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Dubitiamo della scienza

Insomma, alla fine la scienza si offre come assoluto e poi crede nel relativismo… una cosa così contraddittoria non è accettabile. Alla fine, resta solo un'altra convinzione, allora perché la gente non deve credere alle proprie convinzioni se le sembrano più convincenti? Perché uno dovrebbe credere a questa "teoria dell'evoluzione"? Fosse una certezza non sarebbe una teoria, no? O questa "teoria della gravitazione universale"… insomma, è molto più verosimile che la terra sia piatta, diciamolo. O il riscaldamento globale, ma chi l'ha detto che lo provochiamo noi? E poi, io quest'inverno ho avuto freddo.

Personalmente, ho deciso di non credere a questa tutt'altro che dimostrata correlazione fra l'abuso di grassi, in particolare di origine animale, e le malattie cardiovascolari. Esistono infatti studi serissimi, obiettivi, finanziati da imparzialissime istituzioni che, non credete alle malelingue, NON fanno capo alle principali multinazionali del comparto alimentare, che dicono che i grassi fanno benissimo. E io ho deciso di dare a questi studi una possibilità prima di fare una scelta.

Vi do pertanto una ricettina in linea con questa mia saggia posizione dubitativa e che mi sono pensato stasera:

Spinaci, un paio di manciate abbondanti
Un buon mezz'etto abbondante di lardo salato, possibilmente non delicato
Spicchio d'aglio
Olio di oliva
Spruzzo di vino bianco
Peperoncino

Si faccia il lardo a cubettini molto piccoli. Si metta un goccio d'olio in padella e, a fiamma dolce, si lasci sciogliere il grasso del lardo. Si faccia sudare lo spicchio d'aglio diviso in due e mondato del germoglio nel lardo sciolto, si aggiunga peperoncino macinato a piacere. Si pongano in padella gli spinaci, si regoli di sale e, alzata la fiamma a medio-alto, si lasci che gli spinaci appassiscano nel lardo, coprendo se necessario. Si aggiunga uno spruzzo di vino bianco e, alzata la fiamma, lo si lasci evaporare quasi completamente. 

Servire l'intingolo risultante sulla polenta, avendo cura di recuperare bene tutto l'unto dal fondo della padella.

Disclaimer, ad uso di chi non è un frequentatore abituale: prima di gridare allo scandalo per i primi due paragrafi, prestare attenzione al tag "demenzialità" 

  1. aprile 8, 2011 alle 06:06

    qui con il lardo a tocchetti e saltato in padella (bruciatini) ci condiamo il radicchio selvatico crudo
    ciao

  2. aprile 8, 2011 alle 08:47

    sigh.

    io sto dimagrendo.

  3. aprile 8, 2011 alle 11:15

    ma alla fine la cucina è più scienza o più poesia?

  4. aprile 8, 2011 alle 12:53

    (yet vuoi farmi sbavare)
    ma l'amaro degli spinaci non sbatte contro il sapore del vino bianco?
    no, tanto x sapere.

    Nina

  5. aprile 8, 2011 alle 13:05

    uhmmmmmmm la provo di sicuro!!! intanto ti rintraccio la ricetta delle tigelle della zia e ti posto il tutto così vai sul sicuro

  6. aprile 8, 2011 alle 15:22

    La provo di sicuro questa ricetta!!!
    E per quanto riguarda i grassi ti do pienamente ragione! Come sai sono"nell'ambito"…e ti posso assicurare che TUTTO fa male in dosi eccessive. anche l'acqua può essere un veleno!!
    Quindi mangiare tutto nelle giuste quantità non può farci che bene. Ma soprattutto il lardo (che se tagliato sottile adoro mettere sul pane e farlo riscaldare…) con gli spinaci per me è una manna dal cielo!!! Una goduria!!!

  7. aprile 8, 2011 alle 15:33

    Il problema è tutto nell'unto sul fondo della padella…

  8. aprile 8, 2011 alle 17:53

    lette le prime tre righe in preview, ho sudato freddo. sai quando sei razionalmente sicuro di una cosa ma la vocetta del dubbio (e se avesse battutto la testa molto molto molto forte???)  ancora la senti.
    poi ho letto "abuso di grassi" e ho tirato un sospiro di sollievo.

    (mi raccomando sfogati 'sti dieci giorni che io ho gia' raggiunto una circonferenza di guardia, e non posso peggiorare oltre in primavera.)

  9. aprile 8, 2011 alle 21:40

    YBAN: con o senza un goccio di balsamico?
    Cinas: verranno tempi migliori, te lo prometto
    Pois: a dirtela tutta, io vedo scienza e poesia come componenti fondamentali del sapere ovunque, cucina compresa. La scienza fissa i dati, la poesia li "interpola", per così dire
    Nina: ma proprio no…
    Lazorra: attendo con fede e gratitudine
    Sapa:🙂
    Winter: problema? È il bello!
    Sullepunte: e Pigrazia diceva di non mettere il disclaimer…

  10. aprile 9, 2011 alle 06:16

    io senza, mio marito con

  11. aprile 9, 2011 alle 08:22

    da me trovi la ricetta per il pollo alla paprika, a breve pure quella delle tigelle ;O))))

  12. aprile 9, 2011 alle 11:57

    YBAN: uh, allora non era una blasfemia! Avevo sparato a caso…
    Lazorra: veni, vidi, lecqui. Come ti ho detto di là, spero che venga buono anche con i polloplastica che si trovano qui (o di trovare qualche pollo serio)

  13. aprile 10, 2011 alle 08:24

    Pollo rigorosamente dal macellaio di fiducia, il pollo del super non è mica in grado di reggere secondo me..

  14. aprile 10, 2011 alle 15:08

    Il disclaimer m’ha fatto troppo ridere: dopo lo shock dello scherzo boomerang ai tuoi colleghi ormai hai paura di essere preso troppo sul serio pure da noi. :-))

  15. aprile 10, 2011 alle 21:17

    Sì va be', però è un dato di fatto che l'organismo "metta da parte" ogni grammo di grasso che può, per servirsene nei momenti di carestia.

    Il guaio è che sono proprio i momenti di carestia a scarseggiare, nella "civiltà" attuale (purtroppo? per fortuna?)

    Il lardo.
    Nel post precedente, lo strutto.
    Eh ma allora dillo!

  16. aprile 11, 2011 alle 01:26

    Lazzorra:dovrò cercare quella che chiamano la "stewing hen", la gallina da umidi. Pare facile…
    Kat: hai capito bravo!
    Archie: ma io mica nego che il grasso venga messo da parte dall'organismo per gli scarsi momenti di magra! Quello che sto riportando – ripeto, frutto di serissimi , imparzialissimi  studi scientifici niente affatto  finanziati dalle multinazionali del comparto alimentare – è che non è provata alcuna connessione fra questo fenomeno e il rischio di malattie cardiovascolari. (Comunque, lo strutto è nella lettera della ricetta precedente ma non l'ho usato!).

  17. aprile 17, 2011 alle 01:34

    -FAME-

    e voglia di polenta con toma e gorgonzola affogata nel burro.

    aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuutooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

  18. aprile 22, 2011 alle 14:29

    questa serissima ricettina dietetica suona, come tutte le cose suggerite dagli studi imparzialissimi e serissimi, assai bene… sigh.

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