noci pecan

Questa è proprio tanto americana: ho fatto a pezzi patate dolci, zucca, carote, parsnip (pastinaca), barbabietole da zucchero, aggiungendo qualche cavolino di bruxelles intero. Mescolate con olio, sale e pepe, messe in teglia e infornate mezz'ora a 200°. A questo punto, ho aggiunto qualche castagna lessa intera, zenzero a pezzetti e le noci pecan tostate qualche minuto in padella, spruzzato il tutto con lo sciroppo d'acero e completato la cottura altri venti minuti.

Tacchino, praticamente finito. Patate arrosto, finite. Maiale, mangiato per metà. Verdure, mangiate per metà. E non conto ancora i dolci. Burp!

  1. novembre 29, 2010 alle 17:43

    ma l'alloro? sulla spalla di maiale
    dico che il maiale vuol essere laureato come tutti e non ha torto

    complimenti per l'appetito
    ciao

  2. novembre 29, 2010 alle 19:00

    YBAN: il problema è che l'Italia è un Paese (per ora) civile con (per ora) delle vere garanzie in tema di diritto allo studio. Per far laureare un maiale, devi solo andare alla siepe di alloro più vicina (spesso spontanea), acchiappare due-tre foglie e sei a posto. Qui vanno comprate a caro prezzo al supermercato, sono talmente care (e di solito talmente vecchie) che probabilmente le hanno staccate dalla corona di Giulio Cesare. Ti lascio immaginare che qualità di istruzione siano in grado di fornire. E quindi le lascio fuori. Per l'appetito: mi ero scordato che Sullepunte si era portata un amico che mi ha dato un sacco di soddisfazione.

  3. novembre 29, 2010 alle 19:50

    Più che burp, direi 'azz!!!

  4. novembre 30, 2010 alle 19:46

    Ragazzi, mi avete fatto venir voglia di una tisana digestiva…Boccucce sante!lacusèina

  5. novembre 30, 2010 alle 21:05

    ProfA:🙂
    LaCusèina: guarda che lo so, di che cosa sei capace tu…😉

  6. dicembre 1, 2010 alle 05:39

    Dici che posso copiarti e preparare lo stesso pranzo per Natale???
    Visto le temperature (da noi domani è il primo giorno d'estate) prometto di offrire agli ospiti come digestivo anche un bel letto per la pennichella!

  7. dicembre 1, 2010 alle 08:13

    'mazza oh…ve siete mangiati anche la via maestra…ora state a digiuno fino alla vigilia spero…

  8. dicembre 1, 2010 alle 08:54

    uéééééé :)  e senti, senti: il tacchino con i semi di melograno li avete mai provati? miam!

  9. dicembre 1, 2010 alle 14:54

    Pierosky: storicamente, non sono mai stato tipo da rifiutare uno stracotto o una zuppa di cipolle solo perché fuori ci sono 40 gradi, ma lo stesso al posto tuo forse servirei insalate, carpacci di pesce e carne grigliata. Magari con una vasca di Sauvignon delle parti tue (via, ci sta anche un po' di Shiraz per la carne); ma per quanto riguarda l'aspetto "proprietà intellettuale", copia pure, mi rendi orgoglione.
    Gattosecco: ed ecco che l'anima marchigiano/bucolica esce in un meraviglioso detto di sapore antico… Comunque, c'è stato un grosso aiuto, come dicevo. L'amico di Sullepunte (ah, è di Ancona) è seccosecco ma uno di quei secchisecchi che magnano, e mia sorella è… a Roma si dice "se fa prima a faje 'n vestito che a 'nvitalla a pranzo". Abbastanza secca pure lei, peraltro.
    CloseTheDoor: a confessartela tutta, non amo abbastanza il tacchino. Vedo che la cosa potrebbe avere un senso, ma per me la perfezione è un melograno maturo così com'è, demolito in beata solitudine.

  10. dicembre 1, 2010 alle 19:41

    Eh, guarda cusèin..ho perso un po' di smalto!
    Ormai alla sesta  portata comincio a smagliarmi come un collant.Beh, intanto a parlare di allori stasera sono scesa in giardino e ho nobilitato col suddetto fogliame un umilissimo petto di pollo fatto ad arrostino, previamente vestito con camiciola di pancetta.Piatto con umili ingredienti ma di notevole soddisfazione…:-)
    Voi continuate così..bravi!Cusèina

  11. dicembre 1, 2010 alle 20:23

    abbiamo fatto onore alla tavola che meritava. ecco.
    e darmi dell'idrovora (visto che ho mangiato esattamente quanto l'amico mio) dopo che che son stata tutto il giorno a pseudo-digiuno sentendo gli odorini provenire dalla cucina e' cattivo. ecco. sgrunt.

  12. dicembre 1, 2010 alle 21:03

    Ma nooooo, che mangiato come l'amico tuo… le ho viste le vostre porzioni, sai?

  13. dicembre 3, 2010 alle 10:11

    Il Thanksgiving Day! Non so perché, ma ho sempre desiderato andare in America per festeggiarlo… 
    Ottimo pranzo, soprattutto il rotolo di tacchino con la composta di cranberry e mela cotogna!!
    Nel maiale avrei messo anche qualche foglia d'alloro…nella carne non sta mai male! 

    P.s. Hai avuto notizie del tacchino del post precedente?🙂

  14. dicembre 3, 2010 alle 15:48

    Saparunda: per l'alloro, vedi risposta a YBAN, commento 1🙂

  15. utente anonimo
    dicembre 4, 2010 alle 23:23

    "la" mela cotogna: immagino che il singolare non sia un errore, visto che, a distanza di circa 4 anni, ancora mi ricordo il male cane alle mani dopo aver sbucciato e tagliato le mele cotogne per la marmellata! Che poi era una delizia, ma mai più in vita mia….
    Tania

  16. dicembre 6, 2010 alle 15:00

    Tania: a dire la verità ci hai preso (ne ho usata una sola) ma è per puro caso. Lo usavo come qualificativo di materia e avrei quindi scritto "mela cotogna" al singolare comunque. Ammetto che mi ha fatto smadonnare più di una mela normale, ma neanche troppo. Ma devo confessare di essere un pelo maniaco sul tenere i coltelli affilatissimi, immagino che aiuti…

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