Home > Uncategorized > Ma che schèrzo!!!

Ma che schèrzo!!!

Ma che botta di allegria e di fantasia che mi è venuta in mente, uno scherzone veramente simpaticissimo che susciterà l'ilarità in tutti gli astanti.

Procediamo con ordine: il primo passaggio è che dovete preparare un capro caldo – almeno, questa è la traduzione dal francese di "chevre chaud". Che vabbè, forse stavo parlando dello scherzo e può essere un po' una digressione, ma facciamola lo stesso.

Innanzitutto, il chevre chaud di solito si prepara con dei piccoli caprini stagionati in porzione individuale, tipo il "crottin de chauvignol" (a proposito: sapevate che, immagino per analogia di forma, la cacca di cavallo in ambiente equestre francese si chiama "crottin"? O magari è il formaggio a chiamarsi così per analogia… boh. Comunque, sapevatelo con Bostoniano). Solo che qui, un po' non mi va di accendere un mutuo per fare 'sta cosa (sei dollari a formaggino, siamo ammattiti?) e un po' lo scherzo non verrebbe, quindi useremo il Boucheron, il formaggio di capra fatto a tronco di pioppo con tanto di corteccia esterna, parte cremosina in mezzo e interno un po' solido e gessoso.

Ora, il Boucheron è difficilissimo da tagliare a fette sottili a causa della sua consistenza, e per ciascuna persona non ci vuole più che una fetta da un centimetro e mezzo-due, se no stomaca. La soluzione: incidere la corteccia con un coltello affilato e tagliare l'interno col filo interdentale (evitare quelli aromatizzati alla menta, magari). Questo sistema evita l'attrito che avrebbe la lama del coltello, consentendo un taglio netto e pulito.

Prendete tante fette di pane spesse un centimetro e mezzo circa quante sono le fette di formaggio (ossia quanti sono i commensali) – se usate un pane "stretto" tipo baguette potranno servirvene due a persona. Tostatele leggermente, mettetele in una teglia dove stiano comode e appoggiateci sopra le fette di formaggio. Accendete il grill del forno, scaldatelo bene e mettete le fette di pane e formaggio a gratinare finché il formaggio sarà morbido e sulla superficie si sarà formata un po' di doratura sparsa.

A parte, preparate un'insalatina mista, cose sfiziose, sia dolci che amare, sia morbide che croccanti, sia rosse che verdi. Conditela leggermente con olio e aceto – in Francia userebbero olio di noci ma pure quello si trova poco e costa una cosa mostruosa – aggiungeteci qualche gheriglio di noce, volendo della cipollina fresca tritata.

Servite i crostoni con formaggio di capra caldo assieme all'insalata come secondo leggero – ci abbiamo bevuto un pinot grigio alsaziano preso per sbaglio leggermente dolce e, devo dire, col caproso del Boucheron aveva il suo perché.

E a questo punto, finalmente lo scherzone!!! Riavvolgete con cura nella sua scatola  il pezzo di filo interdentale che avete usato per tagliare il Boucheron, rimettetelo a posto nell'armadietto del bagno, aspettate che qualche meschinello ignaro lo adoperi e godetevi l'espressione che fa quando sente il sapore del formaggio di capra. HA HAHAHAHAHA!!! CHE BURLA FAVOLOSA, mi viene da ridere solo a pensarci!

  1. marzo 12, 2011 alle 03:30

    o.O

  2. marzo 13, 2011 alle 00:45

    Quella donna è una santa!

  3. marzo 14, 2011 alle 14:37

    (ma quanto Pinot te sei bevuto, pe' architetta' 'st'ingiustizia?)

  4. marzo 14, 2011 alle 15:23

    Biddabionda: eh…
    Giapatoi: beh, confermo, ma non è stata oggetto dello scherzo (in realtà nessuno lo è stato, è solo un'idea con cui mi sono trastullato mentre preparavo)
    Pillow: ancora niente, come ho detto al Giap, l'idea mi è venuta mentre preparavo. Mi vengono così…

  5. utente anonimo
    marzo 15, 2011 alle 07:34

    Comunque l' idea del filo interdentale per tagliare i formaggi molli è geniale, e il gusto capra secondo me dovresti brevettarlo al posto della menta.

    Mammamsterdam

  6. marzo 15, 2011 alle 18:37

    Pensa a quello che ha mangiato il formaggio e invece del gusto di capra s’è ritrovato in bocca il gusto “mint floss”, anzi, “floss mint”.

  7. marzo 15, 2011 alle 18:46

    Mammamsterdam: grandiosa, eh? L'ho trovata su una rivista, nell'area "consigli dei lettori", di solito piena di idiozie.
    Kat: ma no! IO ho cura di usare il non aromatizzato, IO! A proposito, sai che "fil dental" in Brasile significa il retro del perizoma? Pensa quello, aromatizzato alla menta, che sensazione sgradevolissima che deve essere…

  8. marzo 16, 2011 alle 14:32

    Immagino, anzi, ho sperimentato. NON il fil dental ma un sapone intimo alla menta. Ho dovuto sventolarmela per 10 minuti buoni, parlando con decenza.

  9. marzo 16, 2011 alle 17:20

    Uuuuh, mi fai pensare a quel fallimentare esperimento che fu Intimo di Karinzia "effetto sassofrasso", doveva essere una cosa del genere. Che poi, quella me la sono sempre immaginata in veneto: "Intimo di Karinzia al sassofrasso, el detergente per lavarse el casso"

  1. No trackbacks yet.

Emmò, ariccontateme quarcosa VOI!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: